Arte – Al Cerp il “Rumore dell’acqua” di Luigi Frappi







15/03/2010 14.42.21
Tema: CULTURA SPETTACOLO EVENTI
Argomento:
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Umbria - Mostra in due tempi che proseguirà poi nel mese di maggio a Bevagna
Dalla stretta collaborazione tra la Provincia di Perugia (Assessorato alla cultura) e il Comune di Bevagna, oltre che la Pro loco-Iat di Bevagna, nasce “Il rumore dell’acqua”, mostra “in due tempi” delle opere realizzate da Luigi Frappi tra il 1998 e il 2009. In due tempi poiché mentre fino al 5 aprile sarà visitabile presso il Centro espositivo Rocca Paolina di Perugia, dall’8 maggio al 6 giugno le stesse opere saranno trasferite nell’ex Chiesa di Santa Maria Laurentia di Bevagna, quando nella cittadina umbra si staranno animando le Gaite. L’inaugurazione della mostra è avvenuta sabato scorso a Perugia alla presenza di rappresentanti di Provincia, Comune di Bevagna, Consiglio regionale e dello stesso artista. Come sottolineato nel corso della cerimonia, “l’Umbria, di certo, non scopre oggi Luigi Frappi, ma l’occasione di questa grande immersione nelle sue opere è, per Perugia e per Bevagna, un evento straordinario, di potenza e significato pari a un’antologica, simile a una prima mostra quanto a emozioni e novità scatenate”. Sono 86 le opere in mostra, quadri di grandi dimensioni accanto a tavole e tele più confidenziali, nature morte e paesaggi. Un allestimento che dà la misura della levatura artistica di Frappi, annoverato senza ombra di dubbio tra i “Maestri” di questa terra a cui la Provincia da tempo cerca in tanti modi di rendere omaggio. La produzione pittorica di Luigi Frappi non conosce soste da alcuni decenni, ed è caratterizzata da un costante rigore operativo e una carica umana senza pari, perché sono proprio queste sue caratteristiche personali e della sua formazione culturale a mettere l’osservatore nella direzione giusta per gustare fino in fondo le sue opere. “Soprattutto queste ultime – è stato fatto notare - ricche di una verve e di un dinamismo che approfondiscono ancora di più il legame dei “paesaggi” e delle “vedute” con la terra umbra che l'artista ha sotto i suoi occhi in ogni momento, anche quando con la fantasia accende altri scenari, diversi dagli orizzonti umbri”. Il Comune di Bevagna parla esplicitamente di “orgoglio” che prova la città per essere il luogo di lavoro e di residenza del maestro. Molte le linee di novità che, su una base di sostanziale continuità, legano la produzione dell’ultimo decennio a quella ormai “storica” di Frappi. Il saggio introduttivo del catalogo della mostra – curato dagli enti promotori - mette in luce, nelle parole di Paolo Portoghesi, sia le trasformazioni che le persistenze di una pittura tanto magistrale. La mostra rientra nel progetto di “Terra di maestri”, in quanto ripresa tematica, attraverso un autore, del rapporto fra artista e ambiente umbro creatosi nell’atmosfera del Novecento.
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