Regionali 2010: grande partecipazione per il faccia a faccia organizzato dalla Cna

10/03/2010 11.25.26
Tema: POLITICA
Argomento:
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Umbria - Più di 700 imprenditori hanno incontrato le candidate alla presidenza della Regione
Il maltempo e le previsioni tutt’altro che confortanti non hanno scoraggiato gli oltre 700 imprenditori della CNA che ieri sera hanno partecipato in massa al primo faccia a faccia diretto, in Umbria, tra le candidate alla presidenza della Regione, Catiuscia Marini per il centrosinistra e Fiammetta Modena per il centrodestra. Un confronto elegante, dai toni pacati, quello tra le due contendenti che hanno sempre concordato, specialmente in tempo di crisi come quello attuale, sulla necessità di interventi tempestivi per favorire una nuova e duratura fase di sviluppo. Dopo i saluti dei presidenti provinciali Renato Cesca ed Eros Giombolini, è stato Luigi Quaglia presidente della Cna regionale dell’Umbria, ad esporre, nella sua relazione le priorità dell’Associazione per far uscire più velocemente l’Umbria da una crisi che c’è e si fa ancora sentire pesantemente. “Noi pensiamo - ha detto Quaglia- che una priorità assoluta per l’Umbria possa essere quella di definire una legge per lo sviluppo e il sostegno della piccola impresa e dell’artigianato, richiamandosi ai principi dello “Small Business Act” che la Commissione Europea ha adottato nello scorso anno, il “Think little first”: Pensa prima al piccolo. Una legge di principi dunque, dotata di vere risorse, magari con fondi rotativi che si rigenerino per permetterne la continuità e la capacità di sostenere tempestivamente i progetti delle imprese quando questi vengono alla luce”. Una legge che, secondo Cna, assicuri sostegni per facilitare l’accesso al credito, l’internazionalizzazione delle imprese, la formazione continua per imprenditori ed addetti, le reti di servizi alle imprese e la bilateralità. Spunti per una politica economica regionale organica potrebbero essere inoltre collegati con: la promozione dell’imprenditorialità in tutte le sue forme; l’innovazione e l’internazionalizzazione della micro e piccola impresa; il recupero del ruolo sociale e del valore economico dell’artigianato di servizio e del piccolo commercio nei centri storici e nelle aree urbane; le nuove prospettive del settore delle costruzioni e degli impianti nei processi di riqualificazione urbana e di recupero e risparmio energetico; l’incentivazione della produzione diffusa di energia rinnovabile e dei processi di lavorazione eco-compatibili;il rilancio dell’agricoltura e dell’agroalimentare, delle produzioni dei prodotti tipici e di qualità;lo sviluppo ulteriore del turismo in tutte le sue forme e delle produzioni artistiche e culturali; la infrastrutturazione materiale e immateriale, per Cna “assolutamente insufficiente in una regione che deve recuperare un gap enorme in strade e ferrovie, ma anche in collegamenti telematici assolutamente non all’altezza dei tempi (banda larga)”. “La crisi - ha puntualizzato Quaglia - ci dovrebbe servire a ragionare seriamente attorno alla composizione e alla qualità della spesa pubblica, cominciando ad individuare una semplificazione dei livelli di governo istituzionali e una riflessione sui coefficienti pensionistici, perché altrimenti non usciremo dal “vorrei ma non posso” che oggi sembra essere la politica del Governo”. Quindi, l’auspicio: “che dal confronto elettorale esca una Presidenza autorevole ed Assessorati competenti e che la riforma istituzionale stavolta permetta più di prima il confronto e l’approfondimento delle tematiche anche con il Consiglio regionale e le Commissioni, che negli ultimi anni è stato veramente poca cosa”. Cinque le questioni poste dalla Cna alle due candidate: dal problema della semplificazione burocratica ed istituzionale, alla sussidiarietà e partenariato pubblico/privato; alla necessità di una legge per la piccola impresa e l’artigianato che langue dal ’90, fino al ruolo e funzione delle associazioni di rappresentanza, non solo parti sociali, ma interlocutori primi sulle politiche industriali ed in materia di servizi alle imprese. Quindi a conclusione la domanda di rito a chi avrà l’onore di governare la nostra Regione: le loro priorità rispetto ai problemi sollevati. Domande alle quali, con estremo fair play, hanno risposto sia Marini che Modena, garantendo, come era nelle intenzioni della Cna, un confronto efficace nei risultati, ma pacato ed elegante nei modi.
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