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giovedì 29 luglio 2010
     

San Giustino: Il resoconto del consiglio comunale del 27 febbraio

27/02/2010 19.41.00

Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE

Argomento:

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San Giustino - Presentato il nuovo segretario comunale

Si é svolto questa mattina nella sala consiliare di San Giustino il Consiglio comunale aperto dalle comunicazioni del sindaco e proseguito con l’analisi dei vari punti all’ordine del giorno.

In sede di apertura il presidente del Consiglio Elisa Mancini ha invitato l’assise ad osservare un minuto di silenzio come solidarietà «ad un nostro concittadino recentemente scomparso» in riferimento alla vicenda dell’operaio residente a San Giustino che si è suicidato perchè senza lavoro. Quindi la Mancini ha dato il benvenuto al nuovo segretario generale, dottoressa Ambra Rustici (che succede a Bruno Decenti neo segretario a Città di Castello) augurandole buon lavoro a nome di tutto il Consiglio comunale.

COMUNICAZIONI DEL SINDACO

Le rotonde comunali _ «Do seguito all’impegno che avevo assunto di comunicare il proseguo degli incontri avuti con Anas e Province sulla questione delle rotonde comunali. Abbiamo concordato con l’Anas un impegno affinchè la rotonda della zona dello stadio (via Montegrappa) sia inserita nella prossima programmazione quinquennale dell’Anas nel piano 2011-2015. Diverso il discorso per quanto riguarda l’altra rotonda, di via Citernese, per la quale ancora l’Anas non ha garantito nessun tipo di impegno così come la Provincia. Ci sono stati tanti incontri che dovrebbero portare alla risoluzione del problema, anche parziale, attraverso una corretta manutenzione».

Sentenza Tar su eolico _ Il sindaco ha dato conto della sentenza con cui il Tar ha accolto il ricorso di Comune e Regione rispetto all’esposto presentato dalla Sovrintendenza sul progetto del parco eolico a San Giustino. «Si tratta di un passo importante _ ha detto il sindaco _ ma non decisivo. Il Tar dell’Umbria ci ha dato ragione sul contenzioso con la Sovrintendenza che ha visto costituirsi sia la Regione dell’Umbria che il Comune di San Giustino sulla decisione della Sovrintendenza di ricorrere al Tar che di fatto ha accolto il nostro ricorso. Esprimiamo _ ha proseguito Buschi _ criticità rispetto alla posizione della Sovrintendenza fatta di preclusione ideologica e preconcetto. Il Tar ci consente di mettere a segno un passo importante, ma sul progetto è ancora aperto un percorso complicato e potrebbero essere necessari nuovi passaggi (eventuali ricorsi al Consiglio di Stato). E’ quindi solo una tappa positiva che ci fa piacere condividere con il Consiglio comunale».

La Regione stanzia 2 milioni di euro per San Giustino _ «Con delibera 1993 del 13 dicembre scorso la Regione ha approvato un importante finanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione della variante a sud del capoluogo di San Giustino. Non ho avuto problemi a manifestare negativamente nei mesi scorsi posizioni contrarie nei confronti della Regione su progetti importanti presentati dal nostro Comune e non approvati (come il Puc), in quei casi non ho lesinato critiche e rimproveri rispetto ai ritardi degli enti sovracomunali. Mi sento in questo caso invece, in dovere di ringraziare la Regione per quello che ha fatto nel suo ambito istituzionale che ci consente di dare il via ad un progetto importante per il capoluogo e per tutto il territorio di San Giustino».

Dibattito su comunicazioni: Il vice capogruppo Centrodestra per San Giustino Pierluigi Leonardi a margine delle comunicazioni ha voluto ricordare all’assessore Scateni che «per oggi 27 febbraio, si era impegnato per far allontanare da via del Lavoro a Selci i caravan ambulanti che vi risiedono. E’ un atto che voglio che risulti da questo Consiglio poiché impegni presi vanno rispettati». Il capogruppo del centrosinistra Stefano Magrini ha espresso soddisfazione «in modo cauto per la sentenza del Tar sull’eolico che ha accolto il ricorso del Comune». Uguale soddisfazione per lo stanziamento «della Regione di 2 milioni di euro che sono fondamentali per il riassetto del capoluogo». Infine Magrini ha rivolto un invito alla prossima Conferenza Stato-Regioni «a mantenere alta la priorità della E78 per quanto riguarda il nostro Comune».

PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO

Rimozione lapide commemorativa: I consiglieri di Centrodestra per San Giustino Luciana Veschi e Corrado Belloni in un’interrogazione chiedevano a sindaco e giunta «dov’era stata sistemata la lapide prima appesa alle pareti del palazzo comunale ed ora non più in quella posizione originaria; e nel caso sia stata persa di chi è la responsabilità». Il sindaco Fabio Buschi in sede di risposta ha evidenziato che «durante l’esecuzione dei lavori di ampliamento e ristrutturazione del palazzo comunale si rese necessaria la rimozione della lastra commemorativa che attualmente è conservata nell’archivio comunale. C’è la disponibilità del Comune _ ha aggiunto _ ad individuare una soluzione condivisa sul ricollocamento della stessa lapide commemorativa». Belloni si è detto soddisfatto «perché se non altro non è sparita».

Totale assenza segnali stradali con indicazioni per impianti sportivi del capoluogo _ I consiglieri Corrado Belloni e Luciana Veschi di Centrodestra per San Giustino chiedevano in un’interrogazione di porre rimedio «al disservizio con un intervento di modesta entità economica» in riferimento alla mancanza di indicazioni degli impianti sportivi nel territorio comunale. Ha risposto l’assessore Silvia Dini: «L’amministrazione ha già avviato un progetto di revisione del piano mobilità quindi di tutta la segnaletica e non solo quella degli impianti sportivi. Sia sul capoluogo che sulle frazioni. Stiamo lavorando _ ha specificato _ al piano di mobilità a seguito e compatibilmente alle risorse previste in bilancio. Ci sarà un doveroso passaggio in Commissione consiliare per valutare». Belloni ha specificato che le loro indicazioni «erano solo di ripristino e sostituzione di quei segnali sbiaditi in relazione agli impianti sportivi, no ad un piano complesso».

Aree verdi sporcate dai cani _ I consiglieri Belloni e Veschi in un’interrogazione chiedevano «di far rispettare le regole al Comune coi mezzi di pertinenza affinché le aree verdi possano essere tranquillamente fruibili». Un suggerimento che nasceva da alcune indicazioni di cittadini che lamentavano la sporcizia nelle aree verdi frequentate dai cani. L’assessore Silvia Dini in sede di risposta ha precisato che «la tutela e la vivibilità del decoro del paese è uno dei nostro obiettivi. Nell’ambito di ciò abbiamo preso atto del fenomeno su marciapiedi, aiuole e aree verdi concordiamo pienamente che, la presenza di escrementi di cani, possa comportare un rischio igienico sanitario. Evitare ciò è però un dovere civico dei cittadini proprietari di animali. C’è un apposito regolamento comunale _ ha ricordato _ che prevede sanzioni in caso di trasgressione sul senso civico. Quello che possiamo fare è promuovere una campagna di sensibilizzazione finalizzata all’educazione ed allo sviluppo di un maggior senso civico».

La chiusura del valico di Bocca Trabaria _ I consiglieri Luciana Veschi e Corrado Belloni di Centrodestra per San Giustino in un’interrogazione chiedevano al sindaco ed alla giunta «quali misure immediate e pertinenti si intendano adottare per alleviare il disagio agli utenti» in relazione alla chiusura del valico di Bocca Trabaria a seguito di una frana. Ha risposto il sindaco Fabio Buschi: «Sotto il profilo tecnico è una questione che non compete a noi. E’ difficile valutare il provvedimento di chiusura che è stata disposta da tecnici a margine di sopralluoghi che hanno evidenziato un alto profilo di rischio. Io stesso in un recente incontro con l’Anas ho sollecitato interventi urgenti nella consapevolezza del disagio arrecato ai nostri cittadini ed a quelli del versante marchigiano. L’ingegnere capo dell’Anas a livello provinciale ha garantito che entro aprile 2010 dovrebero partire i cantieri. Attualmente sono in corso _ ha proseguito Buschi _ valutazioni e sopralluoghi. Noi stiamo insistendo sull’Anas affinché tutto avvenga nei tempi ristretti. Certo è che quando ci saranno le condizioni, anche metereologiche, l’Anas di Roma ha promesso soluzioni urgenti in concomitanza all’apertura dei lavori che potrebbe consentire la riapertura a senso unico alternato». Il capogruppo Veschi in sede di replica ha polemizzato sulla mancata sinergia coi Comuni marchigiani: «Prendo atto _ ha detto _ dell’ inerzia dell’amministrazione locale e della giunta regionale umbra anche a fronte dell’interrogazione presentata dal consigliere Tracchegiani (Lega) che non ha ricevuto riscontro alcuno. Noi come gruppo Pdl abbiamo preso contatto coi sindaci di Borgo Pace e Mercatello insieme a Sant Angelo in Vado e Urbania che hanno inviato tre missive alla Regione Umbria (alla direzione Anas Perugia e per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Pesaro Urbino) competente poichè la frana insiste sul territorio umbro senza però, anche in questo caso, ottenere alcun riscontro positivo. La questione riguarda l’Umbria pertanto devono essere sensibilizzate soprattutto l’Anas di Perugia ed anche la Regione». Infine la Veschi ha invitato Buschi a prendere contatto coi versanti marchigiani per un’azione sinergica.

Ampliamento spogliatoi, approvato ordine del giorno del Centrodestra per San Giustino _ Tutti i consiglieri del Centrodestra per San Giustino avevano formato un ordine del giorno, poi approvato all’unanimità, col quale chiedevano al sindaco ed alla giunta di «procedere con effetto immediato coinvolgendo la società gestrice (Virtus San Giustino) alla risoluzione del problema agli spogliatoi dello stadio comunale». L’impianto viene frequentato da circa 250 atleti dei quali 150 bambini e ci sono solo due spogliatoi, veniva altresì evidenziato nel documento. L’assessore Massimiliano Manfroni ha aperto il dibattito spiegando che l’ordine del giorno «solleva una questione annoso. Il problema degli impianti sportivi e degli spazi di maggiore fruibilità per gli utenti sportivi. Con la Virtus San Giustino è partito un confronto per vedere la possibilità di un ampliamento per nuovi spogliatoi visto che ci sono 150 ragazzi che utilizzano. E’ vero che ci sono pochi spazi ma è vero che ci sono risorse risicate e le priorità sono tante. Pierluigi Leonardi, Centrodestra per San Giustino: «Occorre una valutazione più ampia. C’è un aspetto sociale da discutere, comprese le agevolazioni ai servizi a quelle società che garantiscono lo sport a ragazzi e bambini. Il momento economico è tale che anche pagare le quote da parte dei genitori dei ragazzi diventa oneroso e qui il Comune dovrebbe fare del suo garantendo la partecipazione a tutti». Il capogruppo Stefano Magrini: «E’ necessario e fondamentale trovare soluzioni e che vadano nella giusta direzione anche con le associazioni. L’impegno del Comune dimostra un profondo coinvolgimento dell’associazionismo in questi progetti. C’è da parte dell’amministrazione comunale una posizione aperta a risolvere anche questa problematica». Il sindaco Fabio Buschi ha chiuso il dibattito annunciando di fatto l’ok al progetto: «La questione merita approfondimento perché è evidente che si parla di una questione che era già stata inserita diversi anni fa sul piano degli investimenti, ma che non è stato possibile rispettare e quindi risolvere problema, perchè di problema si tratta. Questo ordine del giorno si interseca con una decisione dell’amministrazione comunale che di fatto è già stata presa. Ora è possibile risolvere il problema spogliatoi perché la Regione, attraverso l’assessore Rometti, ci ha dato un contribuito di 40 mila euro che ci ha indotto ad una riflessione più approfondita: ne aggiungiamo altri 40 mila ed arriviamo ad 80 mila euro (occorre un investimento di 180 mila euro) comunque sono maturi i tempi per fare un sacrifico sul altre cose e, valutando complessivamente la ricaduta sociale, andare ad intervenire su questa specifica questione. E’ chiaro che servono altre riflessioni sulla complessiva area sportivo-educativa della zona attorno allo stadio che comprende la biblioteca, il palazzetto dello sport in una zona da valorizzare e rendere fruibili al massimo. In relazione agli spogliatoi siamo contenti di essere in grado di andare verso la progettazione tra pochi giorni. Saranno soluzioni gradevoli e che garantiranno un servizio importante per l’utenza». L’ordine del giorno è stato infine approvato all’unanimità con alcune modifiche.

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