Rapporto sociale: verso il nuovo piano d’ambito

07/03/2010 17.10.41
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Citta di Castello - È la crisi a dettare l’agenda del settore sociale
Presentato nel corso di un’assemblea pubblica il rapporto 2007/2008 del Settore sociale del Comune di Città di Castello: “La statistica non permette un’analisi a corto raggio ma esaminare i dati in prospettiva ci consente di valutare la portata dei cambiamenti intervenuti nell’ultimo anno. Una distanza adeguata anche a valutare che tipo di politiche possono contrastare la tendenza all’impoverimento delle famiglie e del sistema nel suo complesso” ha detto il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Luciano Bacchetta, aggiungendo che “nonostante la le risorse del Comune per spesa sociale e procapite negli ultimi esercizi abbiano subito un incremento costante, passando da 850mila circa nel 2003 a 1milione e 245mila euro nel 2008, la domanda di servizi e contributi registra aumenti superiori. È la crisi a dettare l’agenda del settore sociale, almeno da un anno a questa parte - ha precisato Bacchetta – perché ha investito fasce precedentemente esenti da difficoltà economiche, rimodulandone, spesso in modo non indolore, gli stili di vita. L’amministrazione, pur in costante diminuzione dei finanziamenti statali, ha mantenuto le prestazioni e potenziato, grazie a strumenti regionali di programmazione, i servizi rivolti all’infanzia, adolescenza, la famiglia, la disabilità, gli anziani, in primo luogo per fronteggiare forme emergenti di esclusione sociale. Il Prina, il piano per la non-autosufficenza, ha destinato un finanziamento di 330.699,00 euro all’Alto Tevere per progetti relativi al centro per i malati di Alzheimer a Trestina o alla struttura per disabili minori a Piosina” ha anticipato Bacchetta, specificando che “sul fronte delle politiche per la terza età nel 2009 è entrata a regione la Casa Verde, struttura all’avanguardia che si pone accanto alla Casa famiglia San Giovanni e alla Casa albergo di via Luca Signorelli. Il piano famiglie del 2010 prevede per nuclei con quattro o più figli l’abbattimento dei costi non più circoscritto alla sola Tarsu ma anche alle tariffe per il trasporto scolastico o le attività integrative. Consideriamo una priorità accompagnare e sostenere i le persone colpite dall’attuale congiuntura economica, che nel nostro territorio sta mostrando in modo virulento in questi mesi e molto probabilmente anche nei prossimi, le sue conseguenze. Per questo motivo anche in un regime di forti tagli alla spesa pubblica, abbiamo consolidato i servizi, in alcuni casi, potenziando la rete delle strutture sul territorio: l’inaugurazione della terza ludoteca, nel quartiere di Riosecco, è una risposta alle famiglie, punto di riferimento per ogni welfare, costruito sui bisogni reali”.
“Il rapporto sociale - ha commentato l’assessore a margine dell’incontro cui erano presenti associazioni, cooperative e soggetti che operano nel settore sociale e sociosanitario - è stato oggetto di un’ampia fase di comunicazione perché sarà la base su cui andremo a costruire il prossimo Piano di ambito, la programmazione di lungo periodo nel settore sociale per tutti i comuni dell’Alto Tevere. Possiamo procedere ad un nuovo elaborato, forti anche della nuova legge regionale che indica criteri e modalità nel perseguire gli obiettivi. Naturalmente anche questo Piano d’ambito sarà scritto con il concorso di tutti gli enti interessati, affinché possa provvedere alla domanda proveniente dal territorio con un’ottica di largo raggio e su previsioni in prospettiva”.
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