In Alta Valle del Tevere la prima vittima del virus AH1N1

18/11/2009 9.12.02
Tema: CRONACA
Argomento: VIRUS A/H1N1
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Citta di Castello - L'anziana era affetta da una grave interstiziopatia polmonare
La vittima è una donna di 76 anni, L.M., affetta da una grave interstiziopatia polmonare, questo il primo decesso in Alta Valle del Tevere a causa dell'influenza A. La paziente, ricoverata d’urgenza lo scorso 2 novembre all’ospedale di Città di Castello è risultata positiva al test per il virus A/H1N1. Nella giornata di lunedi 2 novembre scorso l'anziana signora arriva con il mezzo proprio al pronto soccorso dell’ospedale tifernate: al triage viene assegnato codice di gravità giallo con diagnosi di “sindrome influenzale, faringodinia, fibrosi polmonare, iposaturazione”. Viene deciso il ricovero in urgenza nell'unità operativa di medicina generale e, come da procedura aziendale, viene effettuato il tampone orofaringeo per fare diagnosi di infezione da virus A/H1N1. Al’anamnesi patologica prossima, viene rilevata la comparsa di iperpiressia da cinque sei giorni e tosse produttiva con dispnea ingravescente. In particolare, il figlio riferisce che, da circa dieci anni, la madre presentava episodi ripetuti nell’arco della giornata di tosse pressoché intrattabili e, negli ultimi mesi, insorgenza di dispnea per minimi sforzi. Nella giornata di mercoledi 4 novembre, la paziente appare dispnoica con saturazione al 78% in ossigenoterapia: viene deciso il trasferimento nell'unità operativa di rianimazione e terapia intensiva. Alle 13.30, la paziente giunge in rianimazione senza febbre, in respiro spontaneo, vigile e collaborante; viene iniziata la terapia con farmaco antivirale. Nella serata del 4 novembre, la paziente presenta un improvviso arresto respiratorio con evoluzione in bradicardia per cui si procede con l’intubazione orotracheale. Gli esami radiologici effettuati nelle giornate successive confermano la presenza di un grave quadro fibrotico polmonare pregresso con evoluzione in distress respiratorio (ARDS). Nella giornata di giovedi 5 novembre, il laboratorio di Virologia di Perugia comunica l’esito positivo del tampone. Nei giorni seguenti, in rianimazione e terapia intensiva le condizioni generali della paziente, tenuta in analgosedazione e ventilazione assistita, restano stazionarie nella loro gravità: la paziente rimane fortemente ipossiemica nonostante la ventilazione assistita con ossigeno ad alti flussi (PO2/FiO2<100). Nella giornata di venerdì 13 novembre si registra un serio peggioramento delle condizioni cliniche fino all’ exitus che avviene nel pomeriggio di domenica 15 novembre.
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