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Notizie dalla Valtiberina
giovedì 29 luglio 2010
     

L'imbarazzante degrado della SP 137 tra Bagno di Romagna e Verghereto

01/03/2010 16.03.10

Tema: ATTUALITA

Argomento:

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Valtiberina - Una strada che si commenta da sola

Siamo a fine febbraio del 2010, in un'era in cui il trasporto su gomma comincia a riscontrare delle valide alternative, in cui le autostrade vengono allargate a 3, 4 o addirittura a 5 corsie per senso di marcia, più quella di emergenza; un'era in cui si parla di realizzazione del corridoio Orte-Mestre, con costruzione della E55 da Ravenna fino a collegarsi al Passante di Mestre, al fine di creare un percorso alternativo alla obsoleta SS 309 Romea. Proprio una settimana fa il presidente dell'ANAS Pietro Ciucci aveva definito tale corridoio come "il progetto più importante d'Italia". Si parla quindi di trasformazione in autostrada della E45, con la costruzione di portali magnetici ed elettronici in maniera di evitare lo spreco di spazi e risorse per la realizzazione dei caselli.

Si parla di tempi biblici per ammodernare i tratti critici della Cesena-Orte, prevedendo pure la costruzione di tratti in variante, in particolare per quanto riguarda il nodo di Perugia, che attualmente risulta assai pericoloso per la circolazione, viste le curve a raggio ridotto, l'assenza di corsie di emergenza e la densità elevata di traffico.

Eppure alla E45 non esistono alternative, soprattutto nel tratto appenninico: si dovrebbe dire che al momento non esistono nemmeno i collegamenti tra il Nord e il Centro, tra l'Emilia Romagna e la Toscana.

Proseguono i lavori eterni lungo il viadotto Case Bruciate, per cui, da ormai anni, i veicoli sono costretti ad uscire, in direzione sud poco dopo la galleria Roccaccia, percorrendo una rampa provvisoria, per poi compiere un tragitto su strada a doppio senso, fino a rientrare al "semaforo", nei pressi dello svincolo di Verghereto.

Questo tratto di strada si chiama SP 137, ex SS 3 Bis, che ora sarebbe la E45. Tale strada provinciale, oltre all'incuria ed al transito di mezzi pesanti, ha subito le conseguenze di un lunghissimo periodo di nevicate e piogge. Il percorso che attende i veicoli dopo aver percorso la "rampa di uscita" è quanto mai accidentato.

Un susseguirsi continuo di voragini e fossati, di buche mal rattoppate, costringono gli automobilisti, con mezzi alquanto ribassati, a fermarsi e a percorrere alcuni tratti come se fossero dei dossi artificiali rialzati.

Sono 5 km da incubo. Tratti da percorrere quasi da fermi ed altri ad appena 20 o 30 km/h, accusando di continuo scricchiolii e colpi violenti che portano a far pensare di dover rottamare il veicolo una volta raggiunto lo svincolo di Verghereto. Uno spettacolo indecente e vergognoso, da non dover immaginare l'idea che i conducenti stranieri si fanno nel percorrere una strada simile.

A ciò si aggiungono i tratti dissestati della superstrada, gli eterni cantieri e le deviazioni su corsie ridotte a fossi, che rendono il percorso da Cesena a Orte eterno e impraticabile.

Superato il semaforo di Verghereto ci si imbatte in una galleria a doppio senso, completamente buia, con i birilli segnalatori in mezzo, ormai neri dallo smog e dai residui degli pneumatici, che, al fine di evitare delle buche enormi nel bel mezzo della corsia, vengono urtati con estrema facilità, con il rischio di riportare anche dei danni ai paraurti.

Una strada che si commenta da sola e che non ha nemmeno più bisogno di articoli che ne denunciano lo stato.

Manuele Brizzi

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