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Notizie dalla Valtiberina
giovedì 29 luglio 2010
     

Alcherigi: "Regolamenti per il riordino delle scuole medie superiori"

10/03/2010 14.33.20

Tema: ATTUALITA

Argomento:

Visto: 20 volte

Citta di Castello - Valutazione dell'impatto sul sistema scolastico

Il Consiglio Comunale di Città di Castello considerato che

-a pochi giorni dalla scadenza delle iscrizioni alla scuola secondaria

superiore non sono stati ancora approvati i regolamenti di cui

all'oggetto, lasciando le scuole, i genitori e gli studenti in una

condizione di inaccettabile confusione ed incertezza;

-dalla lettura dei testi definitivi dei regolamenti pubblicati dal

MIUR si rileva la mancanza di risposte adeguate ai consistenti

rilievi di legittimità grave; e alle puntuali osservazioni critiche

avanzate da autorevoli organi consultivi (Consiglio di stato e

Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione);

-tutte le componenti del sistema formativo, dai genitori ai docenti,

sia di ruolo che precari, passando per gli studenti e il personale

ATA, hanno dato vita ad una mobilitazione ampia e partecipata in

tutti i luoghi di studio e di lavoro del nostro territorio con la

creazione di importanti momenti di discussione e di riflessione

collettiva sugli effetti delle leggi in oggetto e sul futuro

dell' istruzione pubblica;

-il Governo ha dimostrato chiusura e insensibilità; rispetto

alla forti sollecitazioni provenienti dal mondo della scuola e della

cultura, dando luogo ad un processo decisionale caratterizzato da

modalità; scarsamente democratiche;

-ripetuti e numerosi appelli da parte di movimenti, comitati genitori

e insegnanti, associazioni e mondo sindacale sono stati rivolti in

questi mesi alle istituzioni locali, perché acute; prendano posizione

facendosi carico del disagio dei cittadini su queste importanti

questioni;

Ritenuto ciò il Consiglio

- giudica *le misure adottate o in corso di adozione da parte del

governo come un grave attacco alla natura pubblica, libera e laica

della scuola e del sapere in Italia, tali da produrre in breve tempo

conseguenze insostenibili per il normale funzionamento del sistema e

impedirne ogni seria prospettiva di innovazione e di sviluppo;

- *denuncia* come negazione del diritto universale all'istruzione

e del basilare principio dell'uguaglianza, nonché acute; come

contraria ad ogni buona prassi pedagogica, il provvedimento approvato

dal Parlamento con il quale si prevede la possibilità grave; di

assolvere l'obbligo scolastico nei percorsi di apprendistato e della

formazione professionale;

- *considera* le misure in oggetto come un'ipoteca

sull'esercizio di alcuni diritti fondamentali, come quello allo

studio, all'accessibilità grave; universale del sapere e alla

mobilità grave; sociale, e come un inaccettabile disimpegno dello

Stato dagli obblighi previsti dalla Costituzione, che impone alla

Repubblica di "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e

sociale, che, limitando di fatto la libertà grave; e l'eguaglianza

dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e

l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione

politica, economica e sociale del Paese"; (art. 3), di

promuovere "lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica

e tecnica"; (art. 9), di garantire la libertà grave; del sapere

e del suo insegnamento e di istituire "scuole statali per tutti

gli ordini e gradi"; (art. 33);

- *ritiene* che le misure in oggetto, dato il loro carattere meramente

contabile, indiscriminato e non partecipato, sia in grado di

risolvere i problemi che affliggono la scuola, ribadendo la piena

fiducia nelle capacità grave; di coloro che in quell'ambito si

trovano a lavorare quotidianamente e stigmatizzando il processo,

avviato ormai da molti anni, di continuo sottofinanziamento del

settore nel nostro paese, tale da precludere ogni possibilità grave;

di sviluppo e miglioramento interno del sistema;

- *valuta* come particolarmente pesanti gli effetti che, in una fase di

grave recessione economica, le misure in oggetto avranno sullo

sviluppo economico, sociale e culturale dell'Italia e del

proprio territorio, in termini di mancato rinnovo dei contratti di

numerosi insegnanti precari, e dunque di espulsione di molti giovani

(e anche meno giovani) dal mercato del lavoro, nonché acute; in

termini di generale svilimento culturale, di perdita di conoscenze e

di capacità grave; con prevedibili effetti sulla mobilità grave;

sociale, sui salari e sull'occupazione;

- *plaude* al movimento spontaneo che si è sviluppato in questi

mesi e che ritiene abbia saputo civilmente tenere insieme esigenze di

protesta e di informazione, producendo nel territorio significative

esperienze di coinvolgimento democratico della cittadinanza;

- *auspica* che le energie messe in campo dal movimento in difesa della

scuola pubblica non vadano disperse, ma si possano concentrare al fine

di produrre un articolato e serio rilancio "dal basso"; del

sistema scolastico, attraverso un processo di autoanalisi e

condivisione delle esperienze, unico strumento valido per produrre

riforme organiche, tali da rispondere alle carenze del sistema

dell'struzione;

chiede al Governo

- di *ritirare* i regolamenti relativi alla scuola secondaria

superiore, nonché acute; quelle riguardanti l'università;

e la ricerca, e di abrogare la legge 169/2008;

- di *avviare* da subito un processo di revisione strutturale del

sistema formativo attraverso il diretto coinvolgimento di tutti i

soggetti interessati al fine di elaborare un proposta organica che

tenga conto delle vere esigenze e non solo rivolta ad un tentativo di

fare cassa e di trasformare l'essenza pubblica e aperta del

sistema dell'istruzione;

* impegna il Sindaco e la Giunta

- a *promuovere *momenti di discussione e confronto sul valore della

scuola pubblica e di elaborazione di proposte concrete di riforma del

sistema scolastico;

- a *condividere *le preoccupazioni qui espresse con gli organi di

rappresentanza e di governo di tutti gli enti territoriali

interessati, sollecitando gli stessi a una presa di posizione chiara

e decisa sui provvedimenti in oggetto;

- a *vigilare *affinchè; il movimento in difesa della scuola

pubblica possa continuare ad esercitare in piena sicurezza il proprio

diritto democratico di protesta, informazione, discussione e

auto-organizzazione, incentivando anzi, con gli strumenti a sua

disposizione, simili momenti di condivisione.

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