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mercoledì 8 febbraio 2012
     

Primarie, il Prc getta nella mischia Goracci.

31/01/2010 18.12.12

Tema: POLITICA

Argomento:

Visto: 176 volte

Umbria - Vinti e Calistri: "Siamo stati leali, ma ora abbiamo un nostro candidato"

Il Prc umbro getta nella mischia il sindaco di Gubbio Orfeo Goracci e

torna a chiedere a gran voce le primarie di coalizione. “Il Pd umbro non

può scipparle al popolo del centrosinistra – ha detto stamattina in una

affollatissima conferenza stampa il segretario del Prc Vinti -. Come in

Puglia, anche qui devono scegliere i cittadini”. Per il momento però il Pd

sembra andare dritto per la sua strada e il redde rationem di domenica

prossima probabilmente resterà aperto ai soli democrats. “Ben strane

primarie queste – sottolinea il coordinatore umbro di Socialismo 2000

Franco Calistri -: ad essere consultati non saranno solo gli iscritti del

Pd ma anche i ‘simpatizzanti’, però gli iscritti saranno solo del Pd”.

A questa decisione Prc e Socialismo 2000 ci sono arrivati “constatando

l’immobilismo e l’incapacità del gruppo dirigente del Pd: arrivati con le

spalle al muro hanno scelto le primarie”. Autolesionismo puro che ha

portato solo sconfitte secondo Vinti, il quale poi chiede al Pd di

“trovare un buon motivo per negare a tutto il popolo del centrosinistra la

possibilità di scegliersi il candidato”. Sempre secondi Vinti, la scelta è

caduta sul sindaco di Gubbio “perché rappresenta, per la sua storia

politica e personale, una persona e un amministratore che ha dimostrato

elevate capacità. Una candidatura che permetterebbe all’Umbria di sfidare

e di battere il centrodestra”.

Un nome forte anche sul piano del consenso. E a sostegno di questa tesi

Calistri ricorda come “negli ultimi quattro anni il centrosinistra in

Umbria ha perso il 2,5 per cento dei propri consensi, passando dal 63 per

cento al 53 e riducendo il distacco tra Pd e Pdl a 10 mila voti. Lealtà e

pazienza nei confronti del Pd non ci sono mancati: a loro abbiamo sempre

riconosciuto il diritto di esprimere il candidato presidente”. La misura

però ora, fanno capire Vinti e Calistri, è colma. “Di fronte a questo

spettacolo non proprio edificante – dice Calistri – abbiamo deciso di

indicare Goracci come nostro candidato. A questa sfida delle primarie

siamo pronti, e abbiamo pure un grande candidato”.

E se il Pd andrà avanti con le primarie di partito? "Allora - risponde

Vinti - la mattina dell'8 febbraio ci presenteremo al tavolo della

coalizione con il nostro candidato e lì discuteremo. In fondo - prosegue

scherzando Vinti - al Pd stiamo facendo un favore togliendo loro le

castagne dal fuoco: convergano sul nostro candidato. Diciamo che si tratta

di soccorso rosso".

La candidatura di Goracci: "E' stata una scelta necessaria: mentre gli

altri si dilaniavano, noi parlavamo con la gente"

L’uomo è navigato ma una certa emozione non la nasconde: “Non nascondo

l’emozione per questa scelta – ha detto il sindaco di Gubbio Goracci

durante la conferenza stampa di questa mattina – che rappresenta una parte

di storia importante di questa regione”. Il Prc dunque, “di fronte allo

spettacolo poco edificante del Pd”, propone un suo candidato alla

presidenza. Una scelta, secondo Goracci, che andava fatta addirittura

qualche giorno prima: “La scelta che oggi rendiamo nota - dice - non solo

è necessaria, ma addirittura avremmo dovuto farla qualche settimana fa,

perché la gente dell'Umbria non si può permettere di aspettare ancora che

il Pd risolva le sue numerose problematiche interne. Facendo, in questo

modo, un danno non solo a sé stesso ma a tutto il centrosinistra ed ai

cittadini umbri. Un danno per il quale dovrebbe chiedere scusa''.

L’occasione delle primarie, secondo Goracci, servirà anche “per parlare ai

tanti elettori della sinistra che ci sono in Umbria. Io di certo non sono

un grande amante delle primarie, ma di fronte a questa incapacità del Pd

questa scelta si è rivelata necessaria”. Goracci poi si sofferma sullo

scenario politico degli ultimi mesi e sottolinea che “mentre il Pd è stato

capace soltanto di dilaniarsi, senza però essere in grado di intercettare

i sentimenti e la realtà della gente comune, questo lavoro è stato portato

avanti dal Prc”. A sostegno della sua tesi il sindaco eugubino porta

alcuni esempi: “Anziché di mandati, statuti e ricorsi, noi abbiamo provato

a parlare, ad esempio, della grande emergenza del lavoro: ci siamo

dimenticati della crisi della Merloni che sta mettendo in ginocchio 1070

dipendenti?”.

Oltre alle tematiche del lavoro, Goracci intende mettere sul piatto della

discussione altri punti che lui ritiene decisivi per quella politica di

sinistra che, come ha ribadito anche stamattina, “in questa coalizione non

può mancare: c’è bisogno di chi ha una lettura diversa delle cose”. E

allora, oltre a ribadire un no forte al nucleare e la necessità di una

forte riflessione sulla laicità, secondo il sindaco c’è bisogno di una

grande valorizzazione delle politiche ambientali, come un’intensa opera di

ripubblicizzazione delle acque ad esempio. Così come c’è la necessità di

un “ragionamento sulle infrastrutture: non parlo solo di strade e

autostrade, che vanno fatte evitando di devastare il territorio, ma anche

di infrastrutture immateriali come quelle telematiche che sono decisive

per uno sviluppo della regione”.

SCHEDA BIOGRAFICA DI ORFEO GORACCI

Di professione maestro elementare, diviene segretario del PCI nel 1987,

dopo tre anni passati alla guida della locale sezione della FGCI. Nel 1988

è capogruppo in Consiglio comunale, e nel 1989 viene nominato assessore

all'ambiente e ai lavori pubblici.

Nel 1992 aderisce al Partito della Rifondazione Comunista. Nello stesso

anno viene eletto alla Camera dei Deputati, dove resta fino al 1994,

mentre dal 1995 al 2000 siede nel Consiglio regionale dell'Umbria, e per

quattro anni è anche vice-presidente della Giunta regionale.

Nel 2001, sostenuto da Rifondazione Comunista, Verdi e una lista civica,

viene eletto Sindaco di Gubbio al ballottaggio con 10.623 voti; è

confermato nel ruolo di primo cittadino anche dopo le consultazioni del

2006, nelle quali riceve oltre 11.000 preferenze.

Membro del comitato politico nazionale di Rifondazione in quota alla

mozione 1 (Ferrero, Grassi), Goracci è stato candidato alle elezioni

europee del 2009 nella Circoscrizione Italia centrale per la lista

anticapitalista formata da PRC e PdCI

Vinti: "Il Pd dica chiaramente sì o no alle primarie di coalizione"

Il Pd Umbro ha dunque deciso di svolgere per il 7 febbraio prossimo le sue

primarie di partito per l’individuazione del proprio candidato alla

presidenza della Giunta regionale. Intanto è bene dire subito che

consideriamo queste primarie dettate da voglie di rivincita, trasformismi

e logiche gruppettare. Altro che bagno di democrazia! Certo. Perchè queste

primarie del Pd, l'ennesima conta interna, escludono il popolo del

centrosinistra. Questo sì che è un elemento politico che divide

ulteriormente la coalizione. Abbiamo proposto di scegliere il candidato

attraverso le primarie di coalizione per rilanciare un progetto politico e

per un vero confronto sui programmi e sui progetti che si vogliono

realizzare per l'Umbria. Altre forze politiche del centrosinistra s'erano

dette disponibili alle primarie di coalizione e oggi, di fronte all'atto

di arroganza e di autosufficienza del Pd, invece di agire in maniera

conseguente, si ammantano di una non ben specificata responsabilità

nell'aspettare! Aspettare chi? Cosa? Che anche per la Regione dell'Umbria

avvenga quanto successo a Bastia Umbra o ad Orvieto? Possibile che la

lezione non sia servita a niente? Possibile che il Pd non sia in grado di

rispondere si o no a primarie di coalizione? Lo svolgimento delle primarie

interne al Pd è il vero atto di irresponsabilità politica nei confronti di

una coalizione che non soltanto governa attualmente la Regione, ma che è

stata ricostruita e rilanciata in maniera organica e su basi

programmatiche durante l’ultima tornata elettorale amministrativa. Noi

crediamo davvero nel valore aggiunto di una coalizione e della pluralità

delle posizioni politiche espresse. Abbiamo avanzato ed offerto alla

coalizione una candidatura autorevole come quella di Orfeo Goracci.

Dobbiamo ricostruire un legame vero con il popolo del centrosinistra.

Questo può avvenire se la politica colma quel vuoto che la separa dalla

realtà ed è pertanto in grado di mettersi in discussione. E allora

definiamo le candidature alla Regione insieme agli elettori ed alle

elettrici per dare loro la possibilità di scegliere un candidato. Torniamo

a chiedere le primarie di coalizione, considerando quest'ultime lo

strumento per sancire un cambio di passo della coalizione, non un

problema. Un cambio di passo fondato non su personalismi, ma su una

discussione e su un confronto rispetto a idee, contenuti e programmi.

Trasparenza, legame con la comunità e democrazia sono per noi le parole

chiave di questa possibilità, per determinare un momento di chiarezza nel

confronto con gli elettori.

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