Cacciatori, già 60 le firme per una protesta costruttiva

17/11/2009 8.21.57
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Pieve Santo Stefano - Malcontento per la stagione venatoria 'non esaltante'
Con il presente comunicato congiunto, i cacciatori di Pieve Santo Stefano, che praticano la caccia con cane da ferma, esprimono il loro malcontento per l’andamento davvero “non esaltante” della stagione venatoria: per la precisione, e al di là degli eufemismi, la 2009-2010 si attesta già come la peggiore in assoluto degli ultimi anni.
Considerazione negativa principale è che la selvaggina (fagiani perlopiù) lanciata a primavera, forse per la scarsa qualità, non è sopravvissuta, così come quella pronta per la caccia che, liberata a luglio, ha subito la stessa sorte. Le due fasi di lancio sembrano addirittura aver messo in crisi anche la selvaggina pre-esistente, quella riprodottasi in seguito alla stagione venatoria 2008-2009, determinandone la pressoché totale scomparsa.
L’unica selvaggina da penna lanciata che pare, almeno in parte, essere rimasta è quella della specie delle pernici, ridotte anch’esse rispetto ai lanci ma selvatiche al punto da far notare ancora la loro presenza qua e là nel territorio.
La protesta, costruttiva e non polemica, dei cacciatori di Pieve Santo Stefano è finalizzata a sensibilizzare innanzitutto le associazioni venatorie, che dovrebbero farsi realmente referenti dei propri associati, poi punta a raggiungere le autorità preposte, A.T.C. 2 e Provincia, affinché a partire dalla stagione 2010-2011 la gestione del territorio sia garantita prima di tutto in termini di qualità delle immissioni: tutto questo anche nel rispetto delle sostanziose quote economiche versate dai cacciatori.
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