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lunedì 21 maggio 2012
     

Il ciclo di incontri "La nostra storia" ha raggiunto la penultima tappa

27/11/2009 11.53.21

Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI

Argomento:

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Valtiberina - La prossima conferenza, ultima di questo primo ciclo, si terrà giovedì 3 dicembre

Con la conferenza del prof. Andrea Czortek (Istituto Teologico di Assisi) il ciclo di incontri “La nostra storia”, organizzato da otto associazioni cittadine e del territorio (Associazione Pro-Loco “Vivere a Borgo Sansepolcro”, Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere, Università dell’Età Libera “Città di Sansepolcro”, Centro Studi sul Quaternario, Istituzione Culturale Museo – Biblioteca – Archivi della città di Sansepolcro, Museo e Biblioteca della Resistenza di Sansepolcro, Società Rionale Porta Romana, Circolo delle Civiche Stanze) e dedicato alla storia di Sansepolcro, ha raggiunto la penultima tappa. Giovedì scorso, nella sala del Circolo delle Civiche Stanze, come al solito gremita di un pubblico attento e numeroso, si è parlato del mito di fondazione della città, della nascita dell’abbazia e della formazione del primo Burgus attorno al monastero benedettino del Santo Sepolcro.

L’attenzione è stata focalizzata sull’XI secolo, periodo dal quale comincia a essere documentata, a partire dal 1012, l’abbazia del Santo Sepolcro e dei Santi Quattro Evangelisti in località Noceati, nel territorio di Città di Castello. Le successive concessioni di diritti ed esenzioni fiscali agli abati e agli homines delle loro terre hanno favorito l’aggregazione di gruppi familiari attorno all’abbazia e proprio da questa aggregazione avrebbe preso origine l’attuale città di Sansepolcro. Ciò non esclude una presenza dell’uomo in epoca precedente, anzi la postula. Infatti, sarebbero proprio le popolazioni precedentemente insediatesi in questa parte dell’Alta Valle del Tevere e probabilmente disperse in piccoli nuclei rurali durante la guerra greco-gotica (VI sec.) e la penetrazione longobarda (VI-VII sec.) a trovare nell’abbazia un polo attorno al quale aggregarsi. Le tappe di questo processo sono il 1012 (anno in cui l’abate Retorico organizza il patrimonio fondiario), il 1013 (quando l’abate riceve un privilegio imperiale e uno pontificio), il 1017 (quando l’imperatore riconosce all’abate e ai suoi homines l’esenzione fiscale) e il 1038 (quando l’imperatore conferisce all’abate la facoltà di organizzare un mercato settimanale il giorno di sabato e una fiera annuale). Un Borgo, dunque, nato attorno a un’abbazia e a un mercato e in gradi di svilupparsi rapidamente, se già nei primi decenni del XIII secolo Sansepolcro arriverà a dotarsi di un proprio territorio, ponendosi dunque come polo di scissione territoriale nell’ambito del vasto territorio castellano.

Ma il relatore ha presentato anche l’interessante racconto delle origini, di cui si hanno testimonianze già a partire dal 1266 e che nel 1380 fu affrescato all’interno dell’abbazia (affreschi oggi purtroppo perduti). È la storia dei pellegrini Egidio e Arcano, scritta da Fratesco Largi nel 1418 e che Czortek ha proposto di leggere in senso mitico. Un mito delle origini che, in quanto tale, non narra una cronaca bensì, come scriveva Mircea Elidae, «una “creazione”: si narra come qualcosa è stato prodotto, come ha cominciato a essere».

La prossima conferenza, ultima di questo primo ciclo, si terrà giovedì 3 dicembre, alle ore 7.30, nella sala del Circolo delle Civiche Stanze. Il dott. Gian Paolo Scharf dell’Università degli Studi dell’Insubria (Varese), parlerà su “Le istituzioni comunali fino alla signoria malatestiana”.

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