Al Teatro Verdi di Monte San Savino ancora uno spettacolo in programma

17/11/2009 12.01.47
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
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Toscana - Giovedi 19 va in scena il Teatro popolare d'arte escuriale
Al Teatro Verdi di Monte San Savino, giovedì 19 novembre, ore 21.15 va in scena il TEATRO POPOLARE D’ARTE ESCURIALE OVVERO IL PALAZZO DEI BUFFONI di Michel De Ghelderode, regia Gianfranco Pedullà e Nicola Rignanese, musiche di Jonathan Faralli, scene Claudio Pini - luci Marco Falai
con Nicola Rignanese e Rosanna Gentili
Diceva Cocteau: "Ghelderode è il diamante che chiude la collana dei poeti che il Belgio porta al collo. Questo diamante nero getta fuochi crudeli e nobili. Essi non feriscono che le piccole anime. Abbagliano le altre." E crudele e nobile sono due aggettivi che ben si addicono a questo breve testo di Michel De Ghelderode, dal titolo “Escuriale”. Lo spettacolo, in scena giovedì 19 novembre alle ore 21,15 al Teatro Verdi di Monte San Savino, racconta di un gioco tra le parti tra un re dissennato che gioca a scambiare il suo ruolo con il buffone di corte. Uno scambio di ruoli e di perdite sullo sfondo di un palazzo regale in decadenza: un atto d’accusa contro una società corrotta governata da re che sempre più ci appaiono come tristi buffoni. Ed è proprio nell’intreccio delle personalità dei protagonisti che si scopre il gioco, che potrebbe apparire scontato e innocuo ma che immediatamente svela il carattere tragico e crudele delle maschere. Sulla scena non restano che due marionette, in un vano tentativo di trovare nelle vesti dell’altro ciò che manca alla propria esistenza. Ecco allora il re che, dall’alto del suo trono, scende tra i miserabili e i buffoni per trovare l’amore di una regina. Ed ecco un buffone che tenta una rovinosa ascesa per coniugare l’amore della sua regina a un potere che lo irride. Ma entrambi sanno che non ci si può esimere dal rispetto delle regole; e che due facce della stessa medaglia rimarranno per sempre opposte. E il tragico finale ne è l’inevitabile conseguenza. Ma un gioco è pur sempre un gioco: come tale, non può che terminare nell’attesa di un altro giorno, coscienti del fatto che “morta una regina se ne fa un’altra” e che di buffoni è pieno il mondo.
Il progetto triennale RE, POPOLO E BUFFONI diretto da Gianfranco Pedullà e Nicola Rignanese mette insieme linguaggi popolari di qualità, in cui comico e tragico si fondono e confondono, insieme a contenuti di evidente attualità: il potere pubblico e il potere nel privato, il consenso, il mondo arrovesciato, la visione offuscata che caratterizza la nostra contemporaneità.
Alle ore 18.30 “Aperitivo all’Interno 43” (Via Sansovino, 43 – Monte San Savino). Incontro con gli autori prima dello spettacolo.
Anche il biglietto di questo spettacolo, come di tutti quelli che fanno parte della Rete Teatrale Aretina, è già acquistabile on-line all’indirizzo http://rta.ticka.it.
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