Mario Mancini e Luca Dini sono i nuovi coordinatori PDL del Comune

08/02/2010 12.22.19
Tema: POLITICA
Argomento:
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San Giustino - Il Capogruppo Luciana Veschi ha ringraziato i coordinatori provinciali PDL presenti
Sabato 6 Febbraio 2010 presso la Sala Consiliare del Comune di San Giustino è stata ufficializzata la nomina dei coordinatori PDL del Comune nella persone di Mario Mancini e Luca Dini.
Nell’occasione erano presenti l’Avv. Fiammetta Modena, candidata Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria, Andrea Lignani Marchesani e Massimo Monni, rispettivamente coordinatori provinciali PDL e candidati consiglieri regionali.
Tutti hanno confermato, alla presenza di una folta platea, che la nomina dei coordinatori comunali del PDL, provenienti peraltro da Forza Italia il primo e Alleanza Nazionale il secondo-esprime chiaramente un sodalizio reale e non soltanto virtuale, segno di grande civiltà ed equilibrio a dispetto delle gravi lacerazioni espresse e manifeste da un PD con due anime e due correnti in pieno conflitto tra loro.
Nell’occasione ha preso peraltro la parola il Capogruppo Luciana Veschi la quale, dopo avere ringraziato Modena, Lignani e Monni che ancora una volta hanno confermato con la loro partecipazione la presenza nel territorio, ha sottolineato il disinteresse e l’emarginazione dell’attuale Amministrazione, senza voce e senza fiato nei confronti di una giunta regionale capace solo di chiedere voti e di disperdere le energie dell’amministrazione locale in una grottesca propaganda elettorale che li ha sottratti da mesi a quelli che sono gli impegni in favore della collettività e le richieste della opposizione. La Veschi ha peraltro sottolineato oltre ai problemi contingenti del Comune, quali quelli delle infrastrutture, della crisi, della necessità del sostegno alle imprese, anche i circa 30 interventi espressi dalla coalizione di minoranza , gli svariati confronti con la popolazione ,con gli stessi dipendenti comunali,le petizioni, le convocazioni delle commissioni e tutta l’intera attività svolta da Giugno sino ad oggi, ribadendo che le risorse di San Giustino provengono soltanto dalle capacità dei privati e da una cittadinanza che si è rassegnata all’inerzia di una Amministrazione pagata per risolvere pur essendo sprovvista di idee e di programmi.
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