I Balestrieri di Gubbio e Sansepolcro lasciano la F.I.B.

29/01/2010 12.15.53
Tema: ATTUALITA
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Sansepolcro - Da San Marino il segretario di Stato Casali interviene sulla decisione
“E’ davvero un peccato che le storiche Società dei Balestrieri di Gubbio e di Sansepolcro abbiano alla fine deciso di lasciare la Federazione Nazionale Italiana Balestrieri che, assieme ai Sammarinesi e ai Massetani e successivamente ai Lucchesi costituirono molti anni fa”. Chi parla da San Marino è Augusto Casali, segretario di Stato per la Giustizia, l’Informazione la Ricerca della Repubblica di San Marino. “Sono stato balestriere attivo per venti anni -prosegue Casali - ho ricoperto incarichi dirigenziali nell’ambito della Federazione Balestrieri Sammarinesi e nel 1984 sono stato presidente della Federazione Nazionale Italiana Balestrieri e di “bufere” interne alla Federazione ne ho vissute tante. Scontri, parole grosse (a volte esagerate) e, in una circostanza, persino il tentativo di estromettere San Marino dalla Federazione Nazionale Italiana Balestrieri! Alla fine però, qualunque fosse “l’offesa”, gli uomini che guidavano i rispettivi sodalizi riuscivano a far prevalere una visione di prospettiva che abbracciava orizzonti ben più ampi di quelli della singola realtà che, per quanto nobile ed importante, è pur sempre parziale e allora si superavano le difficoltà e tornava il sereno. L’idea nata dalla lungimiranza di alcuni uomini tornava a riprendere il proprio cammino spedito. Nel 1966 è nata ufficialmente la Federazione Nazionale Balestrieri Italiana dopo una gestazione durata qualche anno ed è stata il frutto dell’incontro di alcuni uomini dagli ampi orizzonti, dall’entusiasmo e dalla convinzione del fatto che una importante intuizione avrebbe portato vantaggi alle rispettive città. Allora ero molto giovane – ricorda Casali - ma quelle figure mi sono rimaste impresse nella mente. Ricordo Patrizio Patrizi e Cipiciani di Gubbio; Batti, Tricca e Francesco Franceschini di Sansepolcro; l’avvocato Tommaso Ferrini e il dottor Moeris Fiori di Massa Marittima; il professor Giuseppe Rossi e Vittorio Casali di San Marino e poi, successivamente, Marchetti, Zumbo e il dottor Porcini di Lucca, più tanti altri che non dimentico ma che sarebbe troppo lungo elencare. Quanto lavoro, quanti incontri, quante idee, quante discussioni, quanto tempo dedicato alla comune causa! Anni nel corso dei quali sono state cementate antiche amicizie che durano inossidabili nel tempo, e che questo l’ho capito solo dopo - hanno dato sapore e più senso alla mia stessa esistenza. Si, perché al di là della vittoria o della sconfitta riportata sul campo, ciò che ti rimane nel tempo è l’amicizia che sei riuscito a coltivare con persone che parlano la tua stessa lingua, condividono la tua stessa passione e con le quali hai costruito qualcosa giorno dopo giorno. Con queste persone puoi stare anche anni senza incontrarti, ma appena ciò accade si riprende il discorso da dove era stato interrotto l’ultima volta, come se fosse stato la sera prima. Ora, per ragioni istituzionali, assieme al mio collega Fabio Berardi, segretario di Stato al Turismo della Repubblica di San Marino, sono tornato ad occuparmi di balestrieri e sono stato coinvolto nei vari tentativi di ricomporre la frattura venutasi a creare all’interno della Federazione. La netta convinzione ricavata è che anche questa volta non ci fosse nulla di insuperabile. Certo, v sono stati errori e responsabilità specifiche, ma un po’ di buon senso e un po’ di buona volontà sarebbero stati sufficienti a far superare gli ostacoli. Invece, così non è stato …. Costruire è molto difficile e faticoso, distruggere è molto più semplice. Mi spiace dirlo ma i miei amici di Gubbio e di Sansepolcro, dirigenti di un tempo, con i quali ho condiviso con entusiasmo tante esperienze, avrebbero dovuto adoperarsi per non permettere un epilogo così deludente. Gubbio e Sansepolcro, i nostri maestri di sempre ai quali sempre saremo grati, hanno scelto la strada più semplice! Forse mi sbaglio, forse è solo la nostalgia di un tizio la cui vecchiaia è incipiente, ma ho l’impressione che Patrizi, Franceschini, Ferrini e Porcini siano stati traditi. Ora non so che cosa decideranno Massa Marittima, Lucca e San Marino, ma – conclude Casali - credo che queste società debbano tenere le porte sempre aperte nei confronti delle Società di Gubbio e di Sansepolcro, qualora dirigenze illuminate decidano di rivedere le posizioni assunte”.
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