Spello - Quasi come vie d’uscita, Sabato 16 Gennaio a Villa Fidelia

15/01/2010 17.00.29
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
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Umbria - Commedia Harmonica con “Le canzoni di Bixio dal 1930 al 1940”
Tra musica, letteratura e arte prosegue il variegato programma di eventi che Claudio Carli ha voluto organizzare nell’ambito della sua mostra “Quasi come vie d’uscita” in corso di svolgimento a Villa Fidelia (Spello, Pg) fino al 31 gennaio 2010.
Dopo il successo di pubblico riscosso dai primi due appuntamenti con il pittore Luigi Virili e lo scrittore Marco Rufini, domani (16/1) saranno le videoinstallazioni “Corpo” dell’artista perugino Carlo Dell’Amico a interagire con le opere di Carli, mentre domenica (17/1) sarà protagonista la musica di Cesare A. Bixio, illustre compositore italiano, autore di colonne sonore per il cinema, il teatro e la televisione. La Commedia Harmonica, diretta dal maestro Umberto Rinaldi, proporrà un repertorio di canzoni di Bixio che tra gli anni Trenta e Quaranta fecero epoca, come la celebre “Parlami d’amore Mariù”, per il film “Gli uomini che mascalzoni” di Mario Camerini con Vittorio De Sica del 1932, oppure “La strada nel bosco” per “Fuga a due voci” del 1943, considerato uno dei film più garbati e spiritosi di Carlo Ludovico Bragaglia. Insomma, un tuffo in un decennio che, all’indomani dell’invenzione del film sonoro, fu nelle arti particolarmente prolifico e di cui Bixio fu uno degli autori più noti.
“Le stanze degli ospiti” è un progetto che nasce da una certa forma di inquietudine propria di Claudio Carli che lo spinge continuamente allo scambio, al dialogo. «Io, per natura politica forse, mi porto dietro il senso del condividere con gli altri - spiega Carli. Ricordo ancora l’emozione di aver incontrato, da ragazzo a Firenze, Siqueiros che portava i suoi murales nelle fabbriche perché la gente potesse incontrare l’arte. Perché non fosse solo qualcosa riservato ad una élite o agli addetti ai lavori».
Dopo Carlo Dell’Amico e la Commedia Harmonica toccherà ad Antonio Carlo Ponti con “Sproloqui lirici” (23/01) e, infine, a Paolo Nardon che presenterà il suo primo romanzo “L’ingannatore delle attese” (31/01) di imminente uscita per i tipi Eumeswil Edizioni. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 16.30.
“Quasi come vie d’uscita” è promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Perugia, in collaborazione con ABN Consorzio di Perugia e il patrocinio della Regione dell’Umbria e del Comune di Spello, allo scopo di valorizzare, anche attraverso l’arte contemporanea, complessi architettonici di grande pregio storico-artistico e ambientale. Tra questi, Villa Fidelia, di cui la Provincia è proprietaria insieme al parco e alla Limonaia attigui alla Villa.
LA MOSTRA
Come La belle au bois - svoltasi di recente ai Magazzini del Sale a Siena – rifletteva (senza voler dare risposte) sulla vicenda che la scorsa estate vide allontanare una mamma mentre allattava suo figlio dalla sala ristorante di un hotel “family” di Madonna di Campiglio, “Quasi come vie d’uscita” (13 dicembre 2009 – 31 gennaio 2010) ragiona su possibili percorsi e vie di fuga offerti dalle arti quando valori, politica, economia e la società tutta attraversano una profonda crisi.
Per fare ciò, Claudio Carli chiama in soccorso la letteratura, una costante nelle sue mostre. Brani registrati tratti dalle opere, tra gli altri, di Rainer Maria Rilke, Dante, Jaques Prévert, Allen Ginsberg, John Keats e García Lorca accompagneranno il visitatore lungo il percorso espositivo - costituito da oltre 20 lavori, tra tele e disegni di grande formato e installazioni – per evocare significati, memorie, restituzioni di senso, quasi come fossero, appunto, vie d’uscita. Ma anche gli amici artisti (Luigi Virili e Carlo Dell’Amico), scrittori (Marco Rufini e Antonio Carlo Ponti), musicisti (Umberto Rinaldi e la sua Commedia Harmonica), intellettuali e operatori culturali (Paolo Nardon e Stefano Marcucci) che, dal 19 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010, animeranno “Le stanze degli ospiti” in un moltiplicarsi di eventi, come altrettante inaugurazioni.
Nel testo critico, il curatore Paolo Nardon scrive: «Nelle città, come nei boschi, non devono mancare delle radure in cui filtra la luce, dei giardini dove le strade hanno sentieri che si biforcano. Non sembra essere un caso, dunque, che Carli rappresenti nelle sue opere sia boschi fitti e vagamente monocromi, sia città irreali e cupe, colte da prospettive improbabili. Non sapersi orientare in una città non vuol dire molto, ma smarrirsi in essa come ci si smarrisce in una foresta è una cosa tutta da imparare».
Un’altra costante nelle mostre di Claudio Carli è la scelta degli spazi. Location di grande pregio storico-artistico (come Palazzo Pubblico a Siena, la Rocca Paolina a Perugia, il sagrato della Basilica superiore di S. Francesco ad Assisi) e paesaggistico (come il Monte Subasio e le vie dei quartieri medievali di Assisi) con i quali l’artista dialoga, a volte gioca, e che rivelano la sua formazione in architettura e l’eccellente paesaggista che egli è (Carli, infatti, è riconosciuto interprete di paesaggio e di vedute urbane a cui si è dedicato per inclinazione e sintonia con la cultura pittorica di Assisi del Novecento che lo riferisce, per esempio, a Carlo Taddei e Laurenzio Laurenzi; a Riccardo Francalancia e Pietro Falcinelli, e soprattutto a Maceo Angeli).
Un particolare ringraziamento va a Sviluppo Umbria, Libreria Carnevali e alle aziende B&B, Manini, Buini, e La Valle di Assisi che, sensibili all’arte, con il loro sostegno hanno contribuito alla realizzazione della mostra, nonché a Ikona Studio che ha realizzato le grandi stampe digitali dell’allestimento.
Mostra “Quasi come vie d’uscita”: Dal 13 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010 presso Villa Fidelia (via Flaminia, 72) a Spello (Pg). Apertura: Da martedì a domenica, orario 10.30 – 18.00. Ingresso Euro 3,00. Per informazioni: Villa Fidelia tel. 0742.652547, www.provincia.perugia.it. Libro-catalogo a cura di Paolo Nardon, Minerva Editrice, pp. 120, € 15,00, (Assisi, 2009). Il progetto grafico del volume è firmato dalla giovane designer Caterina Carli con foto di Marco Francalancia e della stessa Carli.
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