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Notizie dalla Valtiberina
martedì 22 maggio 2012
     

Fortezza medicea e fondazione Piero della Francesco, interviene il Sindaco Polcri

23/12/2009 17.54.26

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Sansepolcro - Massima attenzione da parte della Giunta biturgense

Le difficoltà con cui convivono la Fortezza malatestiano-medicea e la Fondazione Piero della Francesca, due delle massime espressioni della cultura propria di Sansepolcro, all’esame del sindaco Franco Polcri. Cominciamo dalla Fortezza. L’antico manufatto lamenta gli scricchiolii determinati dall’età. Crepe si sono aperte qua e là nelle vecchie mura, nel tetto. Da Palazzo delle Laudi sono partiti a più riprese richiami alla attuale proprietà per mettere mano ai necessari lavori di ripristino. E adesso il comune può contare su un alleato in più. “Proprio in questi giorni – dichiara il sindaco – la Soprintendenza aretina, anche dietro nostri inviti, si è espressa sulla materia. Ed è arrivato un sollecito ai proprietari della Fortezza per dare il via all’opera di ristrutturazione delle parti considerate a rischio. Il bene deve essere accudito e ho la fondata speranza che da qui in poi possa essere intrapreso un cammino nuovo. Resta inteso poi che come comune siamo sempre in attesa di una risposta da parte della proprietà in merito all’offerta formulata a suo tempo per l’acquisizione della struttura, a testimonianza del massimo impegno che da parte nostra abbiamo messo e mettiamo per la tutela di un patrimonio che sentiamo appartenere all’intera collettività biturgense”. Relativamente alla Fondazione Piero della Francesca, la situazione si presenta per certi versi ancora più problematica per motivi di ordine finanziario. “Già nella discussione sul bilancio del maggio scorso – precisa il sindaco – erano emerse difficoltà, tanto che allora, come oggi, appare necessario trovare economie nuove pure per la gestione ordinaria”. La Fondazione sin qui si è retta e si regge sui contributi che gli enti pubblici legati a Piero del territorio aretino, comune di Sansepolcro in testa, devolvono alla causa. Contributi che però non sembrano più sufficienti. “Occorre dunque – precisa Franco Polcri – trovare nuove soluzioni. Da qui la mia proposta: quella di allargare la partecipazione, progettuale e finanziaria, ai comuni legati all’arte di Piero della Francesca, che io chiamo i comuni di Piero, e cioè Urbino, Rimini, Perugia e Firenze. Una proposta che intendo illustrare a breve ai colleghi di Monterchi ed Arezzo e che vale la pena di prendere in seria considerazione se si vuole evitare che la Fondazione sia progressivamente svuotata del suo ruolo e impoverita delle sue potenzialità di sostegno finanziario”.

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