Anche i Giovani Comunisti di Perugia presenti alla manifestazione del 5 dicembre

10/12/2009 17.53.39
Tema: POLITICA
Argomento:
Visto: 97 volte
Perugia - Circa un milione hanno sfilato per le vie di Roma
Il 5 dicembre anche le/i Giovani Comuniste/i della provincia di Perugia hanno
partecipato alla manifestazione di Roma contro un governo antipopolare e
razzista, corrotto e mafioso, antidemocratico e demagogo. Il colore scelto,
quale tinta dominante di una giornata all’insegna della presa di coscienza, è
stato il viola, viola come violazione dei diritti, unito a fiumi di colore
rosso rappresentanti un’idea di società ora più che mai viva. Circa un milione
di persone (ed anche in questa giornata la guerra dei numeri si è fatta
sentire, con televisione e questura che contavano cifre rappresentanti solo le
prime file!) hanno sfilato per le vie di Roma, cariche di speranza e rabbia,
gioia nel vedere un’Italia che gridava il proprio “NO” al capo del governo, e
consapevolezza che l’avvento di una società migliore è possibile. E la
manifestazione di sabato ne è stata la prova. Ricalcando le parole del compagno
Impastato, che ha speso la vita nella lotta alla mafia, sabato “un mare di
gente a flutti disordinati si è riversata nelle piazze…nell’odore di calca c’è
aria di festa”. C’era festa anche nel vedere tante/i giovani esprimere il
proprio dissenso ad un governo che incentiva padroni e caporali, banche e
mafia, mentre a migliaia rimangono vittime della disoccupazione, del
precariato, dell’apprendistato.
Le/i Giovani Comuniste/i ribadiscono la propria opposizione all’attuale
governo, deriso poi da tutto il mondo per i vizi e il malaffare che mal si
intonano con un concetto di Politica, quella vera, che persegue il progresso e
la giustizia sociale. Oggi la questione morale è assolutamente attuale.
Per questi motivi abbiamo chiesto e chiediamo le immediate dimissioni di
Berlusconi e del suo governo. Vogliamo vederci rappresentati e vogliamo
equità.
Desideriamo ringraziare anche i migliaia di italiani all’estero che hanno
anch’essi manifestato nei luoghi dove risiedono, e soprattutto vogliamo far
notare che solo la tv svedese ha sfruttato la diretta televisiva, mentre in
Italia i media sono rimasti soggiogati ad un modello d’informazione non libera e tendenziosa...e ovviamente silenziosa.
Marta Melelli
Giovani Comuniste/i Perugia
Condividi la notizia! 