Resoconto consiglio comunale del 10 marzo

11/03/2010 17.52.14
Tema: COMUNICAZIONI AMMINISTRATIVE
Argomento:
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Citta di Castello - Bettarelli Capogruppo DS e approvazione del bilancio
BETTARELLI CAPOGRUPPO DEI DS
In apertura Nicola Morini, capogruppo di Castello Libera, ha domandato a Luca Secondi, presidente del consiglio comunale, “chi fosse il capogruppo del Pd”. “La risposta è Michele Bettarelli” ha detto Luciano Domenichini, consigliere Ds, sottolineando “che la delegazione ha dato un’indicazione di natura tecnica, perché i consiglieri hanno nominato il loro capogruppo sulla scorta di quanto recita il regolamento che prescrive questa figura e in caso di dimissioni, affida l’incarico al consigliere che è stato eletto con il maggior numero di preferenze. Nel caso specifico - ha spiegato Domenichini - io e il collega Michele Bettarelli abbiamo avuto lo stesso riscontro e, in base alla legge, ha prevalso il consigliere più giovane d’età”.
APPROVATO IL BILANCIO
Relazione al bilancio. L’assessore al Bilancio Domenico Duranti è partito dall'illustrazione dei contenuti dei regolamenti in materia tributaria sottoposti ad approvazione del Consiglio comunale. A proposito del regolamento per la definizione agevolata dell’Imposta Comunale sugli Immobili (Ici) relativamente alle aree fabbricabili, l’amministratore ha spiegato che “dall’istituzione dell’Ici per gli enti locali c’è l’obbligo di applicare la tassa stessa sulle aree fabbricabili e che quest’anno si è scelto di applicare una tariffa agevolata per coloro che hanno intenzione di autodenunciarsi per sanare eventuali inadempienze nel pagamento di quanto dovuto”. Sempre restando all’Ici, Duranti ha evidenziato come le modifiche apportate al regolamento comunale riguardino la variazione relativa al beneficio dell’agevolazione dell’aliquota ridotta concessa in caso di comodato gratuito, “che viene esteso a coloro che dovessero rimanere unici componenti del nucleo familiare a seguito di comodato dato in precedenza a più componenti, sempre che il requisito della convivenza sia perdurato per il periodo di almeno un anno, calcolato a partire dalla data di decorrenza dell’agevolazione stessa”. In merito al regolamento per la concessione in uso di spazi ed aree pubbliche, l’assessore ha chiarito che “l’amministrazione ha stabilito di togliere dalle esenzioni previste la voce relativa alle occupazioni con impalcature, ponteggi e quant’altro necessario all’installazione dei cantieri, in considerazione del fatto che i lavori nel centro storico che avevano portato all’apertura di diversi siti per la ristrutturazione di immobili, sono ormai stati chiusi”. Nel regolamento relativo alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani interni, Duranti ha indicato gli interventi effettuati nella modifica relativa alle tariffe per particolari condizioni d’uso ed alle agevolazioni, mentre riguardo al regolamento generale delle entrate tributarie comunali, ha evidenziato come siano state cancellate alcune previsioni relative alle sanzioni e sia stata integrata la normativa sul ravvedimento operoso con l’obiettivo di “agevolare i contribuenti”.
All'illustrazione degli interventi effettuati dall'amministrazione sui regolamenti tributari, è seguita la parte incentrata sul bilancio di previsione 2010. L'amministratore ha inquadrato per grandezze finanziarie la struttura del documento, un bilancio da 60 milioni di euro, che prevede entrate extratributarie per 7 milioni 798mila euro, entrate tributarie per 14 milioni e 36mila euro, proventi da opere di urbanizzazione per 550mila euro, trasferimenti dallo Stato per 9 milioni di euro e dalla Regione per 2 milioni e 900mila euro. Sotto il profilo politico, Duranti ha rilevato che “nel corso degli anni comuni sono stati chiamati a contribuire al risanamento della finanza pubblica, nonostante l'indebitamento riconducibile agli stessi comuni sia del 2% sul totale di quello dello Stato, a fronte di investimenti che ammontano, invece, al 60% del totale”. “Si comprende, dunque, come l'esigenza di ripianare debiti sia stata scaricata dal Governo sugli enti locali – ha evidenziato l'assessore – questo, mentre permangono anche quest'anno le incertezze sui trasferimenti centrali, come per l'ici sulla prima casa a proposito della quale in termini di cassa non si vede ancora una soluzione ai problemi dei comuni”. Duranti ha rimarcato come “pur in un momento difficile il Comune si è posto obiettivi che salvaguardino la tenuta sociale ed economica della nostra comunità”, citando la strategicità dello studio sui fenomeni e le tendenze del territorio affidati a Nomisma nell'ambito della revisione del Prg e dello studio affidato all'Agenzia Umbria Ricerche sulla situazione economica del territorio comunale. In merito al processo di revisione del Prg, l'assessore ha sottolineato “l'importanza del ridisegno delle funzioni centro storico, che troverà un punto fondamentale nell'avvio del Contratto di quartiere, negli interventi di riqualificazione e ristrutturazione edilizia e urbanistica compresi nel Puc 2”. “nel quadro della sua rivalutazione – ha aggiunto – rientrano il progetto finanziato da Comune e Gal Alta Umbria per la segnaletica turistica e monumentale e lo stanziamento di fondi per acquisire al patrimonio pubblico e destinare a passeggiata le aree contermini ai tratti di mura urbiche interessate dai lavori di consolidamento e restauro”. Per quanto riguarda la rete dei servizi che garantiscono la tenuta del contesto sociale e l'identità cittadina, Duranti ha chiarito la necessità di “iniziare a considerare non semplici ed usuali, ma conquiste a sostegno delle quali si sceglie di destinare quote significative del bilancio, gli interventi per l'infanzia, gli anziani e la famiglia, per le attività sportive e culturali”. “Sono chiari esempio – ha puntualizzato – la ramificazione dei trasporti scolastici, la salvaguardia della qualità delle mense, l'apertura di servizi dedicati agli anziani, ai malati di Alzheimer ed ai ragazzi colpiti da handicap fisico per andare incontro a disagi delle famiglie. Rientrano in questo quadro anche gli aiuti aggiuntivi alle famiglie per uscire dalla crisi, con particolare riferimento al contributo per gli affidi ed ai i servizi di avviamento al lavoro, ma anche, come richiesto anche da alcuni componenti della commissione economica, l'inserimento di esenzioni per fasce di reddito fino a 5mila euro sulla base del reddito Isee, la modulazione delle tariffe ad aumentare a seconda degli scaglioni di reddito, l'importante attualizzazione dello stesso parametro Isee che verrà calcolato sulla base della situazione del momento e non dell'anno precedente”. Duranti ha poi toccato il tasto degli interventi per fronteggiare le crisi aziendali, con “l'attivazione di fondi solidarietà già previsti per 32 dipendenti di un'azienda tipografica dichiarata fallita e che saranno ora estesi a tutti coloro che si troveranno in queste condizioni insieme alle misure che prevedono agevolazioni per il pagamento delle utenze”. Sul versante della Cultura, l'amministrazione interverrà con “scelte che prediligeranno le istituzioni cittadine, come nel caso del Teatro degli Illuminati, della Pinacoteca comunale, del Centro di Documentazione per l'Arte Contemporanea, della biblioteca comunale, con l'importante continuazione dell'opera di ristrutturazione di palazzo Vitelli a San Giacomo”. Per l'ambiente, ha evidenziato Duranti, “siamo dentro ad un percorso istituzionale e amministrativo finalizzato all'adozione del Piano d’Ambito dei rifiuti dell'Alta Umbria, che prevede una dotazione impiantistica moderna ed efficiente per Belladanza in merito alla quale la Regione si è impegnata a concedere un cofinanziamento” e “abbiamo l'obiettivo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2012, partendo dai risultati del 2009, che hanno visto raggiungere nelle zone dove viene applicata la quota del 68% e innalzare la percentuale complessiva del comune al 40%”. Duranti ha infine preannunciato “un grosso impegno dell'amministrazione nel 2010 per il recupero dell'evasione fiscale, sulle aree edificabili, come già detto, ma anche sulla nettezza urbana, anche grazie al protocollo d’intesa dell'Anci con l'Agenzia delle Entrate. L'ultimo capitolo della relazione al bilancio è stato dedicato al Piano degli investimenti, che prevede per il 2010 lo stanziamento di 10 milioni e 300mila euro, finanziati in parte prevalente da Stato e Regione. Buona parte degli investimenti saranno per per la manutenzione delle strade (700mila euro), per le mura urbiche (990mila euro), mentre è stato previsto il finanziamento di 1 milione e 400mila euro di un progetto sulla sicurezza urbana presentato al Governo. Per quanto riguarda gli immobili, 1 milione e 500mila euro saranno per Palazzo Vitelli a San Giacomo, 250mila euro per Palazzo Vitelli alla Cannoniera, 500mila euro per Palazzo Bufalini. MB
Dibattito. Anche se l’assessore ha tenuto una relazione unica a illustrazione sia della manovra economica che degli atti che accompagnano il bilancio previsionale, l’esame da parte dell’aula è stato condotto per singoli punti a partire dai regolamenti, accogliendo una proposta del consigliere Nicola Morini, capogruppo di Castello libera.
Rispetto al regolamento per la definizione agevolata dell’imposta comunale sugli immobili relativamente alle aree fabbricabili Cesare Sassolini, capogruppo del Pdl, ha dichiarato che “Il bilancio sarà pesantissimo per le tasche dei cittadini ma la Giunta non lo ha mai ammesso. Per l’Ici è previsto un incremento consistente e progressivo. I dirigenti fanno il loro mestiere e sono riusciti a trovare un escamotage per applicare la tassa anche se un cittadino ha un terreno edificabile ma non ha edificato. Una soluzione ci sarebbe: il terreno potrebbe essere considerato per l’uso che se ne fa. Ma l’assessore ha minacciato di cambiare la destinazione d’uso nel prg se qualche cittadino adottasse questa determinazione. L’esigenza di una sanatoria nasce dal fatto che la tassa non è stata applicata negli anni pregressi: perché non è stato fatto? Noi chiediamo al consiglio di far ritirare alla Giunta l’applicazione dell’Ici ai terreni edificabili”.
“Le modifiche ai regolamenti proposte cambiano la sostanza delle politiche fiscali della maggioranza” ha detto Nicola Morini, capogruppo di Castello Libera, specificando che “solo dopo il deposito del bilancio sono stati resi disponibili i regolamenti, cui si fa riferimento nella bozza. C’è stata propinato in busta chiusa e a tempo scaduto un pacchetto di provvedimenti di cui dobbiamo avere piena coscienza. Invece la grande fase partecipativa non ha toccato i punti più delicati per i cittadini. Quanto inciderà sulle famiglie questa manovra valutata intorno ai 300mila euro? Una volta che la Giunta ha definito il valore degli appezzamento edificabili, i cittadini dovranno pagare il corrispettivo dei cinque anni durante i quali l’Amministrazione non ha aggiornato le stime. Inoltre si prevede la stessa cosa per chi ha pagato e chi l’ha mai pagato?”.
“Apprezzo il contributo del consigliere Morini” ha replicato Duranti “perché ha ammesso la legittimità della tassa e l’obbligo in carico al Comune di applicarla. Capisco meno il consigliere Sassolini, dal momento che dopo 14 anni non sa che i cittadini dal 1992 pagano l’Ici sui terreni edificabili perché il gettito è riportato come voce di bilancio: sul milione circa certificato in bilancio con la voce “Altro” una buona parte deriva da questo cespite. L’incremento delle cifre non è riconducibile all’imposizione sui terreni edificabili ma dal recupero dell’evasione. La commissione avrebbe potuto discutere ampiamente su regolamenti e bilancio se i consiglieri di Centrodestra, ed per primo il presidente dell’organismo, non avessero abbandonato i lavori per la concomitanza di un impegno elettorale. Nella precedente commissione economica era stata annunciata l’intenzione di andare al recupero dell’evasione sulle aeree edificabili, che quindi non è stata tenuta nascosta. Se la responsabilità del mancato aggiornamento è stata dell’Amministrazione, ne terremo conto nel calcolo dei valori. Le politiche contro l’evasione sono però una costante di questa maggioranza perché consentono di abbassare le tariffe e praticare una più equa distribuzione delle risorse”.
Nelle dichiarazioni di voto Stefano Bravi (Margherita) ha osservato, citando la delibera come “sia positivo il recupero dall’evasione, ma come mai solo oggi, dopo 14 anni, si procede a questa misura. Ritengo che ci siano molti casi di evasione ancora da appurare, sono perplesso davanti al ritardo accumulato”. “Mi sono autolimitato come presidente della commissione”: per Sandro Busatti (AN) “la mia disponibilità nel fissare la data della seduta è stata accordata senza una verifica degli impegni. Resta agli atti una lettera di protesta dell’organismo che presiedo contro la Giunta per il comportamento avuto in occasione della partecipazione al bilancio. E questo è più grave di quanto mi viene imputato. Annuncio a nome del mio schieramento il voto negativo”. “Noi chiediamo di ritirare questo regolamento perché non ha le regole e non chiarisce da quanto tempo il comune non applica questa imposta” ha detto Cesare Sassolini, capogruppo Pdl “Se i cittadini devono autodenunciarsi per evitare sanzioni, noi chiediamo all’assessore di autodenunciarsi alla Corte di conti perché non ha applicato la legge. Se fosse una dimenticanza e non una scelta, significa che siamo in mano ad amministratori che non sanno fare il loro mestiere. Io credo che invece la Giunta decida a discrezione e a seconda della convenienza quando tassare e quando no”. “Tanti cittadini hanno pagato la tassa sui terreni edificabili” ha detto Mauro Alcherigi, capogruppo Prc, “mi auguro che ci sia la valutazione tra chi ha pagato e chi no, con eventuale restituzione dell’Ici pagata in eccesso”.
Prima del voto, il consiglio ha bocciato la questione sospensiva richiesta, in base al regolamento, da Nicola Morini, capogruppo Castello Libera con 19 voti contrari (Coalizione di Centrosinistra) e 10 favorevoli (Pdl, Coalizione con Ciliberti, Margherita). Posizioni ribaltate per il regolamento che è stato approvato con i 19 voti della Coalizione di Centrosinistra e i dieci voti contrari di Pdl, Coalizione con Ciliberti e Margherita.
Stesse proporzioni e posizioni sul regolamento generale delle entrate tributarie, che non ha registrato alcun intervento, mentre Felice Granci, capogruppo Margherita, sul regolamento per la disciplina dell’imposta comunale sugli immobili, ha dichiarato che “nel 1998 con il Prg alcune aree delle frazioni, come ad esempio a Badiali, erano state portate da edificabili ad agricole, ma i proprietari avevano continuato a pagare l’Ici secondo il riferimento precedenti. Questi cittadini non hanno visto ancora restituiti i soldi versati in più”. Dietro una precisazione di Duranti sulla necessità di presentare domanda per aver il rimborso, Granci ha dichiarato “di voler fare una verifica”. Cesare Sassolini, capogruppo del Pdl, ha ricordato la proposta del suo gruppo “per consentire il comodato d’uso per le case cedute anche dai nonni ai nipoti”, proponendola di nuovo e sottolineando che “nel nuovo regolamento c’è un elemento che non è corretto perché da per scontato che chi risiede in una abitazione in comodato d’uso gratuito con un’altra persona e questa non risiede nello luogo, deve pagare l’Ici sulla seconda casa. Ho notato questa evenienza direttamente e configura un’ingiustizia. Chiediamo di ridiscutere in commissione questo punto perché iniquo verso quei nuclei familiari che sono costretti per motivi di lavoro ad avere residenze separate. Se non si viene incontro a questi casi, significa che il comune non tiene conto del momento difficile che i cittadini stanno vivendo”. “Perché la Giunta ha scelto che queste persone nella fattispecie del comodato d’uso debbano essere due dal momento che non è richiesta nemmeno la condizione di parentela?” ha domandato Nicola Morini, capogruppo Castello Libera, “Senza banalizzare ma i figli unici sono discriminati in base alla modifica che apportiamo e allo stesso tempo dopo un anno possono tornare ad abitare da soli senza avere svantaggi fiscali: è un’incongruenza”.
“La Giunta ha introdotto le nostre proposte sul comodato d’uso e quindi votiamo favorevolmente” ha annunciato Canzio Novelli (Coalizione Democratica) nelle dichiarazioni di voto mentre Cesare Sassolini ha invitato a “non votare il regolamento perché penalizza le coppie che non possono o non hanno figli, introducendo un meccanismo di sperequazione sociale”. Il regolamento sull’Ici è stato approvato con 19 voti favorevoli (Coalizione di Centrosinistra) e sei contrari (Pdl, Margherita e Coalizione con Ciliberti).
Sul regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani interni Nicola Morini, capogruppo Castello Libera, è intervenuto dicendo che “il cespite sta progressivamente salendo per coprire i maggiori costi del servizio. Quando fu presentato il progetto di raccolta differenziata avevamo avvertito i cittadini del rischio e in tre anni siamo arrivati ad un incremento del venti per cento con il tasso di copertura, sempre intorno all’ottanta, nonostante i costi complessivi siano diminuiti. È tardi per fare valutazioni sulla raccolta differenziata, ma possiamo dire che a suo tempo fummo profeti: le tasse sono aumentate, non ci sono sussidi o detrazioni. Con il passaggio da tassa a tariffa, ci saranno altri aumenti, senza differenziazioni per tipologie”. “C’è una nota positiva nel regolamento: l’esenzione degli abitanti che risiedono intorno alla discarica” ha detto Cesare Sassolini, capogruppo Pdl, “dal momento che è stata recepita una proposta del nostro gruppo”. “Perché l’aumento Istat è al due o tre per cento quando sappiamo che è l’incremento reale corrisponde all’uno e mezzo?” ha domandato all’assessore Duranti, aggiungendo “io credo che lo scarto viene lucrato ai cittadini facendolo passare per un aumento fisiologico mentre non lo è”. Il regolamento è stato approvato con 17 favorevoli (Coalizione di Centrosinistra), 4 astenuti (Margherita e Coalizione con Ciliberti), 5 contrari (Pdl).
Sul regolamento per la concessione in uso di spazi ed aree pubbliche Nicola Morini, capogruppo di Castello Libero, ha preso atto che “la nostra proposta sui passi carrabili non è stata accolta. Se il sindaco andrà a fare il consigliere regionale risparmieremo i 30 mila euro di indennità, che corrispondono a quanto la Giunta non incasserebbe evitando di tassare gli accessi alla casa. Alcune tipologie introdotte sono in contrasto con il codice della strada: il passo carrabile dove c’è il divieto di sosta o in prossimità di un incrocio ad esempio. Inoltre la definizione di passo carrabile prevede un’occupazione reale di suolo pubblico, una rampa o un altro manufatto, ad esempio, per introdurre nella rimessa un auto. Il passo a raso invece, dove non c’è occupazione di suolo pubblico, è esente dall’obbligo di pagamento o prevede tariffe dieci volte inferiori. Nel regolamento possiamo passare, come la Giunta fa, da tassa a canone ma non cambiare la definizione di ciò che si fa pagare: il comune lo definisce uno spazio sottratto al parcheggio pubblico. Dal punto di vista pragmatico mi limito ad osservare che se un cittadino accede al garage libera e non occupa le aree sosta. Inoltre i cittadini del centro storico sono i bersagli della Cosap, in quanto peggio serviti dal punto di vista dei parcheggi. Un’anziana, proprietaria di una utilitaria, residente in centro, deve pagare circa cento euro per custodirla in garage e questo non è giusto. Se non possiamo fare a meno di 30mila euro vuol dire che siamo ad un punto di non ritorno”. “L’assessore ha giustificato l’unica vera variazione di questo regolamento dicendo che nel centro storico i cantieri sono finiti” ha detto Stefano Bravi (Margherita) “Ma il principio che l’esenzione può essere consentita per impalcature e ponteggi necessari a ristrutturazioni e progetti di riqualificazione deve essere mantenuto”. Il regolamento è stato approvato con 17 voti favorevoli, un’astensione (Michele Bettarelli) e otto voti contrari (Margherita, Coalizione con Ciliberti, Pdl). SSC
Il Consiglio comunale ha approvato con 17 voti favorevoli della coalizione di Centrosinistra, 6 voti contrari del Pdl e 3 astensioni della Coalizione Democratica con Ciliberti (Canzio Novelli, Felice Granci e Stefano Bravi) il documento di verifica della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alla residenza e alle attività produttive e terziarie (ai sensi delle leggi 167/62, 865/71 e 457/73), che potranno essere ceduti di proprietà, relativo al bilancio di previsione 2010.
Il documento rileva che attualmente l’amministrazione comunale non dispone di aree e fabbricati da destinare a residenza con caratteristiche di edilizia economica e popolare, di edilizia residenziale pubblica ed edilizia residenziale agevolata e convenzionata ed edilizia residenziale che possano essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie. Il documento inoltre dà atto che due nuove aree P.I.P. destinate ad attività produttive, in ampliamento di quelle già esistenti a Regnano e Promano, sono state approvate con la variante n.22 alla parte operativa del vigente Prg e al momento sono in fase di predisposizione i relativi strumenti attuativi. Ai chiarimenti sui contenuti del documento chiesti dal capogruppo di Castello Libera Nicola Morini, l’assessore al Bilancio Domenico Duranti ha fornito i prezzi che sono stati fissati per la cessione delle aree comprese nei Piani di Edilizia Economica Popolare (P.E.E.P.) e nei Piani Insediamenti Produttivi (P.I.P.) nel capoluogo e nelle frazioni. Nel dettaglio, il prezzo per i P.E.E.P. del capoluogo è di 55,00 euro a metro quadrato e per quelli nelle frazioni di 40,00 euro a metro quadrato, mentre il prezzo per i P.I.P. è di 35,00 euro a metro quadrato.
Con il voto favorevole di 16 consiglieri della coalizione di Centrosinistra ed il voto contrario di 9 consiglieri del Pdl e della Coalizione Democratica con Ciliberti, il Consiglio comunale ha approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegare al bilancio di previsione 2010.
L’assessore al Bilancio Domenico Duranti ha evidenziato che il piano riporta tra gli immobili di proprietà comunali che verranno alienati, in particolare, l’ex scuola materna di Petrelle e un appartamento in via Abetone, mentre le restanti strutture sono tutte cabine Enel.
Il consigliere della Margherita Stefano Bravi ha osservato che “l’atto è di consistenza limitata, ma dietro c’è un problema di carattere generale importante per un comune come Città di Castello, che è quello della gestione del patrimonio, versante sul quale a mio parere si può fare di più per valorizzare quello che c’è”.
Il capogruppo di Castello Libera Nicola Morini ha chiesto chiarimenti sul testo della delibera di alienazione del patrimonio che affermava che la stessa costituisse variante al Prg”.
L’assessore Domenico Duranti ha replicato che la delibera non costituisce variante al piano regolatore e che il malinteso deriva da un errore nel testo sulla delibera.
Il Consiglio comunale ha approvato con il voto favorevole di 15 consiglieri della coalizione di Centrosinistra, il voto contrario di 7 consiglieri del Pdl e della Coalizione Democratica con Ciliberti e l'astensione del capogruppo del Gruppo Misto Carlo Reali il programma triennale 2010-2012 dei lavori pubblici e l'elenco annuale 2010. Al termine del dibattito, i consiglieri Carlo Reali, Roberto Perugini e Cristian Goracci (Gruppo Misto) hanno ritirato l'emendamento proposto al programma triennale degli investimenti con il quale avevano richiesto l'inserimento nel bilancio di previsione 2010 della somma per la realizzazione dell'impianto di trattamento dei rifiuti a Belladanza già prevista nel programma degli investimenti per il 2012.
Introdotto dalla relazione di apertura sul bilancio dell'assessore al ramo Domenico Duranti, il dibattito è stato aperto dal consigliere di An Manuel Maraghelli, che ha eccepito sulla incongruenza derivante da previsioni di intervento precise e localizzate in un documento che l'amministrazione ha sempre definito di impronta generale. “L'anno scorso, sempre in sede di dibattito sul bilancio previsionale – ha ricordato il consigliere - avevo presentato tre emendamenti per la frazione di Fabbrecce, frutto di richieste della popolazione e di interpellanze e interrogazioni, che furono bocciate perché non potevano rientrare, come mi venne detto, in previsioni generali del bilancio, nonostante la garanzia da parte dell'assessore Milano che gli interventi sarebbero stati effettuati. Nel piano dei lavori pubblici che ci è stato presentato quest'anno vedo invece già al punto numero uno un intervento specifico e localizzato, relativo all'adeguamento e potenziamento della sosta in località Piosina, Riosecco e Badiali, che ritengo incoerente con quanto sostenuto l'anno scorso e soprattutto uno spot elettorale gratuito”.
“L'interrogativo sollevato dal collega – è intervenuto il capogruppo di Castello Libera Nicola Morini – è pertinente e merita una spiegazione, perché altrimenti non si può che ravvisare una scorrettezza nella risposta dell’anno scorso rispetto a quanto fatto ora. Noi infatti – ha puntualizzato il consigliere del centrodestra - proprio in considerazione di quanto ci era stato detto, quest'anno abbiamo rinunciato a presentare emendamenti”.
Il consigliere della Margherita Stefano Bravi ha osservato che “4/5 delle risorse che verranno investite sono contabilizzate dal 2011 in poi, quando la vita di questa amministrazione sarà esaurita, come a dire che dal punto di vista finanziario alcune scelte, anche importanti, vengono rinviate”.
“Concordo con il consigliere Bravi – ha sottolineato il capogruppo di Castello Libera Nicola Morini in sede di dichiarazione di voto - tutto questo spostamento di risorse verso gli anni futuri prelude a promesse elettorali anziché lavori certi e mi dispiace non vedere compresi per Palazzo Vitelli a San Giacomo i lavori di ristrutturazione della piazza antistante”. Il sindaco Fernanda Cecchini è intervenuto per garantire che sono previsti e il consigliere Morini ma manifestato allora la propria soddisfazione per l'intervento. L'esponente della minoranza ha proseguito sollevando un interrogativo in merito alla previsione di 500mila euro per il consolidamento della torre civica: “che succede, c’è qualche problema che giustifichi una simile spesa?”, ha chiesto. “Credo sia ovvio e doveroso spiegare perché si spenda per un ulteriore consolidamento dopo i 900mila euro investiti per la messa in sicurezza”, ha concluso Morini.
“La torre civica è ancora su,nonostante le cassandre – è intervenuto l'assessore Domenico Duranti - si tratta di perfezionare gli interventi già finanziati per 330mila euro dalla Regione”. L'assessore ha poi evidenziato che, a differenza dell'anno scorso, “sul piano degli investimenti è stato deciso quest’anno di indicare nome per nome le opere pubbliche con una una scelta di chiarezza, che ha comunque dovuto tenere conto, dal punto di vista delle risorse per gli investimenti, dell'esigenza di rispettare il patto di stabilità”. L'amministratore ha poi fornito il parere della giunta sull'emendamento presentato dai consiglieri del Gruppo Misto, affermando che l'inserimento della previsione contenuta nella proposta in questa fase non è opportuno. “Successivamente alla formulazione bilancio – ha spiegato Duranti - è pervenuto l'impegno della Regione a cofinanziare l'impianto di trattamento dei rifiuti a Belladanza, una comunicazione che deve essere seguita, però, da atti ufficiali, in mancanza dei quali non sarebbe legittimo inserire previsioni di spesa nel bilancio 2010. Quindi tecnicamente in questa fase l'emendamento non è ammissibile, ma dal punto di vista politico c'è l'impegno dell'amministrazione che non appena ci sarà l'atto ufficiale della Regione in merito al confinanziamento dell'impiantistica, verrà fatta la variazione di bilancio opportuna e quindi verranno spostate le risorse dal 2012 al 2010.
Il capogruppo del Gruppo Misto Carlo Reali è intervenuto per ribadire “l'importanza di avere certezze, perché con la costituzione dell'Ati 1 e l'avvio di un processo teso a costruire un ciclo intregrato di gestione rifiuti, disporre della preselezione è fondamentale, perchè altrimenti non potrà essere attuata una politica di ambito. Credo ci debba essere un impegno politico forte e serio sulla questione, considerando anche che è punto programmatico del sindaco Cecchini e siamo vicini alla scadenza del mandato”, ha concluso Reali.
Sul merito del Piano dei lavori pubblici è intervenuto anche il sindaco Fernanda Cecchini per ribadire che “pur se ci impedisce di prevedere investimenti per i rifiuti, la viabilità e quant'altro, l'amministrazione considera un punto di onore rispettare patto di stabilità imposto dalla finanziaria del Governo, nell’auspicio che prima o poi vengano comunque premiati i comuni virtuosi”. Il primo cittadino ha sottolineato come nelle ultime tre settimane ci siano state delibere della Regione che hanno modificato in senso positivo il piano degli investimenti e andranno a modificarlo anche nei prossimi mesi: la delibera per il finanziamento di palazzo Vitelli a San Giacomo; la delibera per il Puc2, che messo a disposizione dei Comuni di Città di Castello e Marsciano circa 10milioni di euro; la delibera relativa al Contratto di Quartiere che stanzia 780mila euro da fondi residuali Cipe; l'impegno ufficiale della Regione a finanziare l'impiantistica dei rifiuti una volta definito il Piano d'Ambito. “La presidente della Regione rispondendo ad una mia lettera di richiesta di cofinanziamento per l'impianto di preselezione dei rifiuti a Belladanza – ha chiarito Cecchini - ha assicurato l'impegno della Regione a finanziare l'intervento, tenendo conto che l'entità del contributo sarà determinata in considerazione delle scelte contenute nel Piano d’Ambito. C’è dunque la garanzia del cofinanziamento della Regione, ma in questo momento non c’è e non ci può essere il quantum, per cui non è possibile effettuare una variazione del bilancio di previsione e del piano dei lavori pubblici”.
“L'emendamento non deve essere ritirato, ma approvato – è intervenuto il capogruppo del Pdl Cesare Sassolini - perché il sindaco deve dimostrare di essere coerente con gli impegni assunti in campagna elettorale e rimediare a quella che al momento è una promessa non mantenuta per il preselettore a Belladanza, inserendo impegno finanziario nel bilancio 2010”.
Il capogruppo del Gruppo Misto Carlo Reali ha chiesto di poter trasformare l'emendamento in ordine del giorno, ma il segretario comunale ha escluso questa possibilità.
Dal capogruppo di Fi Ivano Rampi è venuto l'appello a “ritirare l'emendamento, visto che ci sono i due pareri contrari del dirigente del servizio economico e del collegio dei revisori conti e non ha senso discuterne”.
Di “un emendamento che rappresenta un autogol politico” ha parlato il capogruppo di Castello Libera Nicola Morini, che ha evidenziato come “sul preselettore si continuino a fare solo promesse”. “Ci troviamo in una situazione che ci può portare fuori dalla partita della gestione dei rifiuti in Umbria – ha osservato Morini – e l'emendamento non fa che denunciare che vengono messi a bilancio soldi che non ci sono per obiettivi che la giunta non è in grado di raggiungere”.
Il consigliere del Gruppo Misto Roberto Perugini è intervenuto per chiarire che “l'emendamento è stato presentato perché il preselettore è un impegno scritto nelle linee programmatiche del sindaco e in previsione di una sua possibile elezione in Consiglio regionale, voleva rappresentare una assunzione di responsabilità nei confronti dei nostri cittadini”. “Il fatto che la presidente della Regione si impegni a fare l'impianto è un risultato importante – ha aggiunto Perugini – credo che il Centrodestra dovrebbe prendere un analogo impegno a lavorare perchè questo obiettivo venga raggiunto”.
A conclusione del dibattito, il consigliere del Gruppo Misto Cristian Goracci ha ritirato l'emendamento, preannunciando che verrà trasformato in ordine del giorno per essere discusso in una seduta del Consiglio comunale. MB
Valutazioni generali sul bilancio. “La sessione del bilancio deve focalizzarsi sull’impostazione politica ed è la gestione dei flussi per sovvenire alle necessità dell’ente” ha specificato Ivano Rampi (Fi), aggiungendo “è importante focalizzare la centralità del consiglio rispetto ad altri soggetti partecipativi ma subordinati all’organo di indirizzo e controllo. Gli atti dunque devono essere comunicati al consiglio prima che alle consulte per poter produrre una discussione prolifica su tutti i documenti. Invece si è rilevata una chiusura netta, preconcetta sterile, al limite dell’ideologia da parte della maggioranza, tenuta in scacco da equilibri interni. Il consiglio è delegittimato e passano per mera ratifica anziché per libere decisioni. Il gettito delle entrate tributarie ed extratributarie ed è aumentata la quota di tributi per coprire le spese corrente: forse incassiamo meno dai servizi esternalizzati? Anche l’indice di dipendenza erariale è in crescita: lo Stato ha diminuito di un milione e mezzo ma la Regione ha tagliato per un milione e trecentomila. Tutta la politica di comprensorio è stata calata sul dictat della presidente che ci ha ridotto i vivere. Diminuisce la propensione dell’ente all’investimento ed il margine, escluse le spese che il Comune sostiene per mantenersi. Nonostante la luce elettorale sui finanziamenti concessi all’ultimo momento, la Regione ha drasticamente tagliato i fondi per Città di Castello”. Rampi ha ricordato le principali critiche alle modifiche dei regolamenti, ha sottolineato come “dalle politiche antievasione i tifernati sono fuori legge per seicentomila euro; inoltre i controlli ormai sembrano essere stati fatti in modo capillare tanto da non prefigurare margini ampi di ulteriore recupero. Il collegio dei revisori ha chiesto un accantonamento per i numerosi debiti fuori bilancio che potrebbero derivare dal contenzioso, per il quale può configurarsi anche il danno erariale. Nella relazione del collegio è raccomandato di destinare la quota prevista alla viabilità nel cespite delle sanzioni per infrazioni al codice della strada. L’assessore dice che il bilancio è improntato all’austerità tranne per viabilità, riqualificazione urbana e politiche ambientali. Ma lo spettacolo è desolante a Città di Castello: rotonde e strade sono in pessimo stato. Non c’è via in città che non richieda un intervento ma i settecentomila euro previsti saranno spesi nel 2011 quando ci saranno le elezioni. Il Puc 2 è stato ripescato in fase di campagna elettorale per le regionali. In sede di commissione su bilancio e variante, ho evidenziato la necessità di politiche a sostegno per la nostra economia. Turismo e terziario, legato a presenza di Alberto Burri, che fa parlare di sé solo per parcelle degli avvocati. Le voci del bilancio non sono tranquillizzanti: gli studi di Nomisma e di Aur avranno tempi lunghi. Inoltre non c’è progettualità sulla città del futuro ed è di tutta evidenza la difficoltà del gruppo di lavoro di elaborare il piano, stante la volontà della Giunta di operare per settori. Sul fronte sociale la componente immigrata è raramente stanziale, molti sono di passaggio e la vulnerabilità delle famiglie, degli anziani e dell’infanzia è aumentata. Anche le idee di sport legato alle discipline maggiori andrebbe rivista ma il problema centrale sono gli investimenti. Manca un respiro vasto e la centralità del territorio come attrattore di investimenti; non sono stati presentati progetti per l’Europa. L’area tecnica interna dovrebbe dedicarsi ad intercettare le risorse comunitarie. Sul fronte del personale: i dipendenti sono ben al di sotto delle previsioni nella pianta organica, ma i dirigenti sono dieci su dieci. Ci sono margini per risparmiare anche dietro una serie di spese dietro fatture, spese di rappresentanza ed altro che andrebbero verificate così come i contributi a pioggia alle associazioni”.
“Il bilancio che andiamo ad approvare cade in una fase delicata perché le politiche finanziarie pongono molti vincoli che minano l’autonomia del comune” ha detto Maurizio Rapaioli, capogruppo Ps, sottolineando come “la crisi economica acuisce le difficoltà dei cittadini e la manovra economica deve tenerne conto. Nel bilancio la Giunta fa scelte che la maggioranza condivide perché privilegia la crescita economica e sociale della città: tutto subito non si può avere e dobbiamo ragionare su percorsi individuati, soluzioni condivise. Quest’anno ci concentriamo su patrimonio e viabilità. Per quanto riguarda il bilancio per la parte corrente, ci sono forte economie. In totale abbiamo due milioni e 650mila euro in meno ma il documento esprime una forte progettualità, da Palazzo Vitello a San Giacomo fino al Puc 2, il torrente Vaschi, la Pinacoteca. Nel 2010 ci sarà l’informatizzazione delle rete telefonica e il potenziamento della pubblica illuminazione: non sono cose scontate ma risultati ottenuti tramite l’impegno di Giunta e maggioranza e la professionalità del personale del comune. Pensiamo che si opportuno un controllo su qualità e quantità dei servizi a qualsiasi titolo esternalizzati per ottimizzare la gestione e ottenere risparmi da investire. Siamo in presenza di un minimo aumento della pressione tributaria pro-capite: un incremento irrisorio rispetto a quello che ha fatto il Governo. Bisogna battere altre strade come quella dei finanziamenti europei, poco perseguita. Alcune questioni rimangono aperte e ancora non siamo in grado di dare risposte precise come ad esempio per la destinazione del nuovo ospedale. Nonostante le ristrettezze economiche la Regione poco collaborativa, abbiamo centrato obiettivi strategici. Ai cittadini non interessano le schermaglie politiche ma i fatti: se le palestre lavorano oltre il 90% della loro capacità, se le piscine sono state potenziate, se vogliamo erogare servizi ai cittadini, dobbiamo difenderli con un sistema che ne garantisce l’accesso anche alla fasce deboli. Quando vengono tutelati gli anziani non autosufficienti, organizzata l’assistenza domiciliare, salvaguardati la qualità e la libertà dell’istruzione per l’infanzia, questi diritti hanno un costo. Infine vorrei riproporre la tematica del ruolo dei consiglieri, che a volte potrebbe essere di maggior supporto da parte della Giunta. Ma dovendo trarre delle conclusioni, il giudizio sul bilancio è positivo, fatto da una Giunta seria e ragionevole”.
“Massima comprensione per l’Amministrazione che deve redigere un bilancio in situazioni economiche generali proibitive per gli enti pubblici, legati al Patto di stabilità. Rivedere i parametri significa liberare risorse anche per sostenere la ripresa” ha detto Stefano Bravi (Margherita) “Secondo me però sarebbe più produttivo se ogni singolo assessore potesse relazione sul suo settore. Quanto al bilancio ci sono indici positivi e negativi: auspico un maggior impegno sulla riduzione degli sprechi e sul corretto utilizzo delle risorse e tra questi il patrimonio. La variante generale al P.R.G. vigente sia nella parte strutturale che operativa è uno degli obiettivi da perseguire. Quanto ai servizi a domanda individuale, la copertura media è del 46,33% ma esistono variazioni notevoli all’interno di trasporti, rette per asili, anche considerando a quanto domanda si risponde. La spesa corrente per la Polizia locale è di circa un milione: c’è necessità di un maggior impegno come già votato in consiglio e dove, rispetto al territorio comunale. Sulle politiche ambientali è ineludibile il potenziamento dell’impiantistica mentre sarebbe interessante avere dati definitivi sulla raccolta differenziata messa in atto dal Comune. Il bilancio ci dice che la spesa sociale ammonta a oltre 5,8 milioni di euro
(anziani, minori, disabili, immigrati, dipendenze) ma anche che c’è aumento della domanda di protezione e di aiuto. Sarebbe importanti interrogarsi sul futuro della sede distaccata dell’Università, della scuola di musica e più in generale dell’offerta formativa del territorio. Nell’elenco delle opere pubbliche finanziate ci sono alcune incompiute su cui andrebbero fatte verifiche mentre i contenziosi pendenti allungano l’incognita dei debiti fuori bilancio sulla gestione economica dell’ente. Ritengo fondamentale la programmazione e le strategie rispetto alle partecipative anche attraverso incontri periodici e chiedo un approfondimento su missione e progetti del Centro servizi Valtiberina Produce. Infine il nostro voto al bilancio è fortemente condizionato dalla necessità di una diversa prospettiva politica”. “Le difficoltà economiche e il Patto di stabilità rendono difficile la programmazione dell’ente pubblico ma il comune ha saputo coniugare progetti di riqualificazione urbana a salvaguardia della rete dei servizi sociali” ha detto Carlo Reali (Gruppo misto) “abbiamo sempre appoggiato la maggioranza anche se non condividevamo alcune scelte. Noi voteremo a favore di questo bilancio ma è l’ultimo atto, innanzitutto perché abbia portato delle tematiche importanti e abbiamo svolto un ruolo propositivo su variante generale e politiche ambientali. Da questa sera per noi si apre una fase nuova: dobbiamo arrivare al gruppo unico del Partito Democratico e invitiamo gli altri consiglieri a impegnarsi su progetti importanti per il territorio”.
“Centro per l’Alzhaimer, centro di Piosina e centro per il trattamento dei rifiuti” per Felice Granci, capogruppo della Margherita, “sono barzellette. Ho chiesto l’abbattimento delle barriere architettoniche al cimitero e non sono state fatte però nel bilancio di sono 300mila euro per questi interventi. Per la riqualificazione della zona industriale di Regnano nel 2011 sono stati stanziati quattro milioni di euro. Ma perché un quartiere grande come La Tina non ha nemmeno un centro di aggregazione o un’area verde. L’illuminazione è carente, come la viabilità eppure ci vivono cinquemila persone”.
“La maggioranza non ha detto che il Governo ha restituito per Le nostre proposte non sono state recepite” ha detto Nicola Morini, capogruppo di Castello libera, “mi è piaciuto che il quoziente familiare sia stato riconosciuto anche se non è ancora stato inserito nel computo dell’Isee. Noto in vece un incremento dei servizi a domanda individuale come mensa, trasporti soprattutto a carico delle famiglie con più figli, che hanno delle agevolazioni molto contenute o non le hanno affatto. Inoltre sarebbe opportuno effettuare controlli di gestione per capire come mai alcuni servizi, come gli asili nido, hanno un costo tanto superiore rispetto al medesimo servizio privato. Leggendo la relazione previsionale e programmatica ho trovato con soddisfazione alcune idee dell’opposizione, però c’è differenza tra questo programma, che gestisce l’ordinario, rispetto alle linee programmatiche aveva prima ricordato il consigliere Sassolini, in particolare il progetto Castello nova, che prevedeva idee e progetti con finanziamento specifico. Non è mai stata stanziata una lira. Ecco cosa manca a questa maggioranza. Verrebbe da votare a favore per solidarietà con le consulte che hanno dato tutte o quasi parere positivo”.
“Come gruppo Ds abbiamo presentato un documento in cui abbiamo dichiarato che non veniva nominato un capogruppo per agevolare il gruppo unico del Pd. Io rivesto questo ruolo perché a norma di regolamento assume l’incarico chi ha ricevuto il maggior numero di preferenze” ha specificato Michele Bettarelli, capogruppo dei Ds, per il quale il bilancio “nonostante la crisi e quattro milioni fermi a causa del Patto di stabilità, sta mantenendo i servizi, sia in ambito sociale che culturale, ambientale e produttivo. Ci sono delle sfide che vengono affrontate come la variante al Prg che disegnerà una nuova città. Il Contratto di quartiere ed il Puc2 contribuiranno a rilanciare il centro storico: anche per questo il bilancio sarà sostenuto dalla maggioranza. Un dettaglio significativo: per la prima volta il collegio dei revisori ha assistito ai lavori del consiglio. Mi sembra un atto di grande disponibilità e serietà”.
“Se leggiamo i giornali di oggi leggiamo la fiducia sul legittimo impedimento, il no del governo al prolungamento della cassa-integrazione” ha detto Mauro Alcherigi, capogruppo Prc, “un assessore del comune di Milano dichiara che la continua diminuzione dei trasferimenti statali, creerà anche quest’anno mesi drammatici per gli enti locali. E noi abbiamo passato gli ultimi giorni a limare decreti interpretativi per far presentare le liste alla Pdl. Ricordo solo che la modulazione delle fasce per i figli è ancora poca attenta alle esigenze delle famiglie: ma tra quello che facciamo qui e quello che ci propinate quotidianamente io avrei qualche riserva. La razionalizzazione è la distruzione della scuola. L’unica strada che abbiamo è sostenere le famiglie: negli ultimi anni il livello di investimento sulle persone per gli enti locali è aumentata. I comuni si sono presi carico della crisi: ma non sono che l’ultimo anello della catena, le responsabilità del governo sono maggiori. Rispetto alla visione del futuro, c’è stata, ad esempio sui rifiuti, una mancanza di progettualità: ma l’immobilismo è altro. E comunque la controproposta non può essere il percorso delle quattro mura. Il meccanismo delle consulte è fallimentare perché è sbagliato il meccanismo che sottrae potere al consiglio comunale”.
“L’indice di copertura dei servizi è un problema” ha detto l’assessore Duranti nella replica “ma questa criticità non si risolve con il controllo di gestione, perché alcuni sono esternalizzati. Chi non vota questo bilancio oggi non avanza proposte alternative, a parte la proposta dell’Irpef. Assumersi in quest’aula il merito di aver fatto togliere la Tarsu a chi risiede nei dintorni della discarica è una falsità. Nel regolamento è stato solo aggiunto il vocabolo Castelvento. Ho assunto con molto interesse la proposta di Morini sul quoziente familiare che sarà valutata. Quest’anno abbiamo fatto in primo passo in merito ad alcune tassazioni locali e comunque ogni impegno preso è stato rispettato, come ad esempio la riqualificazione dell’impianto natatorio, le piste ciclabili. Può avere qualche ragione chi dice che i buoni pasti per le famiglie numerose non hanno un sistema di modulazioni ottimale. Ma per abbassarne il costo, devo aumentare le tariffe dei servizi. Se dobbiamo togliere alcuni centri di costo come i 120mila euro per l’assistenza domiciliare, i centri per minori o per la autosufficienza, dovete avere - ha detto Duranti rivolto all’opposizione – dovete avere il coraggio politico di dirlo”.
Nelle dichiarazioni di voto Morini ha dichiarato che “le tariffe possono abbassarsi passando da biologico al chilometri zero, tanto per fare un esempio. Così possiamo diminuire i costi della ristorazione per il secondo figlio. Non mi aspettavo il comizio di Alcherigi: io mi prendo le mie responsabilità e faccio politica a Città di Castello. Confrontiamoci su questo piano”. “Siamo stati presi in giro” ha detto Cesare Sassolini, capogruppo Pdl “abbiamo fatto proposte valide, rigettate immediatamente dall’assessore. Se vogliamo risparmiare, tagliamo i dirigenti”. “I contributi alle associazioni, seppure diminuiti di duecentomila euro, superano il milione. Potremmo destinare parte di questo cespite ad altri fini” ha detto Ivano Rampi (Fi) “È una fetta di bilancio che rimane fuori dall’esame del consiglio: se ne potrebbe parlare in commissione”. “Non si può chiedere ad un consigliere di limitare gli argomenti” ha dichiarato Mauro Alcherigi, capogruppo del Prc “siamo dentro un sistema politico, ognuno per la sua parte. Dobbiamo razionalizzare che non significa smantellare i servizi ma evitare gli sprechi”.
Il bilancio è stato approvato con 18 voti favorevoli (Coalizione di Centrosinistra) ed otto contrari (Pdl, Margherita Coalizione con Ciliberti), stesso esito per l’immediata esecutività votata subito dopo.
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