Nicola Morini: Bilancio 2010, stretta su Ici e Tariffe

15/03/2010 15.25.42
Tema: ATTUALITA
Argomento:
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Citta di Castello - "Ecco cosa manca a questa maggioranza: un’idea di città"
Un bilancio di previsione da smontare pezzo per pezzo in cui la giunta, per mantenere e gestire i servizi, continua ad esercitarsi nell’unica operazione finanziaria di cui sembra capace: aumentare pressione fiscale e tariffe. Va detto intanto che il governo ha provveduto a risarcire il Comune del mancato introito del gettito ICI sulla prima casa.
Fra i casi più eclatanti la questione dell’Ici sui terreni fabbricabili. L’assessore Duranti ha spiegato che “quest’anno si è scelto di applicare una tariffa agevolata per coloro che hanno intenzione di autodenunciarsi per sanare eventuali inadempienze nel pagamento di quanto dovuto”. Tradotto significa una forte e generalizzata stretta sulla tassazione ICI. L’esigenza di una sanatoria, infatti, nasce dal fatto che la tassa non è stata applicata negli anni pregressi: perché la Giunta non l’ha fatto? Quanto inciderà sulle famiglie questa manovra valutata intorno ai 300mila euro che però potrebbero anche aumentare? Una volta che la Giunta ha definito il valore degli appezzamenti edificabili, i cittadini dovranno pagare il corrispettivo dei cinque anni durante i quali l’Amministrazione non ha aggiornato le stime: perché devono pagare loro per mancanze altrui? È ingiusto, infine, che il Regolamento approvato preveda la possibilità di applicare la stessa “sanatoria” a chi ha pagato e chi non ha mai pagato. Sull’applicazione di questo Regolamento il centrodestra dovrà vigilare con molta attenzione e non permettere alla Giunta di procedere a decisioni inique.
In tema di tasse e tariffazione dei servizi il centrodestra aveva proposto l’introduzione del “quoziente familiare”. Nonostante i buoni propositi enunciati dalla Giunta s’è visto poco in termini di applicazione del principio per cui “paga meno chi ha più figli o anziani da accudire all’interno del nucleo familiare”. Attendiamo fiduciosi. Intanto non si può che notare un continuo incremento dei costi servizi a domanda individuale come mensa (aumenta del 3% , l’anno scorso del 15%), trasporti scolastici ( aumenta del 3%, l’anno scorso subì aumenti dal 18 al 49%), asili nido (aumento del 3%) . Servizi che mettono sempre più in crisi famiglie con due o tre figli, che hanno delle agevolazioni molto contenute o non le hanno affatto.
Stessa serie di aumenti per altri servizi. La Cosap aumenta del 3% (l’anno scorso del 20%) e la nostra proposta sull’abolizione della Tassa sui passi carrabili non è stata accolta: se non possiamo fare a meno di 30mila euro per togliere una tassa palesemente iniqua vuol dire che siamo ad un punto di non ritorno. I “servizi cimiteriali aumentano del 3% dopo che a partire da febbraio 2008 le tariffe erano quasi raddoppiate. Anche i tariffari degli impianti sportivi subiscono un aumento del 3% dopo quelli tanto contestati l’anno scorso. Una particolare menzione va fatta sulla tassa sui rifiuti aumentata anche quest’anno del 2-3% dopo che in due anni era aumentata del 27%. Il cespite sta progressivamente salendo per coprire i maggiori costi del servizio. Quando fu presentato il progetto di raccolta differenziata avevamo avvertito i cittadini del rischio e in tre anni siamo arrivati ad un incremento del 30%. È tardi per fare valutazioni sulla raccolta differenziata, ma possiamo dire che a suo tempo fummo profeti: le tasse sono aumentate e non ci sono sussidi o detrazioni per chi differenzia. Se avverrà il passaggio da tassa a tariffa, allora avremo altri aumenti almeno del 18% che potrebbero portare ad un aumento della Tarsu del 50% in 4-5 anni coma da noi previsto.
Intanto non sarebbe male effettuare controlli di gestione per capire come mai alcuni servizi comunali hanno un costo tanto superiore rispetto al medesimo servizio privato.
Leggendo la Relazione previsionale e programmatica non si può che esprimere soddisfazione per alcune idee dell’opposizione inserite nel programma. Però non si può non rilevare la distanza che c’è tra questi Bilanci di Previsione, l’azione di questa Giunta che continua a “gestire l’ordinario” e le stesse Linee programmatiche che si era data la maggioranza. Basti ricordare il progetto “Castello nova”, che prevedeva la realizzazione idee e progetti innovativi per la città con finanziamento specifico. Non è mai stata stanziata una lira sintomo di una classe dirigente che non sa o non vuole investire nel futuro. Ecco cosa manca a questa maggioranza: un’idea di città.
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