Delegazione del governo argentino in visita ad Anghiari

23/02/2010 21.11.00
Tema: ATTUALITA
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Anghiari - Tra gli ospiti anche il giornalista Giulietto Chiesa
L’appuntamento era di quelli impedibili: il Responsabile per le comunicazioni del Governo argentino, il prof Juan Gabriel Mariotto in visita ad Anghiari per illustrare la nuova riforma sulla comunicazione approvata di recente dal governo sud americano. Solo tre, le tappe previste in Europa, dalla delegazione argentina: Bruxelles, Roma e appunto Anghiari. Ad aprire il dibattito, è stato , il sindaco Danilo Bianchi ,che ha ricordato i tanti legami di Anghiari con l'Argentina e poi presentato gli ospiti: Giulietto Chiesa, noto giornalista e scrittore, Luis D'Elia, Presidente della “Federacion viviendas y tierra” del sindacato del Paese sudamericano e il stesso Mariotto . L'esponente del governo argentino ha esposto, in modo chiaro e coinciso la nuovo riforma della comunicazione argentina, con l’auspicio che questa, possa presto verificarsi in tutta Europa. “Con 44 voti a favore e 28 contrari e senza modifiche - ha spiegato Mariotto - il Senato argentino ha convertito in legge il progetto presentato dal governo di riforma dei servizi audiovisivi. Tra le norme più significative – ha continuato il Responsabile per le comunicazioni del il Governo argentino- quella che limita a dieci le licenze, tra radio e TV, nelle mani di uno stesso proprietario. Il testo prevede che entro un anno i titolari dovranno disfarsi delle licenze in esubero”. Evidente il riferimento al Gruppo Clarin, che nella terra della Pampa, è proprietario di 23 emittenti radio televisive, alcune delle quali di grande diffusione nazionale. Con questa nuova riforma il 33% delle frequenze interessate verranno assegnate a soggetti del privato sociale che non perseguono finalità lucrative. “Il decreto legge 22285 – ha sottolineato Mariotto – cancellato lo scorso ottobre era il prodotto dell’ultima dittatura argentina dove i suoi postulati furono fissati in base alla dottrina delle sicurezza nazionale che è stato un ingranaggio del terrorismo di Stato: non è un caso - ha concluso il responsabile per le comunicazioni del governo argentino – che nel trimestre giugno luglio e agosto 2009, il 67% di ciò che è stato trasmesso in provincia non era altro che repliche delle trasmissione della capitale, di questo materiale l’84% proveniva dai due canali monopolici Canale 11 e Canale 13”. Soddisfatto per la riuscita dell’evento il sindaco Bianchi che ha così commentato l’iniziativa “E’ un orgoglio per la nostra amministrazione, aver ricevuto ed ospitato questa prestigiosa delegazione . Anghiari ha, con l' Argentina e in particolare con La Plata , città genmellata con Anghiari, un forte legame. Ad Anghiari abbiamo ospitato le madri e le nonne di Piazza di Maggio , abbiamo avuto l'onore di lavorare con il maestro del cinema argentino Pino Solanas , abbiamo conosciuto il dramma dei desaparecidos e la brutalità e il cinismo delle grandi multinazionali. Ma questa sera, l'Argentina è venuta a farci conoscere un nuovo modello di comunicazione ritenuto , giustamente , un bene comune e diritto fondamentale dell'uomo. L'Italia dovrebbe imparare molto da questa lezione.
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