Sotto il segno del grande jazz







24/02/2010 12.21.08
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
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Arezzo - E' tempo di “Valdarno Jazz Winter Festival” la kermesse musicale giunta alla XV edizione
Un’edizione speciale che unisce ai live di livello internazionale (tra i nomi SCOTT HANDERSON BAND, Sax Four Fun con JAVIER GIROTTO, PHILIP HARPER 4et) guide all’ascolto (con il musicologo ENRICO MERLIN), proiezioni di documentari (La società del jazz con Paolo Fresu) e lezioni concerto (con JOHN HELLIWELL, il sassofonista dei SUPERTRAMP)
Inaugurazione il 27.2 con un evento speciale: la prima di “Storie Nascoste”, il concerto di presentazione del nuovo CD del “DANIELE MALVISI 4ett”
Ritorna con un’edizione speciale e sotto il segno del grande Jazz il Valdarno Jazz Winter Festival, la prestigiosa kermesse musicale, giunta alla XV edizione, organizzata dall’Associazione Valdarno Jazz diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool. La rassegna si terrà nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Montevarchi) da Sabato 27 febbraio a Giovedì 18 marzo: otto eventi che uniscono la tradizione all’innovazione ed alla ricerca musicale a 360°, una vera e propria officina sul jazz con guide all’ascolto (il 12.3 con la presentazione del libro “Bitches Brew” del musicologo Enrico Merlin sul genio Miles Davis, dal significativo sottotitolo “I don’t play rock. I play black”), proiezione di documentari sulla “società del jazz” (il 6.3, film tratto dagli eventi della scorsa edizione estiva del festival VALDARNO JAZZ SUMMER 2009, tra cui l’esperienza del quintetto Paolo Fresu), lezioni concerto (il 7.3 quella imperdibile tenuta da John Helliwell, il sassofonista dei SUPERTRAMP, e dal chitarrista Raimondo Meli Lupi), oltre a tanti ottimi live: il concerto-evento della “Scott Handerson Band” (4.3), il concerto del “Marta Raviglia 4ett” (5.3), il concerto del quartetto di saxs SAX FOUR FUN “la musica delle Alpi e delle Ande” con ospite Javier Girotto (14.3), il concerto-evento del Philip Harper 4ett (18.3).
Il programma si inaugura quest’anno con una prima assoluta: il 27 Febbraio ci sarà il concerto di presentazione del nuovo CD del Daniele Malvisi 4ett, “Storie Nascoste”. L’album si presenta come una raccolta di brani stilisticamente molto diversi tra loro, il cui filo conduttore tuttavia trae le proprie origini dalla medesima fonte d’ispirazione, ovvero da uno spirito critico nei confronti del mondo dell’informazione e dei media in generale con il conseguente omaggio ad alcune grandi personalità del giornalismo internazionale che nel corso della vita hanno fatto della verità il proprio stile di vita. Per citarne alcuni: Ilaria Alpi, Roberto Saviano, la giornalista russa Anna Poliktoskaja (“Non scrivo ciò che penso, scrivo ciò che vedo”), Enzo Biagi, Indro Montanelli e altri ancora. Il risultato è quello di un condensato di musica piena di energia che nell’arduo sforzo narrativo giunge a toccare una vastissima gamma di colori e di sfumature. Il Malvisi Quartett è formato da Daniele Malvisi ( sax ), Gianmarco Scaglia ( contrabbasso ), Giovanni Conversano ( chitarra ), Paolo Corsi ( batteria ). Malvisi è tra i sassofonisti italiani uno dei più trasversali ed eclettici, attento da sempre ai nuovi fermenti ed in costante ricerca. Suona e lavora stabilmente con tutto il Gotha del jazz nostrano ed internazionale (es. William Parker).
Scendendo nello specifico del resto del programma del Valdarno Jazz Winter, marzo inizia con il concerto-evento della “SCOTT HANDERSON BAND” (4.3): il chitarrista Scott comincia a calcare le scene nel sud della Florida suonando brani dei Led Zeppelin fino a James Brown. Il suo stile si forma sulle note di Jimmy Page, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Albert King e Buddy Guy, ma la strada che intraprende nello studio del jazz e delle sue possibilità espressive lo portano a maturare un linguaggio personalissimo, provare per credere. Il 5.3 il concerto del “Marta Raviglia 4ett” unisce alla fluidità della voce di Marta Raviglia le armonie del pianista Simone Sbarzella e la ritmica possente del contrabbasso di Roberto Raciti e della batteria di Claudio Sbrolli. Sabato 6 ci sarà invece la proiezione del film documentario dell’Ass. MACMA tratto dagli eventi della scorsa edizione estiva del festival VALDARNO JAZZ SUMMER 2009 dal titolo : “La società del Jazz”. Il 7.3 un altro evento speciale, ovvero la lezione concerto tenuta da John Helliwell, il sassofonista dei SUPERTRAMP, e dal chitarrista Raimondo Meli Lupi i quali proporranno un repertorio di brani originali dei vari periodi che hanno contraddistinto le teppe fondamentali della storia del jazz, conducendo la ricerca stilistica nei territori dell’interplay e dell’intesa intellettiva. La lezione ha lo scopo di far capire come si riesce a produrre una performance elegante e ricca di atmosfere magiche ed energiche, in un clima di piena sintonia e collaborazione. Il 12.3, poi, ci sarà la guida all’ascolto e la presentazione del libro “Bitches Brew” del musicologo Enrico Merlin sui caleidoscopici mo(n)di di Miles Davis. Un viaggio attraverso la "svolta elettrica" di una delle figure carismatiche della cultura del'900, attraverso ascolti guidati, aneddoti e racconti. Il 14.3 ecco il concerto del quartetto di saxs SAX FOUR FUN “la musica delle Alpi e delle Ande” con ospite il grande JAVIER GIROTTO (14.3), un live che spazia dal jazz più nero al blues, alla salsa ed alle tangenzialità etniche tipiche della world music, una varietà di stili che i musicisti sanno affrontare con disinvoltura e personalità, forti di un affiatamento costruito in un decennio di attività sotto le insegne dei Sax Four Fun. Chiude il cartellone dei concerti il grande trombettista americano PHILIP HARPER, in quartetto (18.3). Il quartetto si è riunito ad Amsterdam lo scorso inverno, per concerti in Olanda. Durante le performance, l'entusiasmo del pubblico e degli addetti ai lavori è stata ammirevole, fino al punto che il quartetto ha deciso di continuare l'attività concertistica.
“Vorrei sottolineare il radicamento e la stima per la comunità del Valdarno”, sostiene Daniele Malvisi. “A partire dalla ricorrenza del decennale del nostro festival (nel 2007), la direzione artistica ha varato una serie di progetti con il fine di valorizzare alcune tra le più importanti realtà artistico culturali che operano sul nostro territorio. Abbiamo così trasformato il festival in un contenitore interattivo dove al suo interno possono collaborare ed interagire tra loro molte realtà associative, in modo da dar luogo a varie produzioni originali. Il documentario La società del jazz dell’Associazione Macma di San Giovanni V.no ne è un valido esempio. Seguiteci: ancora una volta siamo sicuri di aver tenuto fede alle nostre finalità artistico-culturali”.
Biglietti: da 12 a 8 €, escluso le serate del 6/7/12/14.3 ad ingresso libero. Per ulteriori informazioni Associazione Valdarno Jazz: 055 9738655 – 335 6919900. Mail to: valdarnojazz@gmail.com.
PRESS:
Sara Chiarello – 329 9864843
xpress.comunicazione@gmail.com
CALENDARIO EVENTI
VALDARNO JAZZ WINTER FESTIVAL 2010
? Sabato 27 Febbraio ore 21.30
Istituzione Le Fornaci - Terranuova B.ni
Concerto “DANIELE MALVISI 4ett”
Daniele Malvisi ( sax )
Gianmarco Scaglia ( bass )
Giovanni Conversano ( guitar )
Paolo Corsi ( drums )
Presentazione del CD “Storie Nascoste”
(sezione produzioni locali)
Ingresso 10€ intero; 8€ ridotto
STORIE NASCOSTE, titolo dell’ultimo lavoro discografico del quartetto, si presenta come una raccolta di brani stilisticamente molto diversi tra loro. Ciò nonostante il filo conduttore dal quale scaturisce il flusso melodico dell’album, trae in modo evidente le proprie origini dalla medesima fonte d’ispirazione, che nel caso specifico è mosso contemporaneamente da uno spirito critico nei confronti del mondo dell’informazione e dei media in generale e dal conseguente omaggio ad alcune grandi personalità del giornalismo internazionale che nel corso della vita hanno fatto della verità il proprio stile di vita.
Per citarne alcuni: ILARIA ALPI, ROBERTO SAVIANO, la giornalista russa ANNA POLIKTOSKAJA, ENZO BIAGI, INDRO MONTANELLI e altri ancora.
Al centro di tutto l’improvvisazione; in quasi tutti i brani diviene parte strutturale della composizione stessa, un concetto maturo del gesto creativo che tende ad allontanarsi quasi sempre dall’idea di improvvisazione intesa come performance.
Il risultato è quello di un condensato di musica piena di energia che nell’arduo sforzo narrativo giunge a toccare una vastissima gamma di colori e di sfumature.
IL CONCERTO si sviluppa attraverso un percorso che mira a racchiudere tutta la storia musicale e stilistica del quartetto, presentando una scaletta che contiene i brani più significativi dei 4 cd realizzati da Daniele Malvisi.
L’ininterrotto flusso di energia è il legante attraverso il quale il patrimonio storico del jazz, con le sue ballate e i suoi swing travolgenti si fonde con il funk, il blues e le sofisticate atmosfere del jazz europeo, un percorso denso di significati e di emozioni che non disdegna anche qualche ardito sperimentalismo di stampo free, un recital finemente architettato che svela con naturalezza disarmante la sonorità fresca ed originale di questa band.
? Giovedì 4 Marzo ore 21.30
Cinema Teatro Bucci- San Giovanni V.no
Concerto evento “SCOTT HANDERSON BAND”
Scott Henderson (chitarra)
John Humphrey (basso)
Alan Hertz (batteria)
Ingresso 12€ intero; 10€ ridotto
Scott comincia a calcare le scene nel sud della Florida suonando brani dei Led Zeppelin fino a James Brown. Il suo stile si forma sulle note di Jimmy Page, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Albert King e Buddy Guy, ma la strada che intraprende nello studio del jazz e delle sue possibilità espressive lo portano a maturare un linguaggio personalissimo (invero nei suoi metodi parla della musica come linguaggio; delle note come parole a formare il periodo come melodia). Appena terminati gli studi alla Florida Atlantic University, si sposta a Los Angeles dove suonerà e registrerà con l’Elektric Band di Chick Corea, con il violinista Jean-Luc Ponty, con i Weather Report e molti altri ancora. Il consacramento ufficiale di stella del firmamento fusion arriverà con la creazione dei "Tribal Tech", nel 1984. Al basso c’è Gary Willis, alla batteria e alla voce Kirk Covington e alle tastiere Scott Kinsey. Nel 1994 torna alle sue passioni più giovani registrando il primo album della sua blues band: "Dog Party", cui seguirà nel ’97 "Tore Down House" e nel 2002 "Well to the Bone". Nel 2005 è uscito l’ultimo album intitolato "Live", dove Scott ripercorre i successi dei "Tribal Tech" alternandoli a quelli blues. Scott ha anche registrato due album con un trio eccezionale: i Vital Tech Tones (al basso Victor Wooten e alla batteria Steve Smith). Infine sono stati pubblicati, con la "Reh", due video didattici: "Jazz Fusion Imrovisation" e "Melodic Phrasing", mentre la "Hal Leonard" ha pubblicato dei guitar books autorizzati e un metodo cartaceo di recente uscita: " Jazz guitar chord system".
? Venerdì 5 Marzo ore 21.30
Istituzione Le Fornaci - Terranuova B.ni
Concerto “MARTA RAVIGLIA 4ett”
Marta Raviglia, voce/live electronics
Simone Sbarzella, piano
Roberto Raciti, contrabbasso
Claudio Sbrolli, batteria
(per la sezione nuovi talenti)
Ingresso 10€ intero; 8€ ridotto
La ricerca di sonorità nuove e il coraggio di avventurarsi in terreni musicali accidentati fanno del quartetto della cantante Marta Raviglia una formazione atipica e sorprendente. Le esplorazioni timbriche dei vari strumenti e la raffinatezza compositiva sono marchi distintivi di un sound dal carattere perfettamente riconoscibile. Lirismo e virtuosismo convivono con equilibrio nella musica del quartetto, rincorrendosi in cerca della purezza primigenia, dell’ingenuità e della trasparenza, tessendo trame inconsuete e giocando con la forza e la bellezza dirompente dei suoni. Alla fluidità della voce di Marta Raviglia, si uniscono le armonie del pianista Simone Sbarzella e la ritmica possente del contrabbasso di Roberto Raciti e della batteria di Claudio Sbrolli. Il repertorio del gruppo composto da materiale originale, è arricchito tal volta da jazz standards e da brani presi in prestito da musiche altre.
? Sabato 6 Marzo ore 21.30
Istituzione Le Fornaci - Terranuova B.ni
Proiezione del film documentario dell’Ass. MACMA tratto dagli eventi della scorsa edizione estiva del festival VALDARNO JAZZ SUMMER 2009 dal titolo :
“La società del Jazz”
(sezione produzioni locali)
Ingresso libero
La band Jazz. Un gruppo di quattro o cinque musicisti che rappresentano un nucleo fondamentale della musica moderna. La sezione ritmica (basso e batteria). Lo strumento armonico (pianoforte o chitarra). I solisti (Tromba, sax, clarinetto, ecc.). Questo impianto ha visto negli anni diversi rimaneggiamenti e soluzioni originali, dai quartetti senza pianoforte, alle soluzioni in trio, fino agli ensemble senza sezione ritmica. Ma nonostante questo il quartetto classico jazz (batteria, basso, pianoforte o chitarra, sax o tromba) mantiene ancora tutta la sua potenzialità, segno di una formula vincente. L'intento di questo filmato è quello di analizzare questa piccola società dall'interno, partendo dallo zoccolo duro: la sezione ritmica. Come si sviluppa la vita sociale e musicale all'interno del gruppo jazz? Quali sono le dinamiche che intercorrono tra musicisti? Quali le armonie tra strumenti? Con queste domande ci siamo avvicinati ai gruppi che hanno affollato il palco di Valdarno jazz 2009 e il risultato è quella di una spumeggiante vitalità all'interno di ensemble spesso consolidati da anni (il quintetto di Paolo Fresu) come di gruppi che vivono solo per una breve esperienza estiva dietro ad un leader o ad una scuola di musica. Questa vitalità ci ha aperto le porte di una nuova società, la società del jazz, fondata sulle libere leggi dell'armonia e dell'interplay.
Di Francesco Tanzi e Tommaso Orbi
A cura dell'Associazione MACMA
? Domenica 7 Marzo ore 17.30
Centro Culturale La Ginestra- Montevarchi
Lezione Concerto con John Helliwell sassofonista SUPERTRAMP
(per la sezione formazione)
Ingresso Gratuito
MM Talent Agency e l’Associazione Valdarno Jazz è lieta di presentare in esclusiva per l’Italia il progetto OPEN FRONTIERS INTERNATIONAL PROJECT. La lezione concerto tenuta da John Helliwell, già sassofonista del gruppo inglese Supertramp e dal chitarrista Raimondo Meli Lupi, proporrà un repertorio di brani originali dei vari periodi che hanno contraddistinto le tappe fondamentali della storia del jazz e condurrà la ricerca stilistica nei territori dell’interplay e dell’intesa intellettiva con lo scopo di produrre una performance elegante e ricca di atmosfere magiche ed energiche, volte a sottolineare l’empatia dei musicisti nel condividere i rispettivi mondi musicali per condurli in un comune senso dell’esecuzione. Un nuovo incontro musicale e umano targato Valdarno Jazz, un Jazz senza frontiere, una necessità umana ancor prima che musicale che sottolinea la volontà del dialogo come esigenza essenziale dell’individuo, una metodologia di arricchimento, non solo stilistico e culturale ma, soprattutto spirituale.
? Venerdì 12 Marzo ore 21.15
Centro Culturale La Ginestra- Montevarchi
Guida all’ascolto e presentazione del libro “Bitches Brew”
del musicologo ENRICO MERLIN
(per la sezione formazione)
Ingresso Gratuito
I caleidoscopici mo(n)di di Miles Davis.
Un viaggio attraverso la "svolta elettrica" di una delle figure carismatiche della cultura del'900, attraverso ascolti guidati, aneddoti e racconti.
Relatore: Enrico Merlin
A posteriori, la svolta elettrica (e l'incontro con il Rock) della fine degli anni '60 si rivela essere stata un passo quasi obbligato nell'evoluzione artistica di un musicista, spesso criticato proprio per le sue scelte fuori dagli schemi precostituiti. "Non guardarsi mai indietro..."
L'intera carriera di Miles Davis deve essere considerata come una costante e continua transizione che nulla ha a che vedere con ideali compartimenti stagni. Miles utilizzava tecniche estremamente raffinate per guidare la band senza bisogno di esplicitazione verbale. In studio, con l'ausilio di Teo Macero, vennero realizzati veri e propri capolavori nel campo dell'arte del montaggio. La composizione e il disco visti quasi come un film e non necessariamente quale fotografia sbiadita della realtà.
Le tecniche dei segnali in codice venivano invece usate dal vivo per ricreare l'illusione di un taglio del flusso temporale oggettivo, in un'utopica visione e manipolazione della realtà che traspare anche dal titolo di un suo celebre disco: "Live-Evil". I detrattori criticano l'eccessiva semplicità armonica di questa musica, ma forse essi non vedono la parte più importante del quadro. In realtà ritmi, fraseggi melodici e soprattutto timbri si stratificano dando vita a paesaggi sonori multidimensionali, che necessitano di ripetuti e attenti ascolti per essere colti nella loro vera essenza.
Il disco "Bitches Brew" risulta quindi essere il manifesto della filosofia sonora che sta dietro a tutto il movimento, punto di arrivo della sperimentazione modale e trampolino per nuove sperimentazioni sul versante dell'improvvisazione, dell'organizzazione del materiale musicale e di innovative tecniche di studio. "The Sorcerer", "The Prince Of Darkness", "Dark Magus", "Black Devil", sino a "Il Picasso Del Jazz", questi invece gli appellativi attribuiti a Miles Dewey Davis III (1926 - 1991), leader e catalizzatore di talenti.
? Domenica 14 Marzo ore 17.45
Centro Culturale La Ginestra- Montevarchi
Concerto del quartetto di saxs SAX FOR FUN
ospite JAVIER GIROTTO “la musica delle Alpi e delle Ande”
Ingresso Gratuito
Pangea (dal greco antico “tutta” e “terra”, cioè “tutta la terra”); molti geologi propendono per uno scenario che vedrà i continenti riunirsi in una nuova Pangea tra circa 250 milioni di anni.
La medesima “riunificazione” viene perseguita e, in un certo senso, “accelerata” dalle analogie musicali di due zone geografiche così lontane e, allo stesso tempo, così affini. Non è difficile, infatti, individuare tra le due aree una “comunanza” di valori naturali, umani, storici e – soprattutto – musicali. “Giocando” con le melodie popolari, storie di vita quotidiana, abbiamo camminato in equilibrio sulle funi invisibili della tradizione che lega in maniera indissolubile i continenti, ripercorrendo gli scambi di tradizioni e d’esperienze che sono state altresì esportate dalle nostre storie d’emigrazione.
Le Dolomiti e le Ande. L’idea di gettare un ponte ideale fra queste catene montuose così lontane tra loro è di quattro sassofonisti trentini, ormai conosciuti a livello nazionale, e del collega di origine argentina Javier Girotto, leader degli Aires Tango e musicista che vanta numerose collaborazioni accanto a Enrico Rava, Peppe Servillo degli Avion Travel, Rita Marcotulli, Anouar Brahem e molti altri. Specialista del sax soprano e baritono, Girotto suona anche i tipici flauti della regione andina (quenas) e, benché viva in Italia da anni, mantiene stretti legami con la tradizione musicale della terra di provenienza. Dal canto loro i Sax Four Fun hanno collezionato, dal momento della loro costituzione, significativi sodalizi con Mario Brunello, Paolo Fresu e Maria Pia De Vito.
Il gruppo "Sax Four Fun" è un quartetto di sassofoni votato all'esplorazione delle mille potenzialità dello strumento, con un obiettivo principale: divertirsi e divertire il pubblico, spaziando dal jazz più nero al blues, alla salsa ed alle "tangenzialità" etniche tipiche della "world music".
Una varietà di stili che i musicisti sanno affrontare con disinvoltura e personalità, forti di un affiatamento costruito in un decennio di attività sotto le insegne dei Sax Four Fun.
Con il nuovo progetto assieme a Javier Girotto, i Sax Four Fun completano un percorso che ha portato il suono del quartetto a confrontarsi con varie personalità artistiche come Paolo Fresu, Mario Brunello, Maria Pia De Vito, Mauro Negri, arricchendo ogni volta di nuove "sonorità" e stimoli artistici l'anima del gruppo.
? Giovedì 18 Marzo ore 21.30
Istituzione Le Fornaci- Terranuova B.ni
Concerto (evento) del “PHILIP HARPER 4ett”
(per la sezione il Jazz e le tradizioni)
Ingresso 10€ intero; 8€ ridotto
Il quartetto si è riunito ad Amsterdam lo scorso inverno, per concerti in Olanda. Durante le performance l'entusiasmo del pubblico e degli addetti ai lavori, è stata ammirevole, fino al punto che il quartetto ha deciso di continuare l'attività concertistica. Philip Harper è nato a Baltimora, nel Maryland. Prese la prima tromba a dieci anni, ma giovane si trasferì a New York. Appena arrivato, il fratello più giovane lo ha introdotto ad artisti del calibro di Little Jimmy Scott, Betty Carter, Jimmy McGriff, Etta Jones, Bill Cosby, Cedar Walton e Harry Sweets Edison. Tra il 1986 e il '88 è stato in tour con i Jazz Messengers di Art Blakey, prendendo anche parte a diverse registrazioni dal vivo con il gruppo. Ha lasciato Blakey per formare il suo gruppo. Philip ha all'attivo più di 50 CD. Nei suoi album "Soulful Sin" e The Thirteenth Moon" si evidenzia la sua incredibile versatilità. È stato valutato come il numero sulle riviste specializzate americane.
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