IDV: inferto un primo colpo mortale all'Istituto d'Arte di Sansepolcro

La sede di Sansepolcro
23/09/2009 16.28.35
Tema: ATTUALITA
Argomento: ISA GIOVAGNOLI
Visto: 118 volte
Sansepolcro - Il collegio docenti favorevole all'accorpamento delle sedi
La delibera del Collegio dei Docenti arriva a tempo di record alla vigilia del parere che le singole scuole devono dare sul piano provinciale delle razionalizzazioni e della riunione dei Dirigenti che proprio nella giornata odierna si tiene in Provincia alla presenza dell’Assessore Mezzetti.
Il tutto prende forma nel mese di agosto quando, inspiegabilmente, viene assegnata da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale la reggenza del Giovagnoli di Sansepolcro e Anghiari, al Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Arte di Arezzo: come mai questa scelta a dir poco decentrata, a quale disegno già mirava tale valutazione anziché assegnare già da allora tale incarico al Dirigente del polo di scuole superiori di Sansepolcro, Liceo Città di Piero?
Tutto questo potrebbe avere delle gravissime ricadute sul territorio sia in ordine ai posti di lavoro che all’offerta didattica: se davvero l’Istituto d’Arte di Sansepolcro e Anghiari dovesse perdere la propria autonomia e diventasse una banale succursale aretina si perderebbero, in conseguenza al riassetto numerico delle classi, molti posti di lavoro per i docenti e gli assistenti tecnici senza considerare il personale di segreteria che sarebbe solo in minima parte recuperato su Arezzo.
Inoltre tutto questo significa che in Valtiberina non ci sarà più un interlocutore istituzionale, quale è il Dirigente Scolastico, che mira all’obiettivo di crescita del territorio ma piuttosto siamo costretti a pensare ad un sistematico smantellamento di rami secchi quali diventerebbero le sedi valtiberine. Anche dal punto di vista didattico il nostro territorio verrebbe privato di una peculiarità come da sempre ha dimostrato di essere l’Istituto Giovagnoli che raccoglieva anche gran parte delle iscrizioni dal bacino umbro, che attualmente è privo dell’indirizzo artistico. Inoltre l’accorpamento ad Arezzo renderebbe anche estremamente difficili i rapporti con l’utenza se solo pensiamo a pratiche correnti come il ritiro di un diploma, di un certificato o quant’altro.
Altre domande a dir poco inspiegabili ci vengono alla mente: come mai il Comune di Sansepolcro prevede di spendere ben 70.000 euro per far vivere due classi dell’Istituto di Sansepolcro quando sappiamo a questo punto che sarà solo un inutile dispendio di denaro pubblico? Siamo curiosi di vedere quale sarà la reazione di Palazzo delle Laudi a tale documento.
Inoltre inammissibile è la mancanza di proposte alternative atte a mantenere nel nostro territorio la dirigenza dell’Istituto: ci permettiamo di dire che, a tal scopo, aveva più valore pensare alla creazione di un polo di Istituti Superiori su Sansepolcro facenti capo al Liceo Città di Piero o addirittura avremmo potuto pensare alla possibilità di un accorpamento della dirigenza all’attuale Scuola Media Unificata, anch’essa sottodimensionata rispetto ai parametri di legge.
Italia dei Valori - Sansepolcro
Condividi la notizia! 