In cassa integrazione, si toglie la vita con il tubo del gas

di MICHELE TANZI - 18/02/2010 8.44.55
Tema: CRONACA
Argomento:
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San Giustino - Sgomento dei familiari
Era caduto in depressione dopo che la ditta dove lavorava lo aveva messo in cassa integrazione, questa potrebbe essere una delle cause che hanno indotto un uomo di 47 anni ha suicidarsi. Il fatto è accaduto ieri mattina verso le 06,45 a San Giustino quando l’uomo è uscito dalla sua abitazione.
Il primo ad accorgersi di quanto accaduto è stato il vice comandante della Polizia di San Giustino che ha notato una nissan micra con il motore acceso e un tubo di gomma collegato al gas di scarico posto all’interno dell’abitacolo. Da un primo controllo effettuato dal vigile la situazione è subito parsa drammatica, infatti all’interno dell’autoveicolo c’era il corpo esamine del 47 enne, operaio di un azienda metalmeccanica, sposato e padre di un ragazzo di 17 anni. L’uomo era riverso su lato guida. Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della stazione di San Giustino ed il medico legale della Asl Giuseppina Baccinelli che ha confermato la morte, avvenuta per asfissia da intossicazione di monossido di carbonio. Il corpo dell’uomo è stato in seguito trasferito all’obitorio del nosocomio tifernate. Del caso è stato immediatamente avvisato il magistrato di turno, Caludio Cicchella, che dopo aver ricevuto la conferma che la morte del 47 enne era avvenuta per suicidio e non per responsabilità di terze persone ha riconsegnato la salma ai familiari.
Sgomento per i familiari i quali non sospettavano minimamente che l’uomo potesse togliersi la vita. Sul posto non è stato trovato alcun biglietto.
Michele Tanzi
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