Caccia/Zrc di San Vito e contenimento cinghiali

09/02/2010 15.44.08
Tema: SPORT
Argomento:
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Terni - Beco risponde alle interpellanze Pdl
“Abbiamo mantenuto la direzione generale del centro di ripopolamento e cattura di San Vito che è stato individuato come punto di eccellenza per la produzione di selvaggina da ripopolamento a livello regionale”. Lo ha detto ieri in Consiglio l’assessore provinciale alle Politiche faunistiche Filippo Beco rispondendo all’interpellanza di Torquato Petrineschi e di altri del gruppo Pdl. “La Regione sta investendo – ha reso noto Beco – per la ristrutturazione e il potenziamento del centro per ai fini della riproduzione di fagiani e lepri in grado di soddisfare le esigenze a livello regionale. Saranno inoltre finanziati progetti di ricerca per sviluppare conoscenze a livello ecologico e genetico delle specie trattate e sperimentare tecniche e modalità per il loro rilascio sul territorio”. “La Provincia – ha replicato Petrineschi – sta solo disimpegnandosi dal centro di San Vito contraddicendo i programmi di mandato imperniati su un ente protagonista. La Provincia di Perugia ha operato in un senso diverso rispetto a quella di Terni”.
Nel corso del Consiglio di ieri l’assessore Beco ha anche risposto ad un’altra interpellanza riguardante le autorizzazioni ai prelievi dei cinghiali in aree vocate e non vocate presentata da Pietro Valentini Marano e altri consiglieri Pdl i quali hanno chiesto chiarezza sulle modalità di autorizzazione e i settori concessi. “Per quanto concerne le aree non settorializzate – ha spiegato Beco – l’Atc n. 3 ha concesso autorizzazioni per esclusive esigenze gestionali legate alla numerosità delle specie e ai danni alle colture, privilegiando le squadre già operanti in zona”. Per quanto concerne le arre vocate l’assessore ha informato che sono stati individuati 350 settori e autorizzate 89 squadre. Petrineschi ha chiesto di conoscere formalmente gli atti relativi alla vicenda e alle autorizzazioni in essere.
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