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mercoledì 23 maggio 2012
     

Tartuficoltura – Lega Nord: “Il Regolamento approvato è un vero e proprio esproprio”

05/02/2010 16.32.04

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Umbria - Questa è una delle peggiori leggi che si sono mai viste

Con un comunicato stampa che di seguito riportiamo integralmente il gruppo consiliare della Lega Nord interviene sulla disciplina sulla raccolta e conservazione dei tartufi. “Riguardo alla modifica dell'articolo 8 del 2007, riguardante la disciplina - la raccolta - la conservazione dei tartufi, approvata all'unanimità della seconda Commissione regionale da maggioranza e opposizione, è stata fatta soltanto una piccola variazione; è stata aggiunta soltanto LAC.N.R all'Umbriaflor e all'Università di perugia per quanto riguarda la micorizzazione delle piante tartufigene, rimanendo integro tutto il regolamento, che è un vero esproprio. Questa è una delle peggiori leggi ‘comuniste’ che si sono mai viste; per quanto riguarda l’articolo 2 non stabilisce nessuna verità sulla qualità delle piante in quanto prevede il controllo di soltanto il 5% delle piante (le altre 95% come sono? e se il proprietario di un vivaio sostituisce la partita di piante certificate con una partita di piante non micorizzate o di un’altra specie meno pregiata facendo ricertificare in seguito le precedenti?), questo regolamento può agevolare delle grandi truffe ai danni degli agricoltori e cittadini che vogliono fare tale investimento. Il dato dei fatti lo dimostra: che in genere fino ad ora la maggior parte delle piantagioni non funzionano o producono tartufi di specie meno pregiata e diverse da quelle certificate, ciò non ha fatto altro che sfiduciare gli investitori, bloccando la tartuficultura e penalizzando i produttori seri. Si precisa che per avere una sicurezza delle piante, il cliente dovrebbe rivolgersi ad un esperto di sua fiducia per fargli fare un controllo al microscopio di un piccolo campione di radice di ogni pianta, prima dell'acquisto. E’ un controllo rapido dal quale si evince se nella radice c'è presenza di micorrize e di che specie di tuber sono confrontandole con le dovute figure. Per quanto riguarda l'articolo 3, è una grande violazione della proprietà privata e una mancanza di rispetto del lavoro altrui. Il tartufo cresce nella parte superiore del terreno e non nel sottosuolo, quindi è di piena proprietà e con tutti i diritti del proprietario del terreno, nè la Regione, nè lo Stato, nè altri enti hanno diritto di dare concessioni in riguardo. Favorendo anche una forte evasione fiscale (i cavatori occasionali non hanno partita iva, gli agricoltori sì), grossi problemi di ordine pubblico, (scontri e aggressioni tra agricoltori e cavatori occasionali), ma soprattutto il grosso problema dello spopolamento dei territori montani, dovuto alla sottrazione del reddito dei residenti a vantaggio di altre persone e alla quasi estinzione del nero pregiato, perchè cavato da mani non esperte. Questo stato dei fatti dimostra che la sinistra umbra non ha rinunciato alle sue radici comuniste, ed il centro destra, che dovrebbe fare opposizione, invece avvalla le decisioni della maggioranza post comunista. Questa situazione politica ci preoccupa enormemente su come una classe dirigente del genere possa gestire la grave crisi che è in atto. Ci complimentiamo del fatto che un regolamento sia approvato dal PDL e dall'UDC. Vorrei che i signori che lo hanno votato lo spiegassero ai loro elettori”.

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