GDF: Sfruttamento della manodopera in nero, scoperti 7 lavoratori clandestini

15/02/2010 15.28.15
Tema: CRONACA
Argomento:
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Arezzo - Per gli arrestati, si è già tenuto il processo per direttissima
Nell’ambito del costante controllo economico del territorio, finalizzato al contrasto del lavoro nero ed alla tutela del mercato e dei diritti dei lavoratori, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Arezzo, in questa ultima settimana, hanno individuato 2 opifici, dediti alla produzione di confezioni di abbigliamento e calzature per conto di imprese nazionali, ove gravitavano, anche in orari inusuali, numerosi extracomunitari di etnia cinese.
All’atto dell’intervento, in entrambe le aziende, i cui titolari erano anch’essi di origine cinese, sono stati trovati alcuni immigrati, intenti al taglio ed alla cucitura di capi di vestiario e di tomaie per calzature, i quali, peraltro, vivevano abitualmente all’interno degli stabilimenti.
I primi approfondimenti svolti dai finanzieri hanno permesso di appurare che le 2 imprese controllate avevano ricevuto le commissioni da altre aziende italiane, specializzate nel settore, che - a loro volta - fungevano da façoniste per note griffe nazionali.
Dopo la concitazione dei momenti susseguenti gli accessi, i militari della Guardia di Finanza hanno proceduto all’identificazione dei lavoratori presenti ed alle successive verifiche della loro posizione, dalle quali emergeva come nessuno di loro fosse in regola, anzi veniva rilevato come le aziende risultassero prive di dipendenti dichiarati.
7 lavoratori sono risultati sprovvisti di permesso di soggiorno e nei loro confronti sono stati emessi appositi decreti di espulsione dal Territorio dello Stato. Di questi, 2 sono stati tratti in arresto e, su disposizione della locale Magistratura, tradotti presso la locale casa circondariale San Benedetto, in quanto non avevano ottemperato a precedenti analoghi provvedimenti dell’Autorità Governativa, mentre una terza persona è stata associata al C.I.E. (Centro di identificazione ed espulsione) di Bologna, per il successivo rimpatrio.
Per gli arrestati, si è già tenuto il processo per direttissima, conclusosi con la condanna, a seguito di patteggiamento, a 5 mesi e 10 giorni di reclusione.
Nei confronti dei 2 titolari delle aziende, i finanzieri hanno provveduto al loro deferimento all’Autorità Giudiziaria per le violazioni previste dal D.Lgs. n. 286/98, per aver impiegato manodopera di cittadini stranieri in condizioni di illegalità, nonché alla sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi della Legge n. 123/07, previa attivazione della Direzione Provinciale del Lavoro, che provvederà all’elevazione delle maxi sanzioni previste dalla norma di riferimento.
In questo momento di particolare congiuntura economica è possibile registrare, ancora una volta, una brillante operazione di servizio messa a segno dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo, anche in attuazione delle direttive di S.E. il Prefetto, Dott. Salvatore Montanaro, che premia gli sforzi operativi tesi a contrastare il sommerso da lavoro, la concorrenza sleale di quelle imprese che, avvalendosi di manodopera irregolare, abbattono i costi di produzione, ledendo, nel contempo, quelle che operano nella legalità.
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