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martedì 22 maggio 2012
     

PDL, “la questione scientifico ad una svolta grazie alla riforma dei licei”

07/12/2009 10.57.16

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Citta di Castello - Le bozze dei Regolamenti attuativi parlano chiaro

La vicenda della mancata attivazione del corso liceale scientifico presso il “Plinio il Giovane” di Città di Castello potrebbe arrivare finalmente ad una svolta positiva grazie alla riforma dei Licei attuata dal Ministro Gelmini. Le bozze dei Regolamenti attuativi parlano chiaro: secondo le “tabelle di confluenza” dai vecchi ai nuovi istituti, il corso sperimentale “tecnico scientifico”, attualmente istituito presso l’ITIS di Città di Castello, diverrà automaticamente un indirizzo del Liceo Scientifico. I testi per essere operativi mancano dei soli pareri (non vincolanti) delle Commissioni parlamentari e del Consiglio di Stato e non dovrebbero subire modifiche sostanziali.

Siamo finalmente di fronte ad una novità capace di “sparigliare” le carte ed aggirare lo storico “veto” di Provincia e Regione all’istituzione dello scientifico tifernate. La politica e le Istituzioni scolastiche locali devono saper sfruttare l’occasione propizia e sondare l’opportunità di attivare oltre il corso scientifico anche quello linguistico. L’attivazione di altre tipologie di corso liceale, infatti, è un’opportunità che pone la Riforma in virtù dei particolari curricola di alcune sperimentazioni e potrebbe essere questo il caso di quelle linguistiche attivate al “Plinio il Giovane”.

Fatto sta che se la riforma partirà dall’ anno scolastico 2010/11 Città di Castello potrà avere il proprio Liceo Scientifico e i rappresentanti del sistema scolastico locale (anche per dare seguito agli accordi raggiunti a suo tempo tra gli Istituti locali per favorire il ridimensionamento scolastico) potrebbero trovare un accordo per inglobarlo al “Plinio il Giovane”. Questo non solo per dare coerenza gestionale e didattica al “polo liceale” a Città di Castello, ma per conseguire il doppio risultato di salvare l’autonomia del “Plinio il Giovane”, creando un forte “polo liceale”, e fare del “Franchetti” un “polo tecnico” di eccellenza alla luce dell’imminente riforma che riguarderà anche questi istituti.

La richiesta di un indirizzo scientifico posta dalla città agli organi provinciali e regionali competenti parte da lontano, con tanto di delibera del consiglio comunale n. 77 del 13/09/2002. Da quel momento ad oggi si è inanellato una serie di insuccessi, tutti preceduti da richieste del Collegio Docenti, del Consiglio di Istituto, delibere della Giunta e del Consiglio Comunale che però non hanno mai avuto la forza di superare il “niet” delle amministrazioni Provinciali e Regionali, e soprattutto l’irremovibile ( e quasi parossistica) ostilità dei rappresentanti istituzionali di Umbertide.

Ora le condizioni sono finalmente cambiate e alla luce della Riforma Gelmini in ogni città va favorita la nascita di un “polo liceale” che comprenda in sé il maggior numero possibile di indirizzi. Unica precondizione avere un numero sufficiente di iscritti, spazio e una buona copertura delle cattedre facilmente ottenibili ridimensionando, se necessario, il numero di corsi (sezioni) di indirizzi già esistenti (evitando così un aggravio di spesa). Tutte le città di media grandezza dell’Umbria si stanno orientando in questo senso e anche Sansepolcro ed Umbertide sono decise, legittimamente, a realizzare il proprio “polo liceale”. Non si vede per quale motivo solo Città di Castello dovrebbe rinunciarvi.

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