L’acqua di tutti in commissione servizi e programmazione







22/02/2010 15.18.35
Tema: POLITICA
Argomento:
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Citta di Castello - Quanto alle tariffe tenere sotto stretta osservazione eventuali rialzi
“L’organismo ha ribadito l’assunto per cui ‘L’acqua deve essere un bene disponibile per tutti, senza discriminazioni o penalizzazioni’, ritenendolo un principio fondamentale” così Sandro Busatti, presidente della commissione Programmazione e Luigi Gennari, presidente della commissione Servizi si esprimono a margine della riunione con-giunta per discutere il documento presentato da Mauro Alcherigi (Prc) sulla gestione dell’acqua ad uso civico. “A fronte di questa considerazione unanime però - aggiungono Busatti e Gennari - in modo ugualmente condiviso è stato sottolineato come le at-tuali normative prevedono un’impostazione poco compatibile con la ripublicizzazione del servizio. Inoltre l’entità degli investimenti per uniformare gli standard in tutto l’ambito è molto alto e quindi proibitivo per aziende che non raggiungano un determinato ordine di grandezza. Rispetto a questo Umbracque ha da un lato il requisito delle dimensioni e dall’altro la sua origine pubblica, perché nata dalla cessione di rami d’azienda da parte di imprese a maggioranza di capitale pubblico. Rimane sul tavolo del dibattito il controllo delle tariffe, che a partire dall’applicazione regionale della legge Ronchi, hanno subito in alcune zone delle impennate, e il concorso degli altri comuni in vista di eventuali modifiche al regime vigente, perché l’Amministrazione comunale in autonomia non ha la possibilità di cambiare le cose”. “Nel documento approvato a suo tempo dal consiglio comunale e oggi all’esame delle due commissioni per approfondire la tematica - concludono i due presidenti - c’è anche la richiesta di introdurre all’articolo cinque dello Statuto comunale il concetto espresso che ‘l’acqua sia un diritto’ al pari degli altri già citati nel testo. Su questo aspetto ha competenza la commissione Affari istituzionali cui passeremo il quesito. A prescindere dall’ordine del giorno, la commissione all’unanimità ha deciso consegnare al presidente del consiglio comunale un documento nel quale si rileva come lo schema di bilancio sia stato presentato alle consulte e approvato dalla Giunta prima che i consiglieri potessero visionarlo. Non si tratta di un rilievo amministrativo, perché i tempi tecnici sono tutti rispettati, ma di un fatto di na-tura politica”.
“Anche l’Amministrazione considera un’eventuale gestione pubblica dell’acqua ad uso civico auspicabile pur avendo dovuto muoversi all’interno di norme e leggi di segno diverso negli ultimi anni” ha dichiarato l’assessore alle Politiche ambientali Massimo Massetti, il quale ha aggiunto che “il comune ha rappresentato in sede di Ato l’opportunità di rivedere entità ed applicazione del deposito cauzionale. Quanto alle tariffe si impone l’esigenza di tenere sotto stretta osservazione eventuali rialzi, soprattutto in un momento difficile per le famiglie italiane, alle prese con gli effetti della crisi. Riteniamo però che nella gestione recente del ciclo idrico si possano ravvisare anche degli elementi positivi, volti in modo particolare ad ammodernare e mettere in sicurezza le reti e le infrastrutture”.
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