La Giovane Italia dell’Umbria ricorda Jan Palach a 41 anni dalla morte

18/01/2010 15.34.49
Tema: POLITICA
Argomento:
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Umbria - Una cerimonia privata durante la quale hanno acceso una torcia
Era il pomeriggio del 16 gennaio 1969 quando Jan Palach, un ragazzo, uno studente come tanti, raggiunse piazza San Venceslao, al centro di Praga, si fermò ai piedi della scalinata del Museo Nazionale, si cosparse il corpo di benzina e si appiccò il fuoco.
“Jan morì dopo tre giorni di atroce agonia, il 19 gennaio 1969, ed oggi, in questo tragico anniversario la Giovane Italia dell’Umbria vuole ricordarlo - dicono Massimo Pelliccia e Luca Briziarelli, Presidente e Coordinatore Regionale del movimento giovanile del Popolo della Libertà - commemorandone il gesto, il coraggio e la lucida ribellione”.
Il 16 gennaio i ragazzi della Giovane Italia hanno ricordato Jan Palach con una cerimonia privata durante la quale hanno acceso una torcia, la fiamma della libertà, in ricordo del gesto ribelle dello studente praghese. Oggi, anniversario della morte, ne vogliono ricordare pubblicamente la figura, ponendo l’accento sull’importanza, non solo emozionale, del suo esempio per far conoscere le atrocità del comunismo.
“A dispetto degli sforzi che l’Unione Sovietica mise in campo per soffocarla, la fiamma accesa da Jan - continua Pelliccia - si propagò incessantemente, infiammando i cuori di migliaia di giovani dell’Europa dell’Est, ben oltre i confini della Cecoslovacchia, e contribuì a formare le coscienze di intere generazioni. Quella stessa fiamma arderà per sempre nell’animo di tutti i difensori della libertà”.
La Giovane Italia - conclude Luca Briziarelli, Coordinatore Regionale della Giovane Italia - continuerà a ricordare e onorare Jan Palach, perché è ad esempi come il suo che vogliamo ispirarci per costruire l’Italia di domani”.
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