Un incidente ferma lo scalatore Vellati sulla vetta del McKinley

20/02/2010 15.00.22
Tema: SPORT
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Valtiberina - Lo scalatore-elettricista e’ stato festeggiato al suo rientro in paese
BADIA TEDALDA - Un incidente ha fermato lo scalatore Emanuele Vellati che aveva tentato, qualche settimana fa, la conquista in solitario del gigante dell’Alaska il monte Mckinley di 6.194 metri. “E’ andata male purtroppo” commenta cosi Vellati, alla festa del ritorno organizzata dalla sua famiglia lunedi scorso in un noto locale di Badia, dopo la ritirata obbligata alla conquista della famosa vetta. Il giovane scalatore è rimasto fermo per più di dieci giorni al campo uno, a quota 2.500 metri, a causa di una caduta accidentale dentro un crepaccio profondo circa cinque metri. Ci sono volute molte ore prima di liberarsi del carico sulla slitta, per poi affrontare con molta difficoltà, uno sperone roccioso e, con l’aiuto di una corda, ricominciare la risalita per ritornare in superficie. “Il pericolo numero uno, quando iniziavo ad arrampicarmi sul sentiero - racconta Emanuele - erano i continui crepacci presenti su tutta la pista che portano alla vetta; sono stato costretto a cambiare rotta molto spesso, per la pericolosità di caduta dentro a una di queste profonde voragini”. “Stanco esausto ritornavo in tenda a riflettere e riposare - ricorda - le temperature in questo periodo raggiungono i meno 65 gradi; dopo una prima fase di stordimento ho preso poi la decisione di tornare indietro”. L’unica consolazione - prosegue Emanuele - è che non c’è alpinista che non abbia conosciuto il fallimento; si impara proprio con fallimento e non con le vittorie”. “E’ importante conoscere i propri limiti - prosegue lo scalatore - e lo si fa soltanto sperimentandoli e misurandosi con se stessi; ho dimostrato di essere coraggioso nelle sfide ma anche nella mia scelta di ritirarmi”. Il giovane alpinista, per imparare i trucchi ed i segreti per diventare in breve tempo il migliore scalatore ha, specie negli ultimi anni, cercato di fare diverse esperienze per quanto riguarda la montagna. E’ stato sul Monte Rosa a preparare i campi in alta quota, poi in Nepal nell’estate del 2008, alle pendici dell’Himalaya, nel monte Lhotse che è collegato direttamente con l’Everest, dove ha maturato tutta la sua conoscenza prima di affrontare i ghiacciai perenni del gigante McKinley. Emanuele Vellati nasce venticinque anni fa nella piccola frazione di Ponte Presale nel Comune di Sestino, diplomato all’alberghiero di Caprese Michelangelo ha, fin da piccolo, la passione per la montagna. Assieme al padre Vittorio svolge l’attività di elettricista. La madre Antonella Teverini, originaria della provincia di Trento è molto nota in paese come parrucchiera. Per la sua bravura ha tanta clientela da tutto il comprensorio e, proprio il suo mestiere che, da anni svolge con serietà, gli ha permesso di essere richiesta in note trasmissioni televisive nazionali, sia in Rai che in Mediaset, dove ha pettinato Vip della canzone e dello spettacolo. Proprio in questi giorni si è recata al Festival di San Remo per pettinare le stelle della canzone italiana.
Francesco Crociani
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