L’Etat c’est moi! Dalle leggi ad personam alle leggi ad listam

06/03/2010 12.43.30
Tema: POLITICA
Argomento:
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Arezzo - Dichiarazione di Giorgio Renzi (Sinistra Ecologia Libertà con Vendola)
Se qualcuno pensava che con le leggi ad personam, con le quali Berlusconi ha tenuto bloccato per mesi e mesi il parlamento, e l’Italia, si fosse raggiunto il fondo, oggi deve ricredersi.
L’attacco alla democrazia, ai fondamenti stessi di uno stato democratico, ha visto un’altra tappa, che sempre più appare come fase di un disegno eversivo , ossessivamente e subdolamente perseguito da questo governo e dalla sua maggioranza. Un governo che gode di in un numero di parlamentari (di parco buoi, si sarebbe detto una volta, visto che sono tutti nominati dal capo) mai visto, che blocca prima il parlamento per impedire alla giustizia di fare il suo corso nei confronti delle malefatte del signor B. e dei suoi accoliti; poi blocca parlamento e paese perché è incapace anche di applicare quelle leggi che lui stesso si è fatto e costruito a misura: può ancora essere definito governo di un paese democratico?
Ormai che c’erano potevano inserire nel decreto legge, con il quali si cerca di riammettere le liste PdL presentate in ritardo o con gravi irregolarità, anche il diritto del Popolo delle Libertà di avere almeno il 70% di parlamentari, stabilendo per legge il risultato delle elezioni!
Visto che Berlusconi, quando è a corto di argomenti politici attacca i comunisti, che lui vede nascosti e infognati nelle magistrature, nelle istituzioni, insomma dappertutto, vorremmo ricordargli che questo nostro stato, nato dalla Resistenza, anche con un grande contributo dei comunisti italiani, oggi, grazie a lui ed al suo disprezzo per le leggi, assomiglia sempre più ai famigerati soviet o, se più gli aggrada, alla grande madre Russia del suo amico Putin.
Oggi per la democrazia italiana è giorno di lutto!
L’Etat c’est moi! Diceva il Re Sole nella Francia del seicento. Oggi un nuovo aspirante re sole, con la sua massa di cortigiani, vuol trasformare l’Italia in una nuova forma di monarchia assoluta, dove l’unica legge è quella del capo.
Ma gli italiani reagiranno. Una classe dirigente, un cosiddetto partito, che non è in grado nemmeno di presentare le proprie liste alle elezioni, che credibilità può avere come classe di governo?
Gli italiani apriranno gli occhi. Noi non ci rassegneremo e non permetteremo che la democrazia italiana, lo stato di diritto, subisca altre umiliazioni
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