Resoconto Consiglio Comunale Città di Castello del 14 dicembre

15/12/2009 15.04.39
Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE
Argomento:
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Citta di Castello - Sospesa la seduta dopo aver trattato la sentenza della Corte europea sul crocifisso
VOTATI I COMPONENTI DELLE AUTONOMIE LOCALI
In apertura di seduta il Consiglio comunale ha effettuato la votazione dei componenti per il Consiglio delle Autonomie locali. Come scrutatori per lo spoglio delle schede sono stati designati in rappresentanza della minoranza Ivano Rampi ed in rappresentanza della maggioranza Luigi Bartolini. La lista della coalizione di Centrosinistra ha raccolto 19 voti a favore. La lista della coalizione di Centrodestra ha raccolto 5 voti a favore. Le schede bianche sono state 2. Per il Centrosinistra Luciano Domenichini ha ricevuto 6 voti di preferenza, Catrana 5 voti di preferenza, Mariucci 4 voti di preferenza, Caprini, Travicelli e Patriarchi rispettivamente un voto di preferenza.
Per il Centrodestra Costantini ha ricevuto 4 voti di preferenza e Ubaldi un voto di preferenza.
IL CONSIGLIO HA ESPRESSO SOLIDARIETA’ AL PRESIDENTE BERLUSCONI
In fase di comunicazioni il sindaco Fernanda Cecchini ha espresso piena solidarietà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi “per il gesto esecrabile e assolutamente non giustificabile di cui è rimasto vittima dopo il pubblico comizio tenuto a Milano. Non è mai ammissibile - ha affermato il primo cittadino - un atto così violento. Penso che al centro del confronto politico debbono essere inseriti i problemi del Paese, accantonando ogni tipologia di violenza, che deve essere sempre e comunque condannata, dovunque e a qualsiasi persona sia rivolta. Credo quindi - ha concluso il sindaco - che il Consiglio comunale debba esprimere un sentito e pubblico disappunto per quanto ac-caduto al presidente Berlusconi”.
Ha subito raccolto la proposta della Cecchini il consigliere del Psi Bruno Allegria che ha condannato il gesto contro il premier ribadendo la necessità “di un ritorno al dibattito politico serio e composto su questioni di coinvolgimento collettivo”.
Spostando l’asse d’interesse Allegria ha chiesto al presidente della Commissione ‘Servizi’ Luigi Gennari di fissare “tempestivamente la data della riunione con la direzione dell’Asl n. 1 al fine di aprire una proficua discussione sull’ambito operativo della sanità tifernate”.
Il consigliere della Margherita Stefano Bravi si è unito all’espressione di solidarietà che il sindaco ha espresso al presidente Berlusconi “perché il fondamento della demo-crazia - ha detto - si basa sul rispetto di ogni singolo individuo, che non deve essere mai umiliato con la violenza”.
Proseguendo con gli specifici lavori consiliari Bravi ha depositato due mozioni: un do-cumento che riguarda “i parcheggi riservati ai diversamente abili” e un documento che concerne “la libertà religiosa ed il significato del crocifisso”. Questa seconda mozione ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio per il suo inserimento nella discussione consiliare.
Mauro Alcherigi (capogruppo Prc) ha precisato che il gesto contro Berlusconi “è da rimandare solo alla volontà di un individuo affetto da problematiche psichiche personali” e “non deve quindi essere utilizzato come mezzo di propaganda politica legandolo, in maniera impropria, alle forze di opposizione al Governo”.
Il consigliere di An Sandro Busatti, dissentendo con le affermazioni di Alcherigi, ha invece ribadito che “al di là della condanna del gesto, occorre mettere in atto compor-tamenti tesi ad evitare il ripetersi di azioni violente di ogni genere”.
Sulla stessa linea il capogruppo di An Cesare Sassolini per il quale “le considerazioni di Alcherigi che rimandano solo al gesto di un folle sono troppo semplicistiche”. L’azione ai danni di Berlusconi “è sintomatica di atti violenti - ha sostenuto Sassolini - che devono essere rigorosamente condannati. Anche se concretizzati da una persona psicolabile”.
“Solidarietà” al presidente del Consiglio e “condanna ad ogni tipo di violenza” è stata manifestata da Stefano Briganti (capogruppo di Sinistra Democratica). “E’ necessaria una riflessione approfondita - ha aggiunto il consigliere - sul clima politico che si è in-nescato caratterizzato da toni eccessivamente aspri”.
Il capogruppo di Fi Ivano Rampi ha insistito sul fatto che “l’azione rivolta contro il pre-sidente del Consiglio da una persona psicolabile rimanda all’assoluta necessità di evitare le condizioni che consentono agli individui mentalmente più fragili di commettere atti di violenza“.
Cambiando argomento Rampi ha espresso un parere propositivo sulla funzionalità delle Consulte. “Questi organismi - ha suggerito - devono stilare e rendere noto il risultato del lavoro che svolgono”. Infine l’esponente di Fi ha raccolto la proposta di Allegria per la convocazione della Commissione ‘Servizi’ sulla sanità.
Come ultimo intervento è stato registrato quello del consigliere di ‘Castello Libera’ Andrea Lignani Marchesani, il quale, dopo aver condannato il gesto violento contro il premier, ha preso in considerazione l’aspetto “di grande rispetto e solidarietà dimostrato da larga parte dei rappresentanti istituzionali al presidente Berlusconi, così come fatto dal sindaco Cecchini”.
Riferendosi alle argomentazioni locali Marchesani ha quindi insistito per la convocazione della Commissione ‘Servizi’ “al fine di aprire una disanima sull’operato della Fonda-zione Albizzini Collezione Burri proprio in presenza dei rappresentanti del Consiglio d’Amministrazione dello stesso organismo”.
VIABILITÀ A FIUME
“Disagi evidenti per i cittadini di Titta e Fraccano si protraggono ormai da mesi a causa dell’interruzione della strada che collega Fiume a Pieve delle Rose”: con un’interrogazione il consigliere comunale Andrea Lignani Marchesani (Castello Libera) ha portato l’attenzione su un tratto “chiuso per un evento franoso legato ad infiltra-zioni di acqua”. “È improcrastinabile la bonifica di una strada frequentata oltre che dai cittadini anche da cacciatori ed escursionista, dal momento che la Regione dell’Umbria ha stanziato nell’ambito del Fondo di protezione civile 150mila euro a favore del comu-ne di Città di Castello e parte del finanziamento potrebbe essere impiegato per risolvere il problema. Ma a tutt’oggi i lavori non sono ancora iniziati”.
“Abbiamo terminato e inviato a Perugia la progettazione esecutiva, stiamo attendendo il via libera per iniziare i lavori, che prevedono la rimodulazione del costone e il ripristi-no del tratto di viabilità” ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Arcangelo Milano, che ha aggiunto come i lavori assorbiranno intera somma destinata a Città di Castello”. Lignani ha annunciato che “si interesserà per far in modo che l’autorizzazione sia li-cenziata quanto prima”.
UN CATALOGO PER I BENI CULTURALI
L’opportunità di catalogare i beni artistici dell’Amministrazione attualmente ricoverati nelle diverse sedi di proprietà del comune dovrebbero essere catalogati per avere un quadro del patrimonio con la precisa localizzazione di ogni oggetto: la proposta è con-tenuta in un’interrogazione di Michele Bettarelli (Ds) il quale suggerisce di elaborare anche una scheda riassuntiva che permetta una valutazione complessiva del bene. “Dopo i sopralluoghi dei primi anni Novanta abbiamo inventariato tutto“ così l’assessore al Patrimonio Andreina Ciubini ha risposto all’interrogazione, precisando che “l’Economato provvede periodicamente all’aggiornamento e i consegnatari danno pe-riodicamente conto della gestione. Manca nell’inventario la documentazione fotografica e forse sarebbe opportuno utilizzare una tecnologia migliore per catalogare i beni ma per questo sarebbe necessario un investimento notevole”. “Sono soddisfatto della ri-sposta” ha replicato Bettarelli, per il quale “si potrebbe procedere alla documentazione fotografica, dato che l’operazione non implica particolari costi”.
CIMITERO E BARRIERE ARCHITETTONICHE
Barriere architettoniche nel percorso pedonale che conduce alla parte nuova del cimi-tero monumentale: ad occuparsi di questo argomento sono stati i consiglieri Felice Granci e Stefano Bravi della Margherita, i quali in un’ interpellanza scrivono che “la pista ciclabile-pedonabile non prevede abbassamenti del livello tali da permettere l’attraversamento dei disabili”. Lo stesso inconveniente sembra ripetersi all’ingresso dei portici dell’ampliamento mentre uno scalino all’ingresso della chiesa ne ostruirebbe il passaggio per chi vi accedesse in carrozzella” aggiungono Granci e Bravi, per i quali sarebbe opportuno “ampliare i posti macchina attigui alla zona nuova dove gravita la maggior parte dell’utenza”. “Sulla chiesa bisogna agire con molta cautela per i vincoli che la tutelano” ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Arcangelo Milano “lo faremo non appena saranno riattivate delle piccole squadre del Poliedro. Il parcheggio invece dovrà aspettare condizioni migliori dal punto di vista finanziario. Granci in fase di repli-ca ha sollecitato di nuovo gli interventi, dichiarandosi d’accordo con le soluzioni pro-spettate dall’assessore.
IN MEMORIA DEL CROLLO DEL MURO DI BERLINO
Il consiglio comunale di Città di Castello ha bocciato con 13 voti contrari e 7 favorevoli un ordine del giorno in cui si chiede di ricordare “la data del 9 novembre insieme alle scuole, con iniziative che diffondano la conoscenza di questo fatto storico”. Il documen-to su iniziativa dei proponenti, Ivano Rampi, capogruppo di Forza Italia, Cesare Sasso-lini, capogruppo del Pdl, Manuel Maraghelli (An), Sandro Busatti (An), Andrea Lignani Marchesani (Castello libera), era stato stralciato laddove chiedeva l’intitolazione di un giardino, una via ed una piazza, con l’intenzione “di trattare questo punto in commis-sione”. Alcuni consiglieri della maggioranza non hanno accettato lo scorporo, chieden-do di rimandare tutto il documento all’organismo di partecipazione. “Il muro di Berlino è stato eretto come simbolo della divisione del mondo, come barriera difensiva del co-munismo dal mondo libero. Il crollo alla fine degli anni Ottanta ha segnato non solo la fine della guerra fredda e delle ideologie ma anche l’inizio di un nuovo percorso per l’Europa”: Ivano Rampi, capogruppo di Forza Italia, ha presentato la mozione che chiedeva di intitolare al 9 novembre, giorno in cui crollò il muro, un giardino, una via o una piazza cittadino, riassumendo le tappe che hanno portato a questo storico evento, da Kennedy a papa Woytila “fino alle rivelazioni della Madonna di Fatima, che predice e quindi sventa un attacco nucleare”. Rampi ha anche elencato una serie di paralleli-smi tra date e numeri che riconducono la fine del blocco sovietico alla mariologia. “Conservo ancora viva l’impressione di stupore dei berlinesi il 9 novembre e la sorpre-sa del mondo che i giornali riportarono per un crollo così improvviso e incruento: spero che il consiglio condivida lo spirito e decida di ricordare collettivamente il 9 novembre come giorno della Libertà”.
“Senza la cortina di ferro il mondo è più libero: il vento della libertà è venuto dall’Unione sovietica che ha aperto all’Occidente e alle libertà democratiche con Gorbaciov” ha detto Maurizio Rapaioli, capogruppo del Ps, sottolineando come “il mondo quando era diviso in blocchi era molto più pericoloso. Privo dei totalitarismi forse è più smarrito ma anche meno violento. Quando ho sentito Kamenei dire all’Iran che le opposizioni dove-vano essere stroncate, ho pensato che appartenesse ad un'altra cultura, perché sono convinto che il dissenso è una parte fondamentale della libertà politica”. “La mozione porta all’attenzione su uno dei temi fondamentali della nostra storia recente. Dobbiamo evitare di fare retorica perché i muri anche oggi potrebbero essere eretti” ha dichiarato Stefano Bravi (Margherita), mentre Mauro Alcherigi (Prc), sottolineando che “la ca-duta del muro è un evento positivo per il mio partito anche se altri muri sono stati co-struiti: in Israele, in Messico. Il muro è un emblema del mondo diviso del Ventesimo secolo. Caduto il muro di Berlino, è rimasto solo il fallimento del capitalismo. Non pos-siamo fermarci a Berlino perché nasce in un contesto diverso da quello di Israele, che lo costruisce nonostante l’Europa e gli altri paesi siano contrari. Mi auguro che il consi-glio onori la caduta di qualsiasi muro e ancora ce ne sono molti da abbattere”.
“Io e migliaia di cittadini in Europa non abbiamo colto l’aspetto che Alcherigi ritiene fondamentale” ha dichiarato Sandro Busatti (An): “il 9 novembre celebra solo la libertà ritrovata di una nazione e l’ultimo dei baluardi del totalitarismi del secondo scorso. Il muro è la morte del comunismo come imposizione e totalitarismo. Non c’è una posizione politica ma solo la voglia di ricordare ai giovani il 9 novembre e la caduta di un muro così importante per la storia d’Europa”.
“Significato mediatico diverso da quello che è stato: non è solo la fine del comunismo. Ero a Berlino il 9 novembre e a Praga a gennaio nella rievocazione di Jan Palach. L’amarezza nell’una e l’altra circostanza era vedere il degrado delle città e la semplifi-cazione mediatica che ha completamente oscurato la rinascita dell’Europa delle nazio-ni” ha precisato Andrea Lignani Marchesani (Castello Libera). Si onora il ventennale di Berlino se si onora la conferenza di Copenaghen, se il mercato libero significa pari opportunità per tutti. Altrimenti non si spiega perché il 9 novembre oltre alla Merkel ab-biano avuto diritto di parola solo le nazioni che hanno vinto la seconda guerra mondiale e che oggi non rappresentano un contesto di libertà globale. La storia non si cancella ma non credo che oggi valga la pena lottare per qualcosa che non esiste più. La vera libertà è nell’espressione dei retroterra culturali ed ambientali che rendano il mondo ospitale per tutto: questo compito può adempierlo solo l’Europa, culla delle grandi uto-pie ma anche delle grande dottrine”. “Fascismo e comunismo pari sono” ha detto Bru-no Allegria (Ps): “il muro di Berlino è stato abbattuto per comune accordo della parte democratica e la parte ancora comunista. È giusto ricordarlo ma tenuto conto che ab-biamo rinviato in commissione le precedenti richieste di intestazione, anche questa proposta, che la commissione sicuramente accetterà, sia discussa in separata sede”.
“Auspichiamo che crollino anche gli altri muri residui” ha aggiunto, chiuso il dibattito, il consigliere Rampi “però il muro di Berlino ha diviso il mondo in due parti. Condanniamo tutti i muri che dividono i popoli e le persone. Il regime che eresse il muro fu duro contro l’Occidente ma anche contro i propri connazionali. Accetto di portare in commissio-ne l’intestazione ma metto in votazione l’impegno contenuto nella mozione”. Nelle dichiarazioni di voto Alcherigi ha annunciato il suo no, aggiungendo che “questo consi-glio comunale opera grazie al Partito comunista e alla Costituzione che ha contribuito a scrivere. E durante la cerimonia di Berlino Lignani non ha ricordato che il nostro premier dormiva, come testimoniano le foto sui siti di tutto il mondo”. Busatti ha criticato Alcherigi per aver portato ad esempio una fotografia: “è specioso, era possibile un commento se l’Italia non ci fosse stata o si fosse dissociata, ma un atteggiamento mo-mentaneo non significa nulla”. Sia Domenico Caprini, capogruppo Ds, sia Maurizio Ra-paioli, capogruppo Ps, hanno ritenuto lo scorporo della mozione non comprensibile. Dello stesso avviso anche Stefano Briganti (Sinistra Democratica) mentre Stefano Bravi (Margherita) si è espresso in modo possibilista.
APPROVATO L’ORDINE DEL GIORNO SUL CROCIFISSO NELLE SCUOLE
Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza l’ordine del giorno che impegna l’assise tifernate “a sostenere ogni iniziativa tesa ad opporsi alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ‘Lautsi contro Italie’ contro il crocifisso nella scuole”.
L’ordine del giorno è stato proposto come sintesi dei due documenti presentati dal con-sigliere della Margherita Stefano Bravi e dai consiglieri della Casa delle Libertà: An-drea Lignani Marchesani e Nicola Morini per ‘Castello libera’; Cesare Sassolini, Sandro Busatti e Manuel Maraghelli per An, Ivano Rampi per Fi.
Hanno votato a favore Ds, Psi, il Gruppo Misto per la maggioranza; ‘Castello Libera’, An, Fi, Stefano Bravi e Felice Granci della Margherita per la minoranza.
Hanno votato contro Mauro Alcherigi (capogruppo del Prc) e Stefano Briganti (capo-gruppo della Sinistra Democratica).
Dopo la presentazione del documento da parte di Sandro Busatti ha aperto il segmen-to consiliare riferito agli interventi il consigliere Stefano Bravi. Secondo il quale “i valori dell’umanesimo cristiano espresso dal crocifisso sono valori largamente validi per tutti. Credo che il crocifisso - ha evidenziato - sia un riferimento importante per ogni membro della società. Occorre affermare con forza la libertà religiosa, che deve essere libertà di tutti. Esprimersi contro la sentenza della Corte Europea significa ribadire il sostegno a questa libertà giusta ed insopprimibile”.
Maurizio Rapaioli, capogruppo del Psi, ha sostenuto con vigore la necessità di “evi-denziare un diritto inalienabile come quello della libertà d’espressione religiosa”. Il cro-cifisso per il consigliere “è un simbolo del cristianesimo la cui presenza nelle scuole non lede il rispetto della libertà di culto che ogni persona deve avere tutelato”.
Il capogruppo dei Ds Domenico Caprini ha individuato nella sentenza della Corte “un metodo irrispettoso e sbagliato per tutelare l’integrazione delle diverse culture religio-se”. Il crocifisso nelle scuole “rappresenta - ha dichiarato - un simbolo che, comunque, lascia libertà a tutti di esprimersi come ritengono più opportuno nella loro religione”.
In controtendenza Stefano Briganti, capogruppo della Sinistra Democratica. Per il rappresentante di maggioranza il crocifisso “riverse un’importanza tale da non doverne parlare in un Consiglio comunale. Invece se ne parla - ha insistito - perché anche il crocifisso diventa strumento politico”. Il tema così com’è stato posto per Briganti “non si adatta al trattato della sfera istituzionale. La Corte Europea - precisa - non si è espres-sa contro il crocifisso nella scuole, ma ha condannato l’Italia ad un esemplare risarci-mento danni per mancata libertà di espressione pluriculturale”.
Per Manuel Maraghelli (An) la sentenza rappresenta “un ulteriore tassello della cristianofobia in Europa”. Per cui “è bene che anche il Consiglio comunale tifernate dia il suo contributo per combattere questo tipo di atteggiamento sbagliato”.
Polemico Mauro Alcherigi, capogruppo del Prc, per il quale il crocifisso “è solo un suppellettile della scuola, un simbolo che non segna alcuna appartenenza politica. Non è la sua esposizione nelle scuole che rappresenta un problema - ha detto Alcherigi - ma sono i contenuti metodologici sul funzionamento dell’istituzione scolastica in rap-porto con la Chiesa cattolica che costituiscono un aspetto interessante su cui aprire un serio dibattito. Questa discussione sulla sentenza della Corte Europea - ha conclu-so - è solo una strumentalizzazione politica a cui non voglio aderire”.
Nicola Morini, capogruppo di ‘Castello Libera’, ha invece riportato l’attenzione sulla difesa del crocifisso “che simbolicamente rappresenta i valori comuni di un popolo. Di-fendere questo simbolo - ha precisato - significa difendere la dignità di una comunità, la storia di fede, di spiritualità che fa parte dell’uomo e del percorso di una nazione come l’Italia”.
In replica Bravi si è detto dispiaciuto “dei toni polemici emersi nel corso del dibattito, dato che il documento - ha specificato - non intende rappresentare una strumentalizza-zione politica, bensì ribadire i valori a cui il popolo italiano fa riferimento”.
SOSPESA LA SEDUTA
Il consiglio comunale ha deciso di sospendere la seduta dopo aver trattato il documento relativo alla sentenza della Corte europea sul crocifisso e di rimandare alla prossima convocazione l’ordine del giorno rimasto inevaso
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