Ciclo di conferenze "La nostra Storia" ancora successo e partecipazione

17/11/2009 10.12.49
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
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Sansepolcro - Il prof. Pacciarelli ha presentato i risultati degli scavi alla frazione Trebbio
Con la conferenza del prof. Marco Pacciarelli (Università degli Studi di Napoli “Federico II”) si sono ripetuti sia la partecipazione che l’interesse suscitati dall’incontro inaugurale del ciclo “La nostra Storia”, promosso da Pro Loco “Vivere a Borgo Sansepolcro”, Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere, Università dell’Età Libera “Città di Sansepolcro”, Centro Studi sul Quaternario, Istituzione Culturale Museo – Biblioteca – Archivi della città di Sansepolcro, Museo e Biblioteca della Resistenza di Sansepolcro, Società Rionale Porta Romana e Circolo delle Civiche Stanze. Numerosi i partecipanti, alcuni dei quali provenienti anche da Città di Castello e Arezzo.
Curiosità e interesse, infatti, suscitava il tema della conferenza: “Alle origini della storia di Sansepolcro: il primo borgo di 2.800 anni fa”. Il prof. Pacciarelli ha presentato i risultati degli scavi che dal 2006 si conducono presso la frazione Trebbio, alla confluenza del torrente Afra nel fiume Tevere, riportando i presenti al periodo che gli studiosi chiamano Protostoria. Quel periodo, cioè, nel quale matura la civiltà urbana greco-romana che ha proprio nei centri urbani il polo propulsore. Le poleis/urbes nascono nell’VIII secolo a.C., momento della colonizzazione greca. Tra questi centri ricordiamo Roma (753 a.C. la data tradizionale, ma sostanzialmente confermata dagli studi), Siracusa (733 a.C.), Taranto e Perugia. Tra questi centri rientra anche l’abitato che sta affiorando al Trebbio di Sansepolcro.
Il prof. Pacciarelli si è interrogato su quali siano state le cause che possano avere determinato il sorgere di un centro abitato di una certa consistenza e il suo persistere per circa 200 anni, cioè otto generazioni. La superficie del centro abitato è di circa 20 ettari per un numero di abitanti che potrebbe ammontare anche a 2.000. Tra 2.800 e 2.600 anni fa in Alta Valle del Tevere si pass da modalità abitative basate su nuclei sparsi a centri più consistenti. I primi scavi del Trebbio hanno restituito fornaci per la produzione di vasellame in ceramica non prodotti per l’uso locale e da ciò si può dedurre che una delle funzioni del sito fosse quella di produzione artigianale. Gli scavi condotti dal 2007 al 2009 hanno cercato di capire se vi fosse anche un centro abitato stabile e l’ipotesi è stata confermata, anche se ancora non sono state raggiunte acquisizioni definitive. Notevole la presenza di ceramiche che permettono di ipotizzare un collegamento dell’abitato del Trebbio con Verucchio, i cui abitanti poi fonderanno Rimini. Il legame dell’Alta Valle del Tevere con l’area adriatica, dunque, è assai antico. Sono stati rinvenuti anche pentole, oggetti per la tessitura e ceramiche da mensa la cui tipologia rimanda al mondo italico (Sabini, Umbri, Piceni, Sanniti, …). Interessante il ritrovamento di alcuni dadi, tra cui il primo dado in ceramica finora noto (solitamente erano di osso). Dal Trebbio, inoltre, provengono alcune tra le più antiche marche di fabbric ceramica dell’Italia centrale.
Il villaggio del Trebbio si situa lungo il fiume Tevere, confine e via di comunicazione insieme. I popoli italici del villaggio del Trebbio controllavano il fiume, ma l’abitato deve avere funzionato in un periodo di pace, dal momento che essi sconfinavano oltre il fiume, come dimostrano le tombe italiche di Trestina.
Il ciclo di conferenze “La nostra storia” proseguirà giovedì 19 novembre con la conferenza di Gian Piero Laurenzi (Centro Studi sul Quaternario di Sansepolcro) dal titolo Una chiave di lettura delle origini di Sansepolcro attraverso lo studio dei materiali raccolti dal Gruppo Ricerche Archeologiche Sansepolcro. Anche questa conferenza si terrà nella sede del Circolo delle Civiche Stanze e avrà inizio alle ore 17,30. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.
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