Il 22 ottobre apre il sipario il Festival della Persona

21/10/2009 9.14.10
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
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Arezzo - Inaugurazione alla Sala dei Grandi con il prsidente Roberto Vasai
Il Festival della Persona aprirà ufficialmente il sipario da giovedì 22 ottobre 2009. L’inaugurazione si terrà alla Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo alle ore 17,30, e vedrà la partecipazione del Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai, del Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani e del Presidente Nazionale di Confartigianato Giorgio Guerrini. A seguito degli interventi delle autorità, ci sarà verso le ore 19,00, un buffet. La serata di apertura proseguirà poi al Centro Affari di Arezzo con Paolo Crepet, Psicologo, Psichiatra e Scrittore, che interverrà “Sull’amore: i sentimenti al centro della persona”. Giorgio Guerrini, Presidente Confartigianato, ha parlato in questo modo dell’iniziativa: “Il Festival della Persona è l’occasione per mostrare che artigianato e piccola impresa significano lavoro, creatività, spirito di iniziativa, tenacia, intelligenza, innovazione, tradizione, contributo allo sviluppo economico ed occupazionale. Ma significano anche protagonismo della persona-imprenditore nella società, nelle scelte per migliorare la qualità della vita e per concorrere a creare condizioni di contesto più adatte ai piccoli imprenditori e alle loro famiglie. Il Festival della Persona è dedicato a tutti coloro che animano le imprese, ai loro valori, ai loro diritti e alle loro aspettative che in Confartigianato Persone – grazie ad Anap, Ancos, Caaf e Inapa - trovano risposte ‘di sistema’ in termini di rappresentanza e di attività di servizio. Con questa iniziativa Confartigianato intende dunque testimoniare la centralità della persona nel progetto imprenditoriale. Un principio, questo, fondamentale nell’Enciclica ‘Caritas in Veritate’ nella quale Papa Benedetto XVI riafferma la centralità dell’uomo quale punto di riferimento essenziale di fronte alle grandi sfide dell’economia e della società. La crisi ha consentito di riscoprire i valori dell’artigianato e delle piccole imprese che oggi vengono indicati come un efficace antidoto a scelte prive di etica che hanno generato soltanto tensioni e squilibri di carattere sociale ed economico. C’è molto da cambiare e da migliorare e Confartigianato Persone intende offrire un contributo a che ciò avvenga. Infatti, anche se l’Italia è il Paese che, a livello mondiale, vanta il maggior numero di piccole imprese e di lavoratori autonomi, le politiche di welfare ne hanno sovente sottovalutato le esigenze di sviluppo, spesso ne hanno compresso le potenzialità. Confartigianato si batte da sempre per ricomporre la frattura tra domanda ed offerta pubblica di servizi alle persone e agli imprenditori, per costruire un modello di welfare ‘a misura’ della realtà sociale, economica ed occupazionale e dei nuovi bisogni dei cittadini-imprenditori e delle loro famiglie, privilegiando la cultura della domanda rispetto ad un’offerta generica ed indifferenziata che non soddisfa più nessuno e genera sprechi e privilegi. Nel Libro Bianco sul futuro del modello sociale presentato dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, Confartigianato riconosce ed apprezza l’impegno per rimettere la persona e i suoi bisogni al centro del sistema di welfare, per disegnare un modello globale e sostenibile, che spazia dalla sanità integrativa alla previdenza, dalla formazione al sostegno al reddito, fa leva sul federalismo, sull’esperienza della bilateralità e sulla valorizzazione della contrattazione decentrata. Il nuovo welfare deve partire dalla domanda reale di tutela, sicurezza, sanità, benessere dei cittadini. Ciò non significa soltanto previdenza, ma anche le nuove esigenze di assistenza agli anziani, di cura dei bambini, di conciliazione tra lavoro e famiglia per le donne, di recupero del disagio sociale, di istruzione, formazione e aggiornamento professionale. In sintesi, di migliore qualità della vita”.
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