Giovedi 3 dicembre conclusione del ciclo di conferenze "La nostra storia"

01/12/2009 16.35.43
Tema: ATTUALITA
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Sansepolcro - Ampio successo ed interesse ottenuto dall’iniziativa
Si conclude giovedì 3 dicembre il ciclo di conferenze “La nostra storia”, dedicato alla storia di Sansepolcro e del suo territorio e organizzato da Associazione Pro-Loco “Vivere a Borgo Sansepolcro”, Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere, Università dell’Età Libera “Città di Sansepolcro”, Centro Studi sul Quaternario, Istituzione Culturale Museo – Biblioteca – Archivi della città di Sansepolcro, Museo e Biblioteca della Resistenza di Sansepolcro, Società Rionale Porta Romana, Circolo delle Civiche Stanze.
L’ultima conferenza di questa prima sessione (l’iniziativa infatti proseguirà anche nei prossimi anni) sarà tenuta dal dott. Gian Paolo Scharf dell’Università degli Studi dell’Insubria (Varese) e avrà come tema “Le istituzioni comunali fino alla signoria malatestiana”. La conferenza si terrà giovedì 3 dicembre, alle ore 17.30, presso il Circolo delle Civiche Stanze.
Membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, della Società di Studi Storici per il Montefeltro e socio fondatore dell’Associazione Storica dell’Alta Valle del Tevere, Gian Paolo Scharf è autore di numerosi saggi sulla storia delle località dell’Appennino centrale, tra i quali si ricorda Borgo San Sepolcro a metà del Quattrocento. Istituzioni e società, 1440-1460 (2003) e Città di Castello e il suo territorio nell’alto medioevo (2005). Relativamente a Sansepolcro si occupato di storia istituzionale, sociale ed economica nel tardo medioevo; particolare attenzione ha dedicato al periodo malatestiano, anche come collaboratore della collana Storia delle signorie dei Malatesti promossa dall’editore Ghigi di Rimini.
L’ampio successo ottenuto dall’iniziativa (oltre un centinaio le persone coinvolte, molte quelle quali presenti a tutte le conferenze) ha evidenziato l’interesse che la storia locale è capace di suscitare e ha incoraggiato gli organizzatori a proseguire nella strada intrapresa, che si completerà con la pubblicazione degli atti. In questo modo, nel giro di pochi anni, sarà possibile giungere a una storia della città aggiornata e completa, grazie al contributo dei numerosi specialisti coinvolti.
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