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mercoledì 23 maggio 2012
     

Progetto regionale "Mai Più Violenze". L’8 marzo si chiude ufficialmente il percorso

04/03/2010 8.21.14

Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI

Argomento:

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Umbria - Sarà una giornata dedicata al contrasto alla violenza di genere

L’8 marzo 2010 chiude ufficialmente il suo percorso il progetto regionale “Mai Più Violenze”. Il progetto, avviato nel settembre 2008, ha affrontato la necessità di aumentare nella regione Umbria la capacità di rispondere come sistema complessivo ai problemi delle persone vittime di violenza di genere.

Muovendosi sull’intero territorio regionale, “Mai Più Violenze” ha potuto contare sull’adesione e partecipazione di ben 36 soggetti a rappresentanza di tutti i settori impegnati sul fronte del contrasto alla violenza di genere: la Provincia di Perugia, 8 Comuni, le 4 Asl regionali, numerosi soggetti del Terzo Settore (privato sociale) e del mondo dell’associazionismo, promossi e sostenuti dalla Regione Umbria.

L’8 marzo il progetto chiude ufficialmente, dicevamo, ma lascia un’eredità che dovrà essere raccolta e portata avanti per continuare un percorso (fatto di conoscenza, scambio, sensibilizzazione, prevenzione ed interventi) che diventi un vero processo.

Gli obiettivi sono stati perseguiti e raggiunti su vari fronti ed attraverso varie azioni che vanno dalla ricerca alla prevenzione, dalla progettazione collettiva alla sensibilizzazione intorno al tema della violenza di genere.

Sul piano della ricerca il progetto ha consentito innanzitutto di avere un quadro più chiaro dei servizi e delle risorse informali presenti sul territorio regionale; ha poi messo a punto un glossario, un vocabolario terminologico, che consente a tutti gli attori in campo una comunicazione basata su un linguaggio comune e riconosciuto; ha infine analizzato esperienze e buone pratiche nel campo del contrasto alla violenza di genere che potrebbero essere sperimentate anche sul nostro territorio. La ricerca si è spinta inoltre ad indagare le dimensioni culturali e simboliche sul femminile e sul maschile che i ragazzi e le ragazze oggi esprimono: un focus sulle giovani generazioni che ha consentito agli stessi ragazzi coinvolti di confrontarsi e mettersi in discussione attivando una riflessione sull’identità di genere.

I progetti di ricerca hanno avvicinato persone, stimolato confronti e portato alla luce dati interessanti. I risultati degli stessi potranno essere la base per impostare progetti, interventi e ragionamenti per il futuro: è questa la sfida e l’eredità cui dare seguito.

Gli incontri di studio ed approfondimento si sono già mossi in questo senso ponendosi non solo come occasioni di specializzazione da parte degli operatori e delle operatrici pubblici e privati in relazione al loro ruolo professionale, ma anche come momenti di confronto tra i diversi soggetti coinvolti. I seminari svolti da maggio a dicembre 2009 hanno coinvolto 254 persone sviluppando 264 ore di approfondimento, specializzazione, confronto ed elaborazione collettiva sui temi della violenza di genere (incluso un laboratorio di riflessione sulla futura legge regionale di contrasto alla violenza di genere).

Il sapere e l’agire, il conoscere e il progettare si sono poi sintetizzati nella innovativa esperienza dell’Open Space Technology dal titolo “Violenza di genere, cosa rispondiamo?”. L’OST è una metodologia di progettazione partecipata adottata per aprire una finestra sul futuro delle politiche di genere in Umbria; 133 persone provenienti da tutta la Regione si sono incontrate il 29 e 30 ottobre 2009 a Terni per offrire tracce e spunti per l’ elaborazione di linee guida ed indicatori per una legge regionale in materia.

I “report” elaborati, consegnati ufficialmente alla fine dell’ultima giornata all’Assessore Regionale Damiano Stufara, rappresentano un’importante documentazione di base, sulla quale costruire un ulteriore dialogo con le forze politiche ed istituzionali della nostra Regione, purtroppo presenti in forma limitata all’evento (figure invece fondamentali per garantire una reale azione di “mainstreaming”).

L’esperienza rappresenta il punto di partenza, codificato e formalizzato attraverso la produzione di materiale e documentazione in forma scritta, sul quale poter innestare ulteriori azioni di concertazione e politiche in difesa delle donne e di contrasto alla violenza di genere, così diffusa nella nostra Regione e così poco ancora affrontata e finanziata nei progetti istituzionali, malgrado le ultime leggi ed indicazioni nazionali.

Resta ora da implementare questo processo e diffondere i risultati in modo ampio, costante, ripetuto in ogni territorio, partendo proprio dagli ambiti sociali e dai Comuni dell’Umbria.

A tal fine lo stesso progetto “Mai Più Violenze” offre qualche strumento utile alla diffusione dei risultati ed al lancio di prospettive future attraverso il convegno finale del progetto, la pubblicazione di un libro contenente tutti i risultati dello stesso, la produzione e diffusione di un vademecum tradotto in 8 lingue contenente la mappatura dei servizi del territorio regionale (ad uso delle donne e degli addetti ai lavori) e attraverso il sito www.maipiuviolenze.it che raccoglie tutti i materiali prodotti dalle varie azioni di studio, ricerca, approfondimento, confronto, elaborazione collettiva, sensibilizzazione…

Di tutto ciò si parlerà diffusamente al convegno finale del progetto Mai più Violenze che si terrà l’8 marzo 2010 presso la Sala d’Onore di Palazzo Donini, Perugia dalle ore 9.00 alle ore 14.00.

Interverranno

Maria Rita Lorenzetti

Presidente della Regione Umbria

Wladimiro Boccali

Sindaco di Perugia

Donatella Porzi

Assessore alle Attività Culturali e Sociali, Provincia di Perugia

Daniela Albanesi

Presidente del Centro Pari Opportunit

Marina Toschi

Consigliera di Parità per la Regione Umbria

Simonetta Silvestri

Servizio IX Direzione regionale sanità e servizi sociali, Regione Umbria

Tamar Pitch

Università degli Studi di Perugia

Lancio della campagna di comunicazione

Conclude

Damiano Stufara

Assessore alle Politiche Sociali e Abitative, Regione Umbria

Coordina

Francesca Malafoglia

Assessorato alle politiche sociali, Regione Umbria

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