Rissa al parcheggio, riconfermati gli arresti per i due ragazzi responsabili

19/02/2010 12.14.59
Tema: CRONACA
Argomento:
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Citta di Castello - Il giovane Kossovaro confessa di aver sferrato il colpo ma senza intenzione
Riconfermati gli arresti per i due ragazzi responsabili di aver colpito a sprangate il 25 enne residente a Sansepolcro la sera di Carnevale presso il parcheggio del Formula Uno di Città di Castello.
Tra la disperazione Kinajai Waldet, 23 anni ha confessato di aver sferrato il colpo, ma di non averne avuto l’intenzione. Il giovane di origine Kossovara ma residente a Sansepolcrim si è assunto di fronte al giudice Giancamboni le responsabilità di quel drammatico colpo che ha ridotto un ragazzo in fin di vita. E per lui le porte del carceere sono restate chiuse. Da ieri sera invece si trova ai domiciliari l’amico, E.V. di 21 anni, finito a Capanne ieri l’altro assieme a lui dopo la rissa di carnevale a Città di Castello. Tre ore di udienza di convalida, confessioni fiume e ricostruzione della vicenda per i due ragazzi assistiti dagli avvocati Gianni ed Eugenio Zaganelli. Che chiedevano per entrambi la revoca della misura cautelare. Il pm Cicchella invece ribadiva l’esigenza della carcerazione in un’ordinanza nella quale aveva definito i ragazzi «delinquenti» e «meritevoli del massimo della misura restrittiva». Alla fine la dottoressa Giancamboni, ha riconfermato gli arresti, concedendo però a E.V. i domiciliari. I legali sono riusciti inoltre a fare decadere il reato di omicidio. Restano in piedi le lesioni gravissime aggravate dai futili motivi e dall’utilizzo dell’arma (un palo di 80 centimetri per 2 chili di peso). I due giovani, entrambi incensurati, hanno detto la loro verità. E nella ricostruzione è spuntata anche l’ombra dell’alcool, forse troppo, consumato prima di ballare al «Formula Uno» dove alla fine nessuno dei protagonisti della vicenda è mai entrato. Perché di mezzo ci si è messa questa rissa nel corso della quale i due ragazzi, poi finiti in carcere, hanno preso a sprangate il venticinquenne U.P. (ugualmente di Sansepolcro) e la sua fidanzata nella notte di martedi grasso. Intanto restano gravi e stazionarie le condizioni dello stesso giovane trasportato poche ore dopo l’aggressione, dall’ospedale di Città di Castello al Santa Maria della Misericordia di Perugia. Si trova tuttora ricoverato nel reparto di neurochirurgia dove il personale medico dell’equipe guidata dal professor Lunardi sta costantemente tenendo in osservazione il quadro clinico. U.F. presenta una frattura cranica con ematoma, ma è vigile. I medici si riservano la prognosi, date le gravi lesioni alla testa, e lo hanno sottoposto già a una tac, esame che sarà ripetuto oggi. Sul fronte delle indagini proseguono gli accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia tifernate guidati dal capitano Alrredo Cangiano che erano intervenuti sin dai minuti successivi alla rissa. I fatti si erano svolti verso l’una della notte tra martedi e mercoledi.
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