In Comune e Provincia bandiere a lutto per lo stato di diritto

08/03/2010 11.50.53
Tema: POLITICA
Argomento:
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Arezzo - Tanta partecipazione alle manifestazioni contro il decreto del Governo
Noi siamo di tre cose fondamentali dal punto di vista del diritto costituzionale : 1) che in materia elettorale non si può intervenire per decreto e, quando è stato fatto in rarissime eccezioni, c’era il consenso unanime del Parlamento. Stavolta non è così. 2) il Titolo V della Costituzione, così come rinnovato nel 2001, assegna alle Regioni, non allo Stato, il potere di legiferare nel dettaglio sulla materia elettorale. Lo Stato deve limitarsi a fornire soltanto i “principi generali”. Con il decreto il Governo va quindi ben oltre le sue prerogative costituzionali. 3) Si interviene ad hoc su due Regioni ( Lazio e Lombardia ) creando una disparità immotivata con le altre e una ancora più grave disparità si crea tra coloro che hanno rispettato la legge e le regole e coloro che per una negligenza peraltro neanche ammessa le hanno infrante e sono stati sanati a posteriori. E stiamo parlando di regole elettorali, le più importanti in un sistema democratico !
Pensiamo che con questo “strappo” si sia recato un colpo mortale allo stato di diritto e ad un sistema di regole condivise, per questo proponiamo al Sindaco Fanfani ed al Presidente Vasai di ammainare le bandiere sui palazzi di Comune e Provincia a mezz'asta in segno di lutto per la “perdita dello stato di diritto” così come molti enti locali stanno facendo in varie parti d'Italia.
Ci auguriamo che la mobilitazione civile sia forte in questi giorni e che a partire dalla manifestazione nazionale di sabato prossimo il paese intero dimostri di avere la “schiena dritta” e riaffermi i principi di uguaglianza e legalità senza i quali non si può reggere una comunità nazionale.
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