Asl n. 1: Spesa, efficienza, investimenti

15/02/2010 17.40.22
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Valtiberina - La Cisl si confronta con la politica e l’Asl n. 1
“Asl n.1: spesa, efficienza, investimenti”: il convegno di questa mattina organizzato dalla Cisl di Perugia, Cisl Medici, Fnp e Fp di Perugia a Città di Castello nasce da un’attenta analisi sulle efficienze e le criticità della sanità da S. Giustino a Gualdo Tadino passando per Città di Castello, Umbertide e Gubbio. Dopo 18 assemblee sul territorio, la Cisl dà voce alle domande e alle questioni sollevate dalla gente: la funzionalità dei servizi, il 118, l’annosa questione delle liste di attesa, la riorganizzazione degli ospedali. Rete di servizi: questo il concetto chiave che è scaturito dai lavori, introdotti dal segretario generale territoriale della Cisl di Perugia Antonio Cascianelli, al quale sono intervenuti il segretario generale della Fnp Cisl di Perugia Giorgio Menghini, il segretario territoriale Fp Cisl di Perugia Alberto Palazzetti, il presidente Anci regionale Fernanda Cecchini, il direttore generale Asl n.1 Emilio Duca, il segretario generale regionale Cisl Medici Giuseppe Giordano. A concludere il dibattito il segretario generale regionale Cisl Umbria Ulderico Sbarra.
La Cisl, consapevole della crisi che stiamo attraversando, ha organizzato un momento di confronto, auspicando l’ottimizzazione dei rapporti tra spesa, efficienza e investimenti nella sanità. “Questa esigenza scaturisce dai limiti economici –hanno ribadito gli organizzatori- che inevitabilmente ricadono nella gestione operativa, ma anche dall’innalzamento dell’aspettativa di vita che comporta una notevole progressione dei costi socio-sanitari”. Il contributo della Cisl è stato propositivo nel rispetto dei ruoli: tra le proposte della Cisl quella di un deciso potenziamento delle politiche di prevenzione a partire da quella primaria, un riequilibrio della spesa sanitaria a favore delle cure primarie e dei servizi di medicina nel territorio come dimensione nella quale favorire l’integrazione operativa e funzionale fra i servizi distrettuali e i medici di medicina generale. Per contrastare l’evidente disagio della popolazione che riguarda le liste di attesa, la Cisl propone di filtrare in modo appropriato la domanda ospedaliera, di decentrare la diagnostica e la cura di primo livello, di prevedere un aumento di orario ambulatoriale per visite ed esami.
La Cisl ha trattato di un modello avanzato di integrazione delle politiche socio-sanitarie destinate come priorità alle fasce più deboli della popolazione, tenendo conto dalla legge regionale sulla non autosufficienza, ha prospettato un percorso capace di offrire risposte efficaci alla criticità più evidenti partendo dall’assistenza domiciliare integrata, la salute mentale, il contrasto alle dipendenze, i centri Alzheimer, l’adeguamento dei posti nelle residenze protette e quelle sanitarie.
La Cisl, nel sottolineare l’esigenza della lotta agli sprechi, ha sottolineato anche l’importanza degli investimenti e delle politiche più generali di razionalizzazione della spesa e funzionalità del servizio, ricorrendo anche a forme innovative di risparmio energetico e a riorganizzazioni sistemiche che scongiurino l’importante immigrazione ospedaliera verso altre regioni. L’incontro è stato concluso trattando anche della riorganizzazione, il potenziamento e l’adeguamento della pianta organica del Pronto soccorso per dare una risposta più adeguata all’emergenza-urgenza.
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