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Notizie dalla Valtiberina
sabato 4 settembre 2010
     

Trentaduenne Nigeriana arrestata dai Carabinieri di Umbertide

 

05/02/2010 14.04.13

Tema: CRONACA

Argomento:

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Umbertide - Era ricercata da due anni per traffico internazionale di stupefacenti

I Carabinieri della Stazione di Umbertide, agli ordini del Maresciallo Raganato, in questi giorni sono impegnati, così come gli altri Reparti della Compagnia di Città di Castello, in mirati servizi di contrasto all’immigrazione clandestina.

In tale ambito ieri sera è stata individuata una donna nigeriana che, in Via del Pantano, alla vista dei Carabinieri, ha tentato di allontanarsi per sottrarsi al controllo.

I militari, scesi dall’autovettura, le hanno intimato di fermarsi ma la lei, anziché fermarsi, ha tentato una disperata fuga per le campagne fino a quando è stata raggiunta e bloccata. Condotta in caserma la donna è stata identificata, anche tramite le impronte digitali.

E’ così emerso il motivo per cui la straniera era così determinata ad evitare il controllo. OSEMWE Susy, di 32 anni, era infatti latitante da oltre due anni. A suo carico pendeva una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel 2007 dal Tribunale di Napoli per reati particolarmente gravi quali associazione a delinquere finalizzata allo spaccio ed al traffico internazionale di ingenti quantitativi di cocaina. La donna, unitamente ad altre decine di soggetti, aveva messo in piedi una articolata associazione che si occupava di introdurre in Italia lo stupefacente, attraverso Nigeria e Spagna, mediante corrieri che giungevano ad ingerire lo stupefacente per evitare i controlli agli aeroporti. La stessa arrestata, nel corso dell’indagine, era già stata fermata all’aeroporto di Fiumicino con decine di involucri di cocaina nel suo stomaco. Al termine delle formalità di rito la donna è stata associata al carcere di Perugia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I controlli del territorio posti in essere dai Carabinieri, sempre più penetranti e capillari, stanno dunque fornendo risultati concreti che, al di là degli arresti e delle denunce, stanno certamente contribuendo ad infrenare i fenomeni delittuosi.

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