Conclusa la XII edizione della Collettiva d’Arte biturgense

07/01/2010 8.27.14
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Sansepolcro - L'esposizione ha raccolto il consueto felice afflusso di visitatori
Si è conclusa, il 6 Gennaio, con grande successo di pubblico la dodicesima
edizione della Collettiva d'Arte Varia della "Compagnia Artisti" che ha sempre la capacità di coinvolgere in un cammino originale e sorprendere. La mostra allestita a Sansepolcro nelle sale espositive comunale di Palazzo Pretorio e dell'Oratorio della Madonna delle Grazie, con l'allestimento di Marco Bernabei, era stata inaugurata il 24 dicembre scorso.
L'esposizione ha in realtà raccolto il consueto felice afflusso di visitatori
che era stato già registrato nelle precedenti edizioni. Nel giorno del primo e del sei gennaio, per esempio, ha registrato un insolito afflusso di turisti e visitatori anche e sopratutto costituito da turisti.
La ormai tradizionale collettiva raccoglie le opere di autodidati e di creativi con alle spalle un'importante carriera espositiva. Sono stati trentotto i
creativi partecipanti. Tra questi, artisti residenti in provincia di Arezzo,
Perugia, Ravenna, Messina ed anche provenienti da altre nazioni; Colin Stevens, Christine Webb e Joy Stafford Boncompagni sono gli anglosassoni. Presenti inoltre Mihaela Pascu dalla Romania e Jagoda Malbasa dalla Croazia.
Da segnalare il debutto dello scultore Giovanni Pelini più noto come
consigliere comunale della Città di Arezzo; Pelini, in arte Ilinep, ha
presentato per la prima volta al pubblico sculture in pietra e in legno in cui
emergono energie ancestrali e evocative presenze con chiari riferimenti alla
ricerca più intima ed individuale dell'animo umano.
In mostra opere di pittura, disegno, collage, fotografia e scultura che
trattano i temi classici e quelli più attuali del panorama contemporaneo.
Ma questa edizione verrà anche ricordata per la presentazione, dei più
recenti libri di Monia Mariani e Francesco Crociani; i due giornalisti hanno presentato rispettivamente "Dipinti a Mente" e "Al di qua e al
di là degli appennini". Il primo è un libro di poesia libera ed
epigrammatica ed il secondo un libro di narrativa che riguarda la civiltà contadina raccontata dai testimoni viventi soprattutto nell'area della Valmarecchia e Valle del Savio.
I due autori si ritrovano, da anni, a scrivere insieme nelle redazioni di giornali cartacei e online della Valtiberina toscana.
Per Monia Mariani la poesia è espressione delle sensazioni più interiori o,
nella più semplice delle ipotesi, la maniera per descrivere pagine familiari di
purezza e semplicità: "E' esigenza di raccontare sensazioni, visioni attraverso
l'uso dei cinque sensi - ci dice la Mariani - la mano scrive la poesia partendo da un ricordo visivo o tattile".
Francesco Crociani scrive la ricerca raccolta in anni di lavoro delle tradizioni più tipiche della civiltà contadina ma anche gli aneddoti personali collegati alla propria gioventù: "Per tramandare i racconti e le storie, le tradizioni antiche - dice Crociani - che svanirebbero alla morte di molti testimoni". I volumi sono stati presentati da Michele Foni sabato 26 Dicembre 2009, scorso, nella stupenda cornice di Palazzo Pretorio tra i quadri e le opere, appunto, della dodicesima edizione della collettiva.
Sia le poesie che i racconti sono quindi, pur costituendo forme di
espressione diverse, una serena esigenza di documentare un territorio
attravesro i suoi profumi, i suoi colori, le sue sensazioni e le sue genti.
In questo senso la presentazione è riuscita bene nello scopo di collocare anche la poesia e la prosa tra le opere di creatività pittorica-figurativa; si
potrebbe dire che la collettiva è riuscita ad estendere il suo raggio d'azione
anche a quelle arti letterarie che, pur non potendo coinvolgere i visitatori in
un tradizionale cammino espositivo museale, hanno la grande capacità di
coinvolgere emotivamente, muovere il sentimento ed il ricordo se opportunamente lette, dette e presentate.
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