Nazionali Finger Food: 2 brillanti terzi posti per gli chef dell’Osteria il Giardino di Piero

01/03/2010 8.41.03
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
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Sansepolcro - Il campionato ha lo scopo di promuovere la figura dei cuochi
Si sono svolti nei giorni scorsi presso la Fiera di Padova le finali nazionali del campionato di Finger Food-Chef in Punta di Dita promosso dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani.
Il campionato ha lo scopo di promuovere la figura dei cuochi anche quali autori della preparazione di un aperitivo strutturato, nutrizionalmente equilibrato e accattivante come gusto e presentazione.
Tema di questa edizione: “Il mare d’Italia: il mondo del mare, e non solo.. in un piatto”.
I migliori chef professionisti, provenienti da tutta Italia, si sono sfidati in una competizione di cucina che ha avuto come obiettivo la realizzazione del perfetto Finger Food, caldo e freddo.
Una gara di importanza internazionale, divenuta l'appuntamento più ambito per gli chef italiani, presenti in oltre 90 concorrenti e altrettanti supporter. Grande l’entusiasmo nelle giornate di gara, importante la partecipazione di cuochi, pubblico e professionisti del settore.
Molto apprezzato l’intervento di alcuni giovani talenti e, soprattutto, di prestigiosi nomi della ristorazione italiana, che si sono sfidati in questa Kermesse gastronomica in un piacevole clima di confronto tra colleghi.
Senz’altro positiva la partecipazione dello staff di cucina dell’Osteria Il Giardino di Piero di Sansepolcro che ha messo ai fornelli il venticinquenne Chef Francesco Milano ed il ventunenne Chef Elia Tersigni entrambi terzi e premiati con l’ambita medaglia di bronzo. I due giovanissimi hanno dimostrato come cuochi preparati e che giornalmente si cimentato su piatti elaborati possano eccellere anche in una disciplina, appunto il Finger Food, che prevede pietanze che possono essere consumate senza l’ausilio delle posate. “Sarebbe riduttivo parlare di semplici stuzzichini”, assicura Francesco Milano, “il Finger Food è un modo nuovo di creare pasti non sempre veloci e non da consumare obbligatoriamente in piedi, inoltre sta diventando una scelta sempre più diffusa anche per banchetti nuziali e cerimonie”. Elia Tersigni, non nuovo a interessanti risultati in questa disciplina, aggiunge: “la cucina nel ventunesimo secolo è ormai globale, in alcuni paesi si mangia Finger Food da centinaia di anni, per noi italiani si tratta di una opportunità in più per allargare la proposta gastronomica. Senza dubbio interessante applicare il Finger Food anche alla nostra tradizione culinaria, senza alcuna intenzione di fare rivoluzioni gastronomiche, ma anzi per valorizzare alcuni piatti tipici ”
Per la cronaca la gara è stata vinta, nella categoria piatti caldi, da Pietro Arezzi di Catania che ha presentato: Seppioline locali ripiene ai sapori mediterranei e telline scoppiate su cesti netto di patate novelle, mentre i due chef valtiberini hanno raggiunto il terzo posto con Sformato di fasolari, pane croccante aromatico al prezzemolo e code di gamberetti di nassa al limone (Elia Tersigni), e con Cialda di pane toscano ai frutti di mare con mousse di patate al branzino, essenza al rosmarino e spiedino di coda di rospo (Francesco Milano).
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