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mercoledì 10 marzo 2010
     

Sansepolcro: decennale della scomparsa di Craxi: mozione del consigliere Segreti

06/02/2010 8.17.39

Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE

Argomento:

Visto: 50 volte

Sansepolcro - Iniziative nel decennale della scomparsa di BETTINO CRAXI

Mozione presentata ai sensi dell’Art. 26 del regolamento del consiglio comunale.

OGGETTO: Iniziative nel decennale della scomparsa di BETTINO CRAXI.

PREMESSO che in occasione della ricorrenza del decimo anniversario della morte di Bettino Craxi ed in particolare con l’annunciata decisione del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di intitolare una via o un parco della città al leader socialista scomparso ad Hammamet il 19 gennaio del 2000, si è acceso nel nostro Paese un dibattito che ha coinvolto numerose ed illustri personalità del panorama politico nazionale; si ricordano a questo proposito gli interventi, tra i più significativi, di Ciriaco De Mita, Marco Pannella,Rina Gagliardi, Andrea Colombo, Achille Occhetto, Luciano Violante;

PRESO ATTO della grande risonanza mediatica che il decennale della scomparsa ha avuto nelle tv e nei giornali nazionali che a visto esponenti politici e autorevoli ministri del governo in carica quali Franco Frattini, Maurizio Sacconi Renato Brunetta partecipare alla commemorazione ad Hammamet e ricordare positivamente le molte intuizioni politiche di Bettino Craxi;

RILEVATO che tale dibattito, come già era accaduto anche nel 2006 in occasione della decisione del presidente tunisino Zin el Abidin Ben Alì di intitolare una strada di Hammamet a Craxi, va al di là di una semplice questione toponomastica, ma investe aspetti sia politici che storici, e mostra con evidenza tutta la necessità di riaprire, senza condizionamenti ideologici, una discussione attorno alla figura di Bettino Craxi ed al ruolo del Psi nella politica italiana;

CONSIDERATO che Bettino Craxi ha ricoperto ininterrottamente la carica di parlamentare dal 1968 al 1993, ed è stato Presidente del Consiglio dal 1983 al 1987, dando vita ad un governo durante il quale l’Italia ha conosciuto una vigorosa ripresa del sistema economico e sociale; e che la sua permanenza a Palazzo Chigi viene ricordata, oltre che per la durata, anche per altri significativi successi, come la firma di un nuovo Concordato con la Santa Sede, il taglio della Scala mobile, la risoluzione della crisi di Sigonella, il ruolo di primo piano che l’Italia conquistò sullo scenario europeo ed internazionale;

CONSIDERATO anche che in seguito alla sua esperienza di Presidente del Consiglio, Craxi ricevette, nel 1989, un prestigioso incarico da parte dell’allora Segretario delle Nazioni Unite Perez de Cuellar per studiare soluzioni per risolvere il problema del debito nel Terzo mondo;

RICORDATO che come leader politico socialista Craxi incanalò il Psi nel solco delle grandi esperienze socialdemocratiche europee, affrancandolo dai dogmi e dai simboli di un marxismo ormai asfittico e trasformandolo in un moderno partito socialista capace di aprirsi ad una società e ad un Paese in forte evoluzione e di individuare per primo l’impellenza di una grande riforma della politica e delle istituzioni;

E CHE all’approssimarsi del crollo dei sistemi comunisti nell’Europa dell’Est intravide la necessità di un processo che portasse i due partiti più importanti della sinistra italiana, il Psi ed il Pci, ad un dialogo e ad una progressiva convergenza dell’azione politica in nome di un moderno riformismo socialista, promuovendo e favorendo, in seguito alla fine del Pci, l’ingresso del Pds nell’Internazionale Socialista;

PRESO ATTO che, come riconosciuto da più parti, la corruzione emersa dalle inchieste della magistratura non era un costume tipicamente craxiano e socialista ma un sistema diffuso che ha riguardato, a più riprese e nelle forme più varie, tutti i partiti dell’arco costituzionale, come lo stesso Craxi, non contraddetto da nessuno, ebbe modo di rilevare nel suo celebre discorso alla Camera dei Deputati del 29 aprile 1993;

CONSIDERATO che la questione “giustizia” è ancora al centro del dibattito politico ed è ben lungi dal trovare una soluzione giusta e condivisa;

E CHE i temi proposti da Craxi quali la riforme delle Istituzioni, per il presidenzialismo per il superamento del bicameralismo per un federalismo vero sono ancora questioni che non hanno trovato risposta;

RITENUTO infine che la figura di Craxi, in considerazione di quanto detto finora, meriti una riabilitazione umana e politica che, assieme agli errori, ne metta in risalto il ruolo di protagonista attivo e appassionato di un trentennio di storia repubblicana;

TUTTO CIO’ PREMESSO

IMPEGNA IL CONSIGLIO E LA GIUNTA COMUNALE

Ad individuare le forme più opportune per promuovere entro breve tempo una o più iniziative ufficiali dedicate alla figura e alla vita politica di Bettino Craxi.

Sansepolcro, 30.01.2010

Il Consigliere Comunale

Antonio Segreti

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I commenti dei lettori

Stefano T. - 06/02/2010 13.53.51 ha scritto:

VISTO CHE di soldi ai contrubuenti ne sono stati sottratti già abbastanza,

PRESO ATTO CHE Bettino Craxi ha ammesso di aver rubato e con lui tutti gli altri da destra e sinistra (ma ciò non giustifica il reato) ed è morto reo confesso e latitante,

CONSIDERATO CHE la riabilitazione di Craxi è solo una campagna di marketing per giustificare la santificazione a martire del premier,

RICORDATO CHE se ha fatto qualcosa di buono lo poteva fare senza rubare,

RICODO CHE eventuali iniziative dovrebbero essere prese e attuate attingendo dalle tasche personali dei promotori dell'iniziativa senza sottrarre tempo alla normale attività per i quali sono pagati con le tasse di tutti.

Auguri per la ricerca delle "forme più opportune".

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