Valfungo, tutti in cassa integrazione nell’indifferenza collettiva

08/01/2010 8.20.46
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Sansepolcro - Rifondazione: “Le istituzioni si adoperino concretamente a tutela dei posti di lavoro”
Dal 1° gennaio gli oltre 100 dipendenti della Valfungo di Sansepolcro sono in cassa integrazione. Considerato che all’azienda non mancano mercato e clienti, e che il settore produttivo nel quale opera è tra quelli che meno risentono della crisi, c’è da chiedersi come mai la proprietà debba ricorrere a misure così drastiche.
Questa situazione emergenziale, che fa temere per il futuro dei lavoratori e dell’azienda, rende ancora più strano e preoccupante il silenzio generale calato sull’argomento. In particolare stupisce l’atteggiamento remissivo del sindacato di fronte al fatto che gli operai non hanno ripreso il lavoro da dicembre e di fronte all’assenza di un piano di rilancio da parte dell’azienda.
Altrettanto preoccupante è il ruolo eccessivamente defilato delle istituzioni pubbliche. Al contrario, Rifondazione Comunista e la Federazione della Sinistra della Valtiberina sollecitano i Comuni di Sansepolcro e Anghiari ad interessarsi in maniera concreta alle sorti della Valfungo, a favorire il dialogo tra le parti coinvolte e a richiamare la proprietà alle proprie responsabilità, nel tentativo di individuare soluzioni che salvaguardino i tanti posti di lavoro messi a rischio.
Dato il contesto di crisi economica generalizzata che investe il Paese e sempre di più anche la Valtiberina, è infatti indispensabile che le istituzioni pubbliche non si lascino trascinare passivamente dagli eventi ma giochino un ruolo di primo piano a tutela dei lavoratori.
Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra della Valtiberina
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