26mila presenze per la mostra dei presepi di Città di Castello







13/01/2010 15.23.36
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
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Citta di Castello - I progetti di sindaco e associazioni oltre il decennale
Il bilancio definitivo della mostra dei presepi napoletani di Città di Castello parla di 26mila presenza tra paganti e visitatori: “Dobbiamo partire da questo dato lusinghiero per guardare oltre il decennale e immaginare come dovrà essere la mostra del futuro. Il patrimonio conquistato in dieci anni non può essere disperso né lasciato a decantare” commenta il sindaco Fernanda Cecchini, auspicando che “la manifestazione possa essere arricchita da nuovi contenuti, pur mantenendo la qualità e il prestigio che anche i concorrenti hanno riconosciuto”. Il riferimento è alla visita di un gruppo di appassionati provenienti da Verona, città che ospita nell’arena una storica e rinomata mostra dei presepi: “Erano arrivati a Città di Castello convinti di trovare un livello inferiore” racconta Gualtiero Angelini, presidente dell’Associazione Amici del presepio - ed invece si sono ricreduti al punto tale da confessarlo apertamente: per noi che siamo nati come semplici hobbisti è stato un riconoscimento importante”.
A decennale archiviato, le parole d’ordine sono: conservare ed innovare: “Ritengo che la presenza di autorità istituzionali, dalla presidente Lorenzetti al presidente dell’Azienda di promozione turistica Cimicchi, sia una conferma della considerazione che la mostra gode su un panorama regionale” prosegue il sindaco per la quale “il riscontro in termini turistici è soltanto uno degli aspetti qualificanti, dal momento che non si tratta di un evento importato ma ormai forte di un’identità originale. Abbiamo tempo per lavorare alla formula e, - perché no - al titolo, conservando elementi e contributi, come quello degli amici di Napoli, che sono parte integrante della nostra esperienza. Dopo aver ampliato i luoghi della mostra, potremmo inserire nel programma imprestiti da altre discipline, coinvolgendo il circuito dell’animazione e dell’accoglienza”.
Positivo anche il bilancio dell’Associazione Amici del presepio: “L’incremento degli esterni è riconducibile alla presenza della mostra nel pacchetto dei tour operator legati all’Umbria e ai presepi” spiega Angelini, specificando che, tra gli addetti ai lavori, Città di Castello è diventato un appuntamento non trascurabile. Abbiamo avuto la visita di esponenti di spicco - Invidia, Pigozzi, Porietti e Salvucci - concordi nel definire la nostra mostra come la più qualificata d’Italia. Siamo molto soddisfatti del decennale e non ci fa paura pensare al futuro: ci interessa ad esempio la tradizione africana ed abbiamo già concordato per il 2010 la presenza di esemplari da Cascia, Roma, Napoli, Rovigo, Bergamo, Montevarchi, Iesi, San Giovanni Valdarno, Rapallo e San Miniato. Entro gennaio - conclude Angelini - ne parleremo come associazione e ci confronteremo con l’Amministrazione comunale che ha sempre creduto nella mostra. Ma le nostre iniziative non si esauriscono: abbiamo già fissato un laboratorio sulla carta pesta da effettuarsi durante i mesi estivi. Inoltre rimangono aperti al pubblico fino a maggio l’esposizione di diorami di Ivo Raccagni allestita nel Duomo, lo Sposalizio della Vergine in pula presso la Cappella del Vasari a San Francesco e il presepio innevato e riflesso nell’ex chiesa di San Sebastiano”.
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