Asilio nido, una Coop fa ricorso al Tar

12/03/2010 15.29.46
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Sansepolcro - Alvisi "Si cerca di bloccare la realizzazione della struttura"
“Nel pieno rispetto delle decisioni che saranno assunte dal TAR della Toscana, siamo tranquilli sull’iter legato al progetto in questione e fiduciosi che il nostro operare sarà riconosciuto come merita”. Luisanna Alvisi, assessore alla pubblica istruzione di Palazzo delle Laudi, commenta così la notizia del ricorso al Tribunale amministrativo regionale per l’appalto relativo alla realizzazione e gestione di un nuovo asilo nido cittadino. Ricorso inoltrato dalla ditta – la Ar. Si. Coop, consorzio sociale Toscana Sud – eliminata in prima convocazione nella gara bandita dal comune. L’udienza è già fissata a mercoledì 7 aprile. “Inutile star qui a fare tanti commenti – precisa l’assessore Alvisi – prima del pronunciamento del TAR. Vorrei solo sottolineare due aspetti di questa vicenda. Il primo è che la commissione, composta da tecnici di provata qualità, ha lavorato bene, in modo trasparente e qualificato. Il secondo è che la ditta protagonista del ricorso in questione è stata esclusa per non aver presentato la indispensabile documentazione necessaria alla sua partecipazione alla gara. Da qui la sua azione, basata più su motivazioni di carattere formale che sostanziale”. Il comune biturgense intende dimostrare insomma che sul procedimento di assegnazione non esistono perplessità di alcuna sorta. Ma c’è un altro aspetto della vicenda che turba l’assessore Alvisi e l’intera amministrazione comunale. “Il ricorso presentato – precisa l’assessore – avrebbe come unica conseguenza quella di mettere a serio rischio la realizzazione di una struttura indispensabile per la città di Sansepolcro e per la sua collettività, senza permettere peraltro la riammissione alla gara della dita che ha presentato ricorso. Si tratta di un’opera attesa che deve vedere la luce nel 2011 in grado di ospitare fino a 60 bambini, concepita anche per l’accoglienza comprensoriale e a costo zero per le casse comunali”.
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