Flamini/Prc: “Sull’abolizione del deposito cauzionale nessun tentennamento"

27/11/2009 11.41.05
Tema: ATTUALITA
Argomento: PRIVATIZZAZIONE ACQUA
Visto: 89 volte
Perugia - Venga dalla nostra provincia un segnale alternativo alle politiche del governo
Rifondazione comunista di Perugia, in vista della seduta congiunta prevista per lunedì prossimo a Perugia delle assemblee dell'ATI 1 e dell' ATI 2 con all'ordine del giorno l'approvazione delle modifiche e della integrazioni del regolamento di gestione del servizio idrico integrato, auspica fortemente che non ci saranno tentennamenti nell’abolire il deposito cauzionale. Una misura che abbiamo considerato vessatoria nei confronti delle fasce più deboli della società e contro la quale ci siamo battuti con specifici ordini del giorno nelle assemblee elettive, ritenendo che una società pubblica non può utilizzare una modalità gestionale del servizio di stampo privatistico. Tanto più all’indomani della privatizzazione forzata dell’acqua bene comune voluta dal governo con il decreto Ronchi e passata a colpi di voti di fiducia in Parlamento, venga dalla nostra provincia un segnale forte ed alternativo alle politiche privatizzatrici e liberiste di Berlusconi e compagnia. Noi siamo impegnati a sostenere il referendum contro questo scellerato provvedimento perché l’acqua è e deve restare un bene comune.
Per questo siamo e saremo in tutte le lotte in difesa dell’acqua pubblica e già abbiamo mobilitato i nostri eletti negli enti locali non solo per far ritirare il decreto, ma anche per proporre. attraverso ordini del giorno. modifiche ed integrazioni agli Statuti comunali allo scopo di affermare i principi di "acqua come bene comune" e il "diritto umano all'acqua".
Enrico Flamini
Segretario Provinciale Prc Perugia
Condividi la notizia! 