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mercoledì 23 maggio 2012
     

Nicola Morini: Il brutto pasticio della nuova tassazione sui passi carrabili

22/01/2010 12.49.54

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 322 volte

Citta di Castello - Una proposta di delibera consiliare per abolirla

L’introduzione del canone sui passi carrabili, già da questo primo anno di applicazione, si è rivelato un brutto pasticcio per Giunta e cittadini. Ritengo opportuno quindi istruire una proposta di delibera (la prima di questo mandato) affinché il consiglio comunale ritorni sui propri passi e voti la modifica del Regolamento suddetto abolendo il pagamento del canone sui passi carrabili a raso.

Il Consiglio comunale di Città di Castello, in sede di approvazione del Bilancio Preventivo 2009, aveva infatti provveduto a modificare il “Regolamento per la concessione in uso di spazi ed aree pubbliche” assoggettando al pagamento del canone COSAP anche i passi carrabili e gli accessi a raso in precedenza esentati. Tale richiesta era stata avanzata dalla Giunta insieme al contestuale aumento del 20% della suddetta tariffa.

L’introduzione di un canone sui passi carrabili, di per sé, potrebbe avere anche senso ma di certo non con i criteri generalistici individuati dalla Giunta. Il canone per i passi carrabili “in salsa tifernate” infatti va a creare una serie di iniquità che rende il provvedimento inaccettabile: ad esempio la misura colpisce proprio quei cittadini che sono meno serviti da parcheggi pubblici e debbono difendere l’accesso alla propria rimessa pagando il canone (vedi in particolare i residenti nel centro storico) mentre coloro che si trovano in una situazione di traffico e parcheggi migliore possono avere il privilegio di rinunciarvi; crea una palese disparità di trattamento fra chi si trova ad abitare nel lato di una via con divieto di sosta, che quindi non deve pagare il canone, con chi ha il lato strada adibito a parcheggio; entra in contrasto con il codice della strada quando intima il pagamento a chi ha l’accesso in prossimità di un incrocio e quindi non dovrebbe avere problemi in quanto ad auto parcheggiate di fronte a casa perché vietato dalla legge; ecc.

L’inevitabile conseguenza è che molti cittadini per avere libero accesso alle proprie case e terreni si difendano esponendo cartelli di “divieto di sosta” non autorizzati dando luogo però un’evidente iniquità nei confronti di chi, invece, ha pagato il canone. Quando si impone un divieto od una nuova tassa (per quanto con caratteri iniqui come questa) l’amministrazione dovrebbe provvedere a farle rispettare. Visto che questo non succede allora è meglio lasciare le cose come prima.

Il fallimento della manovra fiscale del Comune è lampante anche ai fini dell’introito perché il numero di concessioni e il conseguente provento conseguito non può evidentemente corrispondere a quello previsto dalla Giunta. Infatti, in seguito all’introduzione del canone, il Comune si è trovato di fronte ad una valanga di titolari che hanno rinunciato alla concessione o non hanno risposto alla richiesta di pagamento: sono in tutto 243, il 56% dei 431 cittadini titolari finora di un passo carrabile. Dagli atti infatti risulta che le occupazioni di suolo pubblico mediante passi carrabili pagate al mese di Dicembre 2009 sono complessivamente 189. Gli introiti derivanti da corresponsione del relativo canone ammontano complessivamente ad euro 27.143,93; verosimilmente la previsioni di entrata fatte dall’amministrazione comunale all’atto dell’introduzione di questa nuova tassa saranno state almeno doppie rispetto alla cifra incassata.

Fra l’altro alcuni cittadini si sono visti recapitare a casa anche la richiesta di pagamento dei passi pedonali nonostante risultino esentati dal regolamento stesso. Un errore materiale a cui l’amministrazione spero vorrà ovviare quanto prima informando gli utenti, i quali, nel frattempo, si devono ben vedere dal corrispondere alcunché al Comune.

Nell’annunciare l’iniziativa consiliare tesa ad abolire il pagamento dei passi carrabili a raso auspico fin da ora che la Giunta annunci un’iniziativa urgente per ridiscutere e modificare le norme approvate nel Bilancio 2009 sui passi carrabili.

Città di Castello, 21 gennaio 2009

Il Consigliere comunale

Nicola Morini

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