Mauro Graziotti: Interogazione e mozioni al Consiglio Comunale del 10 febbraio

08/02/2010 8.46.54
Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE
Argomento:
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Sansepolcro - Interrogazione Minniti, mozione Vigili del Fuoco e ATO4
Interrogazione su consulenza al Col. Minniti
Con Delibera n°138 del 13.05.2009, la Giunta conferiva al Col. Salvatore Minniti l’incarico di consulente nel settore della sicurezza, attraverso una convenzione avente durata dal 01/01/2009 al 31/12/2009, per complessivi mesi 7 e con la previsione di una spesa complessiva lorda di € 22.750,00, in ragione di € 3.250,00 mensili al lordo di ritenute fiscali e comprensive di contributi INPS e INAIL ed Imposta IRAP” posta interamente a carico dell'Ente Comunale.
A conclusione del mandato, poiché non ci rendiamo conto di quali risultati siano stati conseguiti grazie a tale incarico, si interrogano il sindaco e il vicesindaco, promotori della delibera, affinché illustrino al Consiglio Comunale i risultati di cui sopra, acquisendo inoltre agli atti del Consiglio tutte le relazioni prodotte dal consulente nell’adempimento del mandato ricevuto.
Si chiede inoltre all’assessore alla Polizia Municipale di portare a conoscenza del Consiglio Comunale un giudizio documentato dell’assessorato circa i miglioramenti conseguiti nella sicurezza urbana e la conseguente crescita professionale del corpo dei Vigili Urbani a seguito della consulenza in oggetto.
Mozione su Vigili del Fuoco
Il gruppo consiliare della Lista Civica Viva Sansepolcro, composto dai consiglieri Mauro Graziotti (capogruppo) e Laura Cascianini, intende sottoporre alla discussione e all'approvazione da parte del Consiglio Comunale la seguente MOZIONE.
PRESO ATTO dell'intenzione manifestata dal Sindaco circa la realizzazione di una nuova sede per i Vigili del Fuoco di Sansepolcro;
RITENENDO che tale scelta, già ipotizzata in passato persino in sede di Piano Strutturale (adozione del 2004) risponda all'esigenza di garantire locali più idonei e baricentrali al fine di una maggiore efficacia degli interventi;
RITENENDO l'operato dei Vigili del Fuoco volontari di Sansepolcro estremamente utile e degno del massimo apprezzamento da parte di cittadini ed istituzioni;
VISTA altresì la proposta avanzata a livello provinciale da alcune forze politiche e sindacali circa la trasformazione del gruppo dei Vigili del Fuoco di Sansepolcro da gruppo di volontari a gruppo permanente;
CONSIDERATI i costi di gestione di un gruppo permanente, di gran lunga superiori a quelli di un gruppo di volontari;
RITENENDO non giustificabile un incremento di costi a fronte di un servizio che rimarrebbe lo stesso offerto dai volontari;
RITENENDO assolutamente inconciliabili i suddetti incrementi di spesa pubblica con la necessaria austerity economica cui gli enti pubblici devono attenersi, a maggior ragione in tempi di crisi;
ESCLUSA sia per intercorse modifiche normative, sia per l'esempio negativo di analoghe esperienze l'ipotesi di costituzione di un gruppo misto volontari-permanenti;
RINNOVANDO l'auspicio ad una sempre maggiore fiducia delle istituzioni nell'operato dei gruppi di volontari, garantendo agli stessi tutti gli strumenti necessari per la miglior logistica possibile, l'aggiornamento, l'addestramento e quant'altro concorra alla migliore assoluzione degli impegni di sicurezza demandati al gruppo dei Vigili del Fuoco
Il Consiglio Comunale
IMPEGNA l'Amministrazione Comunale ad individuare, anche in sede di Piano Strutturale, un'area di proprietà pubblica su cui far sorgere una nuova sede per i Vigili del Fuoco volontari di Sansepolcro;
RACCOMANDA in tale scelta il rispetto di tutte le normative vigenti al fine di individuare tale area seguendo i principi della massima baricentralità, al fine di garantire la maggiore rapidità d'intervento possibile;
ESPRIME pieno apprezzamento per l'operato dei Vigili del Fuoco volontari di Sansepolcro;
RITIENE operativamente ed economicamente non giustificabile qualsivoglia ipotesi di costituzione di un gruppo di Vigili del Fuoco permanente a Sansepolcro ed invita anzi al massimo sostegno alle attività del gruppo dei volontari;
AUSPICA un incremento dell'organico dei Vigili del Fuoco volontari di Sansepolcro, ben sapendo che tale crescita potrà essere possibile solo quando verranno sbloccati e resi accessibili (in orari extralavorativi) i necessari corsi di addestramento per i volontari.
Mozione su ATO4
Sono ormai anni, oltre un decennio, che in Valtiberina si sta combattendo una battaglia di civiltà, contro imposizioni molto discutibili nella gestione del servizio idrico, perpetrate nei confronti dei cittadini utenti.
Infatti, nell’ultima assemblea dell'Ato4 del 2009, di fronte ad una inflazione del 0,80% annuo, si è approvato un aumento del 6,5% della bolletta dell'acqua che porterà nelle casse della società Nuove Acque ulteriori 134 milioni di euro nei prossimi tredici anni, tutto ciò senza che sia previsto un euro d'aumento per gli investimenti.
L'ultimo esempio, molto discutibile, dell'applicazione dei regolamenti è la procedura adottata dall'assemblea dell'Ato4 nella delibera 51 del 15 dicembre che a pagina 4, punto 4, stabilisce che le somme accantonate al 31.12.2009 nel Fondo utenze deboli vengano utilizzate da Nuove acque per:
• il pagamento degli oneri dovuti alle Comunità Montane, con priorità per le richieste già formalizzate ed istruite compiutamente, a titolo di canone di concessione per l'occupazione di suolo del patrimonio agricolo forestale regionale su cui insistono i beni affidati alla società di gestione del servizio idrico integrato;
• la risoluzione della problematica legata alla remissione della fattura per consumo anomalo di una utenza residente nel comune di Stia.
Tenuto conto che le risorse del Fondo utenze deboli è stato istituito per sostenere quelle famiglie che non sono in condizione di far fronte al pagamento delle bollette, mentre i canoni e le stesse casistiche di consumi anomali sono ben altra cosa, appare quantomeno anomala la decisione dell'assemblea dell'Ato4 di togliere denari da un fondo di solidarietà costituito per sostenere quelle famiglie che non riescono a far fronte al caro bolletta per darli al gestore del servizio, la Società Nuove Acque per il pagamento delle sue incombenze economiche;
Visto che il Comune di Sansepolcro ha nel consiglio di amministrazione dell'Ato4 un proprio rappresentante, il leghista Licio Pasquini;
Tenuto conto inoltre del comportamento completamente diverso, da noi ritenuto corretto, nei confronti dell'Ato3 rifiuti, rispetto al quale il comune, non condividendo le finalità non partecipa volutamente alle riunioni del CdA né tanto meno esprime suoi rappresentanti in quel consesso;
Per quanto sopra detto, il Consiglio Comunale
• CHIEDE al Sindaco, vista l'evidente anomalia nella partecipazione di un rappresentante del Comune di Sansepolcro nel CdA dell'ATO4, di attivarsi al fine dell'immediata revoca di detto incarico.
• CHIEDE un immediato chiarimento circa la posizione quanto meno anomala e non coerente dell'Amministrazione Comunale circa la ripubblicizzazione dei servizi idrici, che vede nell'uscita del nostro Comune dall'ATO4 il suo primo e imprescindibile passaggio.
• CHIEDE l'acquisizione agli atti del Consiglio Comunale di tutti i pareri espressi nel CdA dell'ATO4 dal consigliere Pasquini, in particolare circa la delibera 51 del 15 dicembre.
• CHIEDE che si vada alla modifica dello statuto comunale dichiarando di:
• riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
• confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
• riconoscere che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso gli Art. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000
• DIFFIDA la società Nuove Acque a proseguire nella sua politica di slaccio delle utenze, ricordando che l'acqua è un diritto e non una merce. A tal fine il Consiglio Comunale riterrà direttamente responsabile il Sindaco, come primo tutore della salute e della sicurezza pubblica, qualora egli continui a non opporsi ad una prassi a nostro giudizio del tutto inaccettabile.
Il Consiglio Comunale da mandato al presidente della commissione statuto, affinché provveda entro 30 giorni dall'approvazione della presente mozione a portare in consiglio comunale le modifiche sopra esposte.
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