Una splendida donna rinascimentale nella cartina del centro storico

16/12/2009 15.00.48
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
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Citta di Castello - Il pittore Sgaravizzi si è chiaramente ispirato a Monica Bellucci
Ha il volto di una splendida donna rinascimentale “mollemente adagiata” e le cui dolci sembianze sono chiaramente ispirate a Monica Bellucci la rappresentazione femminile che il pittore Claudio Sgaravizzi ha fatto di Città di Castello nella nuova cartina del centro storico tifernate. Un lavoro, che lo stesso artista ha perfezionato partendo da una sua analoga creazione realizzata negli anni 90, che è stata ufficialmente presentata in una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Comunale. Il sindaco Fernanda Cecchini ha parlato di un’opera che sa essere “funzionale legenda cittadina, ma anche raffigurazione emozionale del cuore di una comunità” visto che “non solo esplicita le bellezze architettoniche ed artistiche contenute in questo scrigno, ma consente anche un facile viaggio mentale all’interno del centro stirico, facilmente intellegibile e completo visto che contiene pure il giardino rinascimentale della Pinacoteca e le ultime rotatarie create nell’immediata periferia. La Cecchini ha anche sottolineato un altro valore di questo lavoro “pennsato e progettato” da un tifernate che si affermato professionalmente ed artisticamente negli Usa, ma che continua “a sentirsi parte di questa collettività a conferma che le radici , quelle direttamente collegate all’appartenenza rimangono e spingono ad azini come queste. Sgaravizzi il cui impegno professionale ed artistico (uin particolr modo come art director e graphic designer) si esplica nion un’area prestigiosa che comprende Los Angeles, Palo Alto e San Francisco, ha parlato di un lavoro aggiornato ma rivissuto alla luce “di quello stile rinascimentale che è il suo tratto di riferimento che lo ha fatto affermare nelle pitture ed affreschi murali in grandi abitazioni private a Beverly Hills, Malibù Pasadena, Santa Barbara e di star del cinema ad Hollywood” raffigurando il centro tifernate “con quel gioco di riferimenti arcaici, simboli, messaggi figurati allegorie tipici delle antiche mappe del 500” . Una di queste è proprio la raffigurazione di Città di Castello “molto vicina alla sua figli più nota al mondo” e nelle vesti rinascimentale che definiscono la specifica identità tifernate nell’Umbria medioevale. Parlando degli aspetti tecnici Sgaravizzi ha evidenziato come le dimensioni ridote della cartina rispetto ad altri esempi “con i medaglioni riprodotti a colori” ed una diversa cornice “in cui le decorazioni del Gherardi sostituiscono quelle che aveva adottato in precedenza del Vasari sulla facciata di Palazzo Vitelli alla Cannoniera”. La cartina sarà esposta al pubblico e resa disponibile al Pozzo da venerdì 18 dicembre. Esposizione che resterà aperta sinoal 30 dicembre.
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