Crisi Ponti Editoriale: interrogazione di Oliviero Dottorini

02/02/2010 15.44.12
Tema: ATTUALITA
Argomento: PONTI EDITORIALE
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Citta di Castello - L'esponente del gruppo Verdi in Regionale presenta un interrogazione
PREMESSO
che fino al 2006 è stata operante nella zona di Città di Castello l’azienda denominata IPF Web Grafica operante nel settore della stampa in rotativa. Tale azienda ha rappresentato una realtà imprenditoriale storica per l’Altotevere e ha impiegato, nei momenti migliori, circa 100 persone. Al momento della chiusura impiegava invece circa 40 lavoratori;
che nell’agosto 2006, in seguito al fallimento della IPF Web Grafica, il Gruppo Ponti ha presentato un piano industriale per avviare una nuova attività nel sito dell’azienda in liquidazione volontaria che, oltre all’acquisizione dell’intero immobile, prevedeva anche investimenti per i macchinari e l’innovazione tecnologica del settore stampa, con un organico che a regime avrebbe dovuto raggiungere le 50/60 unità;
che in seguito a tale operazione, il 18 novembre 2006 è nata la società Ponti Editoriale Spa, che ha impiegato, fino ad oggi, circa 35 lavoratori;
che tale società aveva come azionista di riferimento la Ponti group holding spa e tra gli azionisti anche la finanziaria regionale Gepafin spa con una quota di capitale sociale pari a 500.000,00 euro;
che recentemente il Gruppo Ponti, a quanto risulta dalle cronache, ha perso la gestione della Ponti Editoriale Spa in seguito al subentro dell’imprenditore Gian Gaetano Caso che ha rilevato la maggioranza delle quote azionarie della società;
che l’imprenditore casertano Caso ha al suo attivo numerosi fallimenti di aziende da lui amministrate e/o presiedute;
che il presidente del Collegio sindacale della Ponti Editoriale Spa ha chiesto la liquidazione dell’azienda, richiesta sulla quale si attende ancora il parere del giudice competente;
che nel frattempo la Ponti Editoriale Spa ha aperto le procedure di mobilità per i propri lavoratori, mettendo così a repentaglio la sicurezza di molte famiglie;
CONSIDERATO
che da verifiche effettuate presso Gepafin, risulta che il rischio complessivo assunto dalla finanziaria regionale nei confronti delle aziende del gruppo Ponti era originariamente pari a 2.214.758 euro e oggi ammonta a 1.540.680 euro distribuiti in diverse operazioni di finanziamento e di leasing. Questi interventi hanno contribuito ad attivare 6.652.593 euro. In particolare al momento dell’acquisizione di Ipf-Web da parte di Ponti, Gepafin ha partecipato direttamente al capitale sociale con 500.000 euro, uscendone nei primi mesi del 2009. Inoltre, dalle comunicazioni fornite dalla stessa Gepafin spa, risulta un finanziamento della finanziaria regionale alla società Cmc, all’epoca riconducibile al gruppo Ponti, per aumentare il capitale sociale sulla Ponti editoriale. In totale le operazioni della finanziaria regionale sul gruppo Ponti sono state 10, di cui 8 finanziamenti o leasing e 2 operazioni dirette. Sul totale degli interventi attivati da Gepafin, la maggior parte ha riguardato la Ponti Editoriale, per un totale di 4.627.555 euro.
TUTTO CIO' PREMESSO E CONSIDERATO
SI INTERROGA LA GIUNTA REGIONALE PER SAPERE
l’ammontare esatto degli interventi e contributi pubblici attivati dalla Regione a favore del gruppo Ponti;
se non ritiene opportuno relazionare sui risultati prodotti da tali contributi sul sistema economico, sociale e produttivo della regione Umbria;
se sia a conoscenza delle credenziali offerte dal nuovo socio Gian Gaetano Caso, di quale sia l’assetto della nuova compagine sociale e dei motivi della procedura fallimentare;
se non ritiene opportuno convocare un tavolo istituzionale per affrontare la delicata situazione venutasi a creare, anche al fine di assicurare precise garanzie per i lavoratori.
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